Nuovi Committenti a Barca

Torino - 05/09/2012 : 07/09/2012

Un gruppo di giovani torinesi del quartiere Barca, guidati dal collettivo di architettura tedesco Raumlabor, ha dato vita, a un progetto di autocostruzione che a breve sarà esposto nelle sale del MOMA di New York.

Informazioni

  • Luogo: PORTICO VIA ANGLESIO
  • Indirizzo: via Anglesio 25 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 05/09/2012 - al 07/09/2012
  • Vernissage: 05/09/2012 ore 17 Discussione pubblica
  • Curatori: a.titolo, Maurizio Cilli, Giulia Majolino, Alessandra Giannandrea
  • Generi: presentazione, incontro – conferenza
  • Orari: .Conferenza stampa di presentazione: 7 settembre ore 12.00 .Workshop di autocostruzione: dal 3 all'8 settembre 2012
  • Sito web: http://www.progettobarca.blogspot.com
  • Patrocini: Nuovi Committenti a Barca, a cura di a.titolo, Maurizio Cilli, Giulia Majolino e Alessandra Giannandrea è un progetto realizzato in collaborazione con il Goethe-Institut Turin e la Circoscrizione 6 della Città di Torino. È sostenuto dalla Fondation de France, dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando Generazione Creativa e dalla Regione Piemonte.

Comunicato stampa

.Conferenza stampa di presentazione: 7 settembre ore 12.00
.Workshop di autocostruzione: dal 3 all'8 settembre 2012
.Discussione pubblica: 5 settembre ore 17.00
.Luogo: via Anglesio 25/A, quartiere Barca, Torino
Un gruppo di giovani torinesi del quartiere Barca, guidati dal collettivo di architettura
tedesco Raumlabor, ha dato vita, a un progetto di autocostruzione che a breve sarà
esposto nelle sale del MOMA di New York


