Odissea Contemporanea

San Felice Circeo - 21/09/2013 : 05/10/2013

Il progetto prevede, nel Centro Storico, una mostra itinerante di opere d’arte, quadri, sculture, oggetti di design, installazioni, fotografie persino parole e video a sostegno di questa idea di diffondere l’Arte.

Informazioni

  • Luogo: SALA DELLA PROLOCO
  • Indirizzo: piazza Lanzuisi - San Felice Circeo - Lazio
  • Quando: dal 21/09/2013 - al 05/10/2013
  • Vernissage: 21/09/2013 ore 18
  • Curatori: Fabio D’Achille
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: mercoledì e giovedì dalle 18,00 alle 20,00, venerdì e sabato dalle 17,00 alle 22,00, Domenica dalle 17,30 alle 20,30
  • Sito web: http://www.madarte.it
  • Email: eventi@madarte.it

Comunicato stampa

Quest’anno non si farà a Borgo Sabotino la 3a edizione di MAD Arte Contemporanea ed Archeologia. La rassegna avrà però il suo continuum sul Promontorio del Circeo

Odissea Contemporanea allude quindi alla difficoltà di esprimere arti e culture contemporanee ma di fondo è sempre una occasione per parlare del mare, della storia del nostro territorio del mito, di maghe e viaggiatori anche nel tempo!
Questa è la base tematica del progetto che intende continuare ad attrarre attenzione sui temi dell’Arte insieme a quelli della cultura del nostro territorio sia esso un territorio inteso come contenitore di cultura e culture, storia e storie, sia esso un territorio che sa esprimere arte e artisti, uomini e donne che viaggiano oggi come hanno viaggiato ieri e che cercano mete accoglienti dove esprimersi e realizzarsi non senza imbarcarsi in imprese impossibili e sì anche in maghe e imbonitori...
Il progetto prevede, nel Centro Storico, una mostra itinerante di opere d’arte, quadri, sculture, oggetti di design, installazioni, fotografie persino parole e video a sostegno di questa idea di diffondere l’Arte... di qui l’Odissea di un gruppo di “folli” che non potevano che approdare al Circeo di fronte e nel mare, negli spazi concessi agevolmente (...va detto!) dal Comune di San Felice di VIGNA LA CORTE, della TORRE DEI TEMPLARI e della SALA DELLA PROLOCO in piazza Lanzuisi. L’esposizione prevede il coinvolgimento di diciannove artisti che lavorano su questi territori o che ci hanno vissuto e che sicuramente hanno a cuore; artisti e artiste che attraverso il loro lavoro e sottolineo lavoro (magari tanti credono che l’Arte sia solo svago...) terranno accesa la “luce” della cultura in queste location affascinanti, una all’aperto di fronte ad una baia epica e le altre nella suggestiva torre del centro storico. La mostra - dal 21 settembre - durerà oltre 40 giorni e attraverserà l’appuntamento della 9a Giornata del Contemporaneo - il 5 ottobre 2013 - indetta da Amaci (Ass.ne Musei d’Arte Contemporanea Italiani). La manifestazione gode del Patrocinio del Comune di San Felice ed il sostegno di “Blu by Icar”, di “Flori Gioielli”, la collaborazione dell’associazione “I love Circeo” e del Conservatorio di Latina. Esporranno: Tommaso ANDREOCCI pittura; Giovanni BIANCHI installazioni; Maurizio GALANTE, Tal LANCMAN e Frédéric ZELTNER design; Pino GENOVESE installazione; Aldamaria GNACCARINI land art; Onelia GRECO installazione design; Simonetta MASSIRONI ceramica; Bianca MADECCIA video e installazioni; Maria Antoanetta MARINOV installazione; Alessio MARCHEGIANI scultura; Nadia MEDDA pittura; Marianna Carolina SALE fotografia; Piero SANNA; Alberto TIMOSSI installazione; Filippo TROJANO fotografia; Andrea TUDINI pittura e scultura. Ospite speciale Achille PACE pittore molisano che vive a Roma, impegnato dagli anni ’60 nella sperimentazione dell'arte informale.


