Novecento 2.0 #1

Monza - 03/04/2012 : 01/05/2012

Novecento 2.0 è il primo episodio di una serie di mostre dedicate a opere del XX secolo accuratamente selezionate da Leo Galleries.

Informazioni

  • Luogo: LEO GALLERIES
  • Indirizzo: Via De Gradi 10 - Monza - Lombardia
  • Quando: dal 03/04/2012 - al 01/05/2012
  • Vernissage: 03/04/2012 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Opere di: Wilfredo Lam (Cuba, 1902 - Parigi, 1982), Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, 1894 - 1958), Umberto Milani (Milano, 1912 - 1969), Mario Radice (Como, 1898 - Milano, 1987), Ottone Rosai (Firenze, 1895 - Ivrea, 1957), Mario Sironi (Sassari, 1885 - Milano, 1961), Nanni Valentini (Sant’Angelo in Vado, 1932 - Arcore, 1985), Emilio Vedova (Venezia, 1919 - 2006), Arturo Vermi (Bergamo, 1928 - Paderno d’Adda, 1988)

Novecento 2.0 è il primo episodio di una serie di mostre dedicate a opere del XX secolo accuratamente selezionate da LEOGALLERIES per il suo pubblico monzese

In questo caso, a essere esposta fino al 1° maggio nelle sale di via De Gradi 10, è una raccolta di tecniche miste su carta e di terrecotte di Maestri - sia figurativi che astratti - protagonisti della storia dell’arte europea moderna.
Novecento, quindi, sta per il secolo di creazione delle opere; 2.0 invece è un codice rubato al mondo dell’informatica: in particolare, si tratta di cifre che di Internet definiscono lo stato aggiornato, un progresso, un adeguamento al presente. Più precisamente, Wikipedia recita che “si tende a indicare come Web 2.0 l'insieme di tutte quelle applicazioni […] che permettono uno spiccato livello di interazione tra la Rete e l'utente”.

Da un’indicazione temporale e da un’etichetta digitale, quindi, deriva per LEOGALLERIES una sorta di dichiarazione d’intenti: rendere l’arte del secolo scorso accessibile non solo ai grandi collezionisti e agli addetti ai lavori, ma anche ai neofiti e alle tasche meno abbienti, ovvero a un insieme di “utenti” che richiedono una comunicazione dinamica e convincente per decidere di investire in nomi di artisti già storicizzati nel complesso panorama del mercato, dei musei, delle aste.
Farsi carico di una ricerca scrupolosa e di una cernita attenta di opere di qualità, le cui quotazioni non superino la soglia dei 15mila euro, e la cui provenienza sia sicura e ampiamente documentata, è un modo di fornire un servizio anche ai collezionisti meno esperti, spesso tendenzialmente scettici. La galleria in questo modo riscopre gli aspetti più costruttivi della propria attività: l’indagine, la consulenza, la divulgazione, nonché il coinvolgimento di una fascia giovane di curiosi e appassionati - potenziali compratori - che oggi rischiano di guardare all’arte moderna come a un fumoso retaggio di gusto dei loro genitori o nonni.

Anche sulla scia del successo di eventi espositivi e commerciali come la Affordable Art Fair (a febbraio di quest’anno) e l’Arte Accessibile Milano (prevista dal 12 al 15 aprile), è necessario riflettere sulle esigenze più concrete di chi oggi si incammina sulla via del collezionismo d’arte: informazioni chiare ed esaustive sugli artisti, prezzi giustificati e percorsi tracciabili delle opere.