Il progetto, a cura di a.titolo, Maurizio Cilli, Giulia Majolino e Alessandra
Giannandrea, si chiama Nuovi Committenti a Barca e ha preso vita nel 2011,
quando i berlinesi Raumlabor hanno tenuto un primo workshop con i ragazzi del
quartiere e dal quale è nata un’intensa e lunga collaborazione che avrà il suo culmine
nella settimana dal 3 all'8 settembre prossimo. Un disegno e un video, creati durante la
prima fase del progetto, andranno a far parte della collezione permanente del
Dipartimento di Architettura e Design del MOMA. Questo importante riconoscimento
internazionale giunge a coronamento di un lungo e complesso lavoro che nell’arco di
due anni ha coinvolto decine di giovani in un processo di cittadinanza attiva finalizzato
al ridisegno e alla riappropriazione di uno spazio pubblico della periferia urbana,
portando in uno dei maggiori musei del mondo la sperimentazione torinese di una
nuova idea di architettura e collettività.
Un progetto di autocostruzione collettiva a Torino entra nelle collezioni del MOMA di
New York. Soddisfazione tra i ragazzi del quartiere Barca che ora creano insieme un
centro di aggregazione giovanile. Con loro, il collettivo di architetti e artisti berlinesi
Raumlabor.
Img. Raumlabor
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A partire da un percorso di ricerca e azione avviato nel 2011, e nel corso di una serie
di workshop con materiali di recupero condotti da Raumlabor, il gruppo di giovani
residenti nel quartiere Barca, dopo aver realizzato collettivamente diverse installazioni
all’aperto, è diventato ora committente di un centro di aggregazione giovanile in due
locali di proprietà comunale in via Anglesio 25/A. Dall’azione concreta del fare con assi
da ponteggio, vecchi mobili in legno, porte, finestre e piante ha preso forma un
cantiere di idee e nuove pratiche per abitare la città e le sue trasformazioni.
Nel workshop che si terrà nella settimana dal 3 all’8 di settembre, i
ragazzi decideranno come riutilizzare i due locali, ormai in disuso, come trasformarli in
un centro adatto alle loro esigenze. A questi temi sarà dedicato anche un momento di
discussione pubblica, mercoledì 5 settembre, dalle ore 17, presso il
portico di via Anglesio 25/A. Qui i ragazzi, insieme con i curatori e Raumlabor,
animeranno un tavolo di lavoro con i cittadini e i rappresentanti della Città di Torino,
per discutere le modalità d’uso dei locali e le azioni da svolgere per renderli fruibili,
con la partecipazione degli enti sostenitori e delle associazioni locali. Venerdì 7 alle
ore 12.00, sempre in via Anglesio, si terrà inoltre una conferenza stampa in cui
saranno presentate le opere di Raumlabor acquisite dal MOMA, le nuove realizzazioni
e i futuri obiettivi del progetto.
La partecipazione ai workshop è aperta, oltre che ai giovani residenti nel quartiere,
anche a studenti o laureati in architettura e discipline artistiche e ad altri cittadini
interessati a conoscere e sperimentare questo tipo di pratica artistica. Per informazioni
e iscrizioni http://progettobarca.blogspot.com.
Tutte le fasi del progetto saranno raccontate in un documentario realizzato dallo
studio torinese dei videoartisti auroraMeccanica.
Nuovi Committenti a Barca è prodotto da a.titolo in stretta partnership con il
Goethe-Institut Turin e la Circoscrizione 6 della Città di Torino. Il
progetto è realizzato secondo la metodologia di Nuovi Committenti, programma
della Fondation de France introdotto in Italia dalla Fondazione Adriano Olivetti, che
consente ai cittadini di commissionare un’opera d’arte con l’obiettivo di modificare i
propri luoghi di vita e di lavoro e di migliorarne la qualità e la fruizione. Il progetto è
sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, tra i progetti vincitori del bando
Generazione Creativa, dalla Fondation de France e dalla Regione
Piemonte.
Nuovi Committenti a Barca è il risultato del Cantiere Barca, un’azione di lungo periodo sul
quartiere attivata dalle giovani antropologhe Giulia Majolino e Alessandra Giannandrea
con Francesco Strocchio nell’ambito di situa.to: un percorso formativo, un
laboratorio, un osservatorio urbano curato da a.titolo e Maurizio Cilli nel 2010 con il
sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino e Compagnia di San
Paolo per esplorare, raccontare e immaginare la città attraverso il punto di vista dei
giovani under 30 e realizzare azioni e interventi d’arte in risposta al desiderio di qualità
dello spazio pubblico e ai bisogni di chi lo abita e lo attraversa.
La richiesta di creare a Barca un luogo per i giovani, pensato e realizzato con i giovani,
espressa da un gruppo di residenti, ha dato vita alla stretta collaborazione con la
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Circoscrizione 6, fattasi portatrice istituzionale dell’iniziativa con il Settore
Politiche Giovanili della Città di Torino. Tale collaborazione nasce nella
prospettiva di una progettualità mirata a rispondere alle attese e ai desideri delle
giovani generazioni e ad attivare processi virtuosi di cambiamento culturale e di
valorizzazione dell’esistente in vista di una riattivazione sociale che dia
contemporaneamente forma a uno spazio in grado di integrare l’offerta culturale e di
servizi del quartiere.
Raumlabor Berlin è stato coinvolto dal Goethe-Institut, che ha abbracciato il
progetto sin dal suo inizio. Con questo invito l’istituto di cultura tedesca vuole
diffondere la cultura della partecipazione, della quale il collettivo berlinese è uno dei
rappresentanti più apprezzati in Germania e all’estero.
Raumlabor è un collettivo di sette architetti fondato nel 1999 a Berlino. Il loro
lavoro è improntato alla realizzazione di progetti con orizzonti interdisciplinari che
abbracciano i generi più diversi: urbanistica, azioni collettive, architettura del paesaggio,
progettazione dello spazio pubblico e installazioni artistiche. Il gruppo focalizza inoltre
il proprio interesse sulle città in trasformazione e sui confini tra pubblico e privato. Tra
i progetti più recenti in Italia si segnalano l’installazione House of Contamination,
appositamente concepita per la fiera d’arte Artissima nel 2010 a Torino, e The
Generator, laboratorio sperimentale di costruzione partecipativa nello spazio pubblico
che è stato presentato alla 11a Biennale di Architettura di Venezia. Al momento
Raumlabor lavora anche a L’Aquila, dove sta realizzando il Salotto Urbano, un centro
d’incontro, di dibattito e di arti per i cittadini. Raumlabor a Barca (Torino) sono gli
architetti Francesco Apuzzo, napoletano residente da ormai vent’anni a Berlino, e Jan
Liesegang, che nel 2010 ha vissuto a Roma come borsista della Accademia Villa
Massimo. Per maggiori informazioni: www.raumlabor.net.
La Compagnia di San Paolo, fondazione di diritto privato che persegue finalità di
utilità sociale allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico del
territorio, da alcuni anni indirizza il proprio impegno a favore dell’arte contemporanea
sostenendo non solo importanti istituzioni culturali, ma anche iniziative in grado di
promuovere la creatività artistica, in particolare giovanile. In questa prospettiva, ha
emanato il bando Generazione Creativa con l’obiettivo di stimolare nuovi talenti
nel campo delle arti visive, dell’architettura e del design e di individuare e sviluppare le
potenzialità creative del territorio. In tale ambito, con un impegno complessivo di
445.400 euro, sostiene 20 progetti con giovani coinvolti direttamente nella
realizzazione di iniziative di creatività artistica tra i quali Nuovi Committenti a Barca.
Il progetto è reso possibile anche grazie al generoso supporto di numerosi
sponsor tecnici: per la i tessuti Lattore Ambientazioni (Torino) con Ars Domus
(Torino) e Tende RG Ricco (Torino); Campia Soluzioni per il Mobile (Moncalieri) per
la minuteria metallica; CG4 Servizi (Torino), Eventidue di Primo Tasco (Beinasco),
Grigoli s.n.c. (Nichelino), Impresa Rosso S.p.A. (Torino), per i materiali in legno; Vibel
s.n.c. (Nichelino) per le lavorazioni metalliche di precisione; La Boutique del Cucito
(Torino) per il prestito delle macchine da cucire.
a.titolo è un’organizzazione non profit costituita da un gruppo di curatrici, storiche e
critiche d’arte – Giorgina Bertolino, Francesca Comisso, Nicoletta Leonardi, Lisa
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Parola e Luisa Perlo – con lo scopo di indagare e sperimentare le potenzialità dell’arte
nell’ambito della sfera pubblica e sociale. Dal 2001 si occupa della mediazione culturale
del programma Nuovi Committenti www.newpatrons.eu. Dal 2010 è responsabile
della direzione artistica del CESAC, Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee
di Caraglio (Cn).