Notte Bianca a Villa Medici

Roma - 26/10/2017 : 26/10/2017

Una serata del tutto eccezionale attende il pubblico di Villa Medici, nell’ambito del ciclo I Giovedì della Villa, ideato da Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MEDICI - ACCADEMIA DI FRANCIA
  • Indirizzo: Viale Della Trinità Dei Monti 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 26/10/2017 - al 26/10/2017
  • Vernissage: 26/10/2017 ore 19,30
  • Generi: serata – evento

Comunicato stampa

Una serata del tutto eccezionale attende il pubblico di Villa Medici, giovedì 26 ottobre, nell’ambito del ciclo I Giovedì della Villa, ideato da Muriel Mayette-Holtz e curato da Cristiano Leone.



Torna la Notte Bianca in puro stile parigino, tutta incentrata sulle arti visive e le diverse forme espressive che l’articolano

Un caleidoscopio di installazioni, performance, dj set realizzati da artisti internazionali e da alcuni borsisti dell’Accademia di Francia a Roma, animeranno i giardini e i diversi spazi di Villa Medici, permettendo ai visitatori di vedere parti della Villa solitamente non accessibili, dalle 21.30 alle 2 del mattino, a ingresso gratuito.

L’intero progetto è a cura di Pier Paolo Pancotto (già curatore della rassegna Art Club), che anche quest’anno si è ispirato alla Nuit Blanche originale, ideata da Christophe Girard a Parigi nel 2002.



Due appuntamenti precedono l’inizio di questa “notte d’arte”: alle ore 19.00 il celebre storico medievista, specialista degli emblemi, dei colori e dell’araldica, Michel Pastoureau, presenta una conferenza sul tema dell’opposizione tra bianco e nero, introducendo così la suggestiva atmosfera della Notte Bianca. L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Festival Italiques – Libreria Stendhal, sostenuto dall’Institut français Italia. Alle ore 20.30, nell’ambito del partenariato con Le Fresnoy, il grande compositore Arnaud Petit, ex borsista dell’Accademia di Francia a Roma tra il 1991 e il 1993, propone un programma inedito per il suo ritorno a Villa Medici, interpretato dalla pianista Géraldine Dutroncy.



Notte Bianca - Itinerario espositivo

Wilfrid Almendra, Iván Argote, Davide Balula, Christoph Büchel, Caroline Mesquita, Polys Peslikas, Denis Savary e Jean Revillard

Installazioni – performance - video screening



7 artisti, scelti tra le figure più “fresche” e stimolanti della scena contemporanea internazionale, sono stati invitati da Pier Paolo Pancotto per l’esposizione centrale, cuore della Notte Bianca attorno alla quale si articolerà una serie di iniziative correlate. Tutti gli artisti – alcuni dei quali sono al loro esordio presso una pubblica istituzione in Italia – propongono lavori originali, concepiti appositamente per l’occasione o rieditati in base al contesto storico di Villa Medici, e presentati per la prima volta in Italia.

A dare ufficialmente il via alla serata, alle 21.30, sarà l’inedita performance itinerante Hommage à Daniel Buren dell’artista svizzero Christoph Büchel (Basilea, 1966), conosciuto per il carattere irriverente e provocatorio della sua pratica artistica, che comprende installazioni complesse e azioni, spesso non autorizzate e non dichiarate, di natura concettuale (nel 2015 fece scalpore, alla Biennale di Venezia, la sua The mosque, realizzata per il padiglione islandese all’interno della chiesa Santa Maria della Misericordia, inutilizzata dal 1969, allo scopo di mettere in evidenza la mancanza di un luogo adibito alla preghiera per le migliaia di musulmani della zona). Nella Cisterna Caroline Mesquita (Brest, 1989) presenta i video Pink everywhere, 2016, Some blue in my mouth, 2016, The visitors, 2017, The ballad, 2017; nella Sala Cinema saranno proiettati i video di Iván Argote (Bogotà, 1983) It rolls, 2009, Altruism, 2011, Fructose, 2016, As far as we could get, 2017; tra l’Atelier e la Loggia di Balthus, Davide Balula (Vila Dum Santo, 1978), propone un’originale performance dal titolo Interrupting words with burp sounds, utilizzando vodka e aglio per una curiosa ”installazione con bevande” animata da sorprendenti interazioni sonore che, come apparizioni inattese, si manifesteranno lungo il percorso di visita; nel piccolo spazio accanto all’Atelier Balthus sarà possibile ammirare l’installazione pittorica Alfio, concepita ad hoc da Polys Peslikas (Limassol, 1973, rappresenta Cipro alla Biennale di Venezia ora in corso); nel Padiglione di Ferdinando de’ Medici, nel prezioso Studiolo del Cardinale, si svelerà la video installazione Cyclop, 2017, di Denis Savary (Granges-Marnand, 1981) e Jean Revillard; nello spazio della Neviera, eccezionalmente aperto al pubblico, le installazioni di Wilfrid Almendra (Cholet, 1972) Model Home, (Sonata X), 2013, e George, 2014.



Progetti speciali: espositivi, letterari, sonori, proposti da alcuni borsisti di Villa Medici, quale ideale raccordo tra l’itinerario espositivo e la ricerca che i pensionnaires svolgono presso l’Accademia di Francia a Roma. Questi lavori, dunque, offrono una piccola anticipazione dei progetti che i loro autori stanno sviluppando in residenza. Così, nel vestibolo, all’entrata, il pubblico verrà accolto dall’installazione Solar Duct dell’architetto Marc Leschelier, mentre nel Salon des Pensionnaires e nel Giardino saranno, rispettivamente, le installazioni Le Pensionnaire Fantôme dello scrittore Boris Bergmann e L’altro Lato della Città dell’architetto Odysseas Yiannikouris; Paysage Sonore, Cinq visions acoustiques è il titolo dell’installazione sonora presentata, sulla scala d’ingresso, dal compositore Juan Arroyo; Luce Bianca è invece l’installazione sonora proposta dal compositore Roque Rivas insieme alla designer e fotografa Claire Lavabre, che intervengono nel Salon de Musique.



Tutta un’altra musica. Dalle ore 23.30 partiranno performance musicali del tutto inedite, realizzate da artisti visivi che, per l’occasione, si cimenteranno nel campo musicale. Ad accogliere la sfida sono stati tre artisti romani, Gabriele De Santis, Emiliano Maggi e Nicola Pecoraro, insieme a David Schnell e Thomas Baldischwyler, entrambi residenti all’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Un modo, questo, per rafforzare i rapporti tra il contesto artistico della capitale, le istituzioni culturali cittadine e l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, valorizzando il comune patrimonio creativo.