Fabio D’Achille
Curatore MAD





La memoria dei luoghi, l’arte e la storia “contemporanea”

Del resto mi è odioso tutto ciò che mi istruisce soltanto, 
senza accrescere o vivificare immediatamente la mia attività.
Johann Wolfgang von Goethe

Quando si avvia un dibattito storiografico o si attinge alle fonti per una ricostruzione storica, la dimensione naturale nella quale ci si muove con grande naturalezza e con strumenti noti è sicuramente quella temporale. L’analisi dei meccanismi di azioni e reazioni che generano il perpetuo moto della storia prende le mosse proprio dallo studio della loro sequenza, spesso tanto “illogica” e poco prevedibile per chi vive quel tempo, quanto razionalmente inquadrata nel suo contesto da chi si dedica a posteriori e con metodo scientifico all’indagine sui “fatti”.
Ma se invece del tempo decidessimo di muoverci nello spazio? Di ritrovare le nostre radici appropriandoci dello spazio che viviamo? Se provassimo a cercare nei luoghi la suggestione delle memorie individuali e collettive? Se riuscissimo a ri-trovare l’identità del nostro territorio esplorando la ricchezza del suo patrimonio materiale e immateriale localizzando con riferimenti esatti la vastità temporale delle sue rappresentazioni? Tramito, storia e addirittura preistoria, come il Circeo testimonia.
Marc Bloch [1886-1944], nella sua opera postuma “Apologia della storia o Mestiere di storico”, raccontava un aneddoto molto significativo per capire il senso profondo delrapporto tra memoria dei luoghi e “contemporaneità” della storia nel senso “crociano”. Che poi è anche il senso profondo di questa “Odissea contemporanea” e cioè quella necessità di indagare nel passato qualcosa che deriva da un bisogno presente «perché, per remoti e remotissimi che sembrino cronologicamente i fatti che vi entrano, [la storia] è, in realtà, storia sempre riferita al bisogno e alla situazione presente, nella quale quei fatti propagano le loro vibrazioni». Fatti e luoghi, aggiungerei dalla nostra prospettiva nella quale è l’arte, l’oggetto artistico, a rappresentare esso stesso un (f)atto e un linguaggio per veicolare le vibrazioni che danno vita al momento storico nel quale nasce e a quello al quale si ispira.
Bloch racconta con queste parole il senso di quella giornata a Stoccolma trascorsa con lo storico belga Henri Pirenne [1862-1935]: «Appena giunti, mi disse: “Che cosa andiamo a visitare come prima cosa? Sembra che vi sia un Municipio nuovissimo”. Cominciamo da lì. Poi, come se volesse prevenire un mio moto di meraviglia, aggiunse: “Se fossi un antiquario, non avrei occhi che per le cose vecchie. Ma io sono uno storico. E’ per questo che amo la vita”. Questa capacità di afferrare il vivente, ecco davvero, in effetti, la qualità sovrana dello storico».
Luoghi e tempo si intrecciano per vivificare e dare senso al presente attraverso lo studio del “contesto”.
E il contesto, il nostro territorio, la nostra storia attuale ha un peso anche in questo (f)atto di storia che è la mostra “Odissea contemporanea”, che - sono parole di Fabio D’Achille - «allude alla difficoltà di esprimere arti e culture contemporanee».
Difficoltà a trovare spazi (per la concreta realizzazione della mostra), ma soprattutto spazio (in termini di impatto), forse perché l’oggetto d’arte esprime quel bisogno tutto contemporaneo di raccontare e vivere il nostro territorio ed usa quel linguaggio, spesso incompreso, di chi sa e vuole «imbarcarsi in imprese impossibili». Un’Odissea, appunto, intesa come metafora del viaggio, dell’esplorazione, che è sia sfida che ricerca (tornando a usare una parola cara a chi della storia ne fa una professione o un mestiere, come direbbe Bloch).
A proposito di sfide, Arnold Toynbee ha presentato una teoria seducente secondo la quale per la buona riuscita di uno sforzo umano occorre sempre un challenge, una sfida, e una response, una risposta: «se l’uomo accetta la sfida, la sua risposta crea le basi stesse della civiltà».
“Odissea contemporanea” è solo la più recente sfida di MAD.
Antonia Liguori



La mostra è dedicata a Lorenzo Indrimi, esponente della Scuola Romana recentemente scomparso.