La sede napoletana di T293 ospita un progetto di Calla Henkel e Max Pitegoff, due artisti americani, che lavorando con performance, testi, fotografie rivelano un punto di vista inedito e personale, in tutte le sue sfumature, dalle più sensuali alle più sofferenti rispetto alle questioni sociali a cominciare dalla crisi economica. Il loro lavoro mira a connettere il ruolo dell’artista, con la sua anima e il suo corpo, a quello di intermediatore a servizio di un’industria.

Informazioni

  • Luogo: T293
  • Indirizzo: Via Dei Tribunali 293 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 05/04/2012 - al 25/05/2012
  • Vernissage: 05/04/2012 ore 19
  • Autori: Calla Henkel, Max Pitegoff
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, performance – happening, doppia personale
  • Patrocini: del Consolato Americano di Napoli - With support form the American Consulate in Naples

Comunicato stampa

English version below

Dal 5 aprile la sede napoletana di T293 ospita un progetto di Calla Henkel e Max Pitegoff, due artisti americani, che lavorando con performance, testi, fotografie rivelano un punto di vista inedito e personale, in tutte le sue sfumature, dalle più sensuali alle più sofferenti rispetto alle questioni sociali a cominciare dalla crisi economica. Il loro lavoro mira a connettere il ruolo dell’artista, con la sua anima e il suo corpo, a quello di intermediatore a servizio di un’industria




Parte centrale del progetto sono alcune fotografie, scattate ad Atene nel febbraio 2012 che documentano dei corpi su dei balconi, esempi di infrastrutture che marcano una grande distanza, e metafore dell’incapacità di occuparsi del presente piuttosto che del passato. Acrilico, resina e cocktails di vetro saranno presenti insieme con sei testi dal titolo Notes on American Performance 2012 stampati su sculture in alluminio e sparsi per la galleria.


Con le mani nella vernice fresca, Joe Kay e Matthew Lutz-Kinoy appenderanno una dozzina di fotografie di Calla Henkel e Max Pitegoff. La performance che avrà luogo dopo pranzo, per un pubblico invitato dagli artisti, per lo staff della galleria, e per alcuni amici. Joe Kay terrà il trapano tra le gambe, una matita in bocca e con entrambe le braccia sosterrà una cornice. Matthew Lutz-Kinoy starà dietro con la mano sul fianco, con l’altra terrà una livella, dicendo ad alta voce “in basso a destra”.


Notes on American Performance 2012:


- Una richiesta per una borsa falsa Chloé da acquistate su Canal Street
- Un saggio sull’economia di Berlino (“debito come arma”)
- Una descrizione di Karen Archey di una recente performance a New York
- Una e-mail di scuse per un comportamento maleducato
- Il racconto di una notte al Times in cui una cliente ubriaca involontariamente rievoca Lamentation di Martha Graham


Calla Henkel and Max Pitegoff
‘Notes on American Performance’
April 5 – May 25 2012
Opening April 5, h 19
Via Tribunali 293, Napoli


From April 5, T293’s Naples space will host a project by Calla Henkel and Max Pitegoff, two American artists. Working with performances, texts, and photographs, Henkel and Pitegoff reveal a novel and personal point of view, in all its nuances, from the most sensual to the most suffering. Related to social issues beginning with the economic crisis, their work ties the role of the artist, body and soul, to the stage of the service industry.


Central to the project are photographs taken in Athens in February 2012, which document bodies on balconies, the infrastructure of long distance, and an inability to engage with the immediate in the face of the historical. Acrylic, resin and glass cocktails will mark presence and six texts under the title Notes on American Performance 2012 will be printed on aluminum sculptures and dispersed throughout the gallery.


Hands in wet paint, Joe Kay and Matthew Lutz-Kinoy will hang a dozen photographs by Calla Henkel and Max Pitegoff. The performance will take place after lunch, for an audience of the artists, the gallery, and several friends. Joe Kay will hold the drill between his legs, pencil in mouth, both arms bracing the frame. Matthew Lutz-Kinoy will stand back with hand on hip, the other hand holding a level. Loudly he will say “lower on the right”.


Notes on American Performance 2012:


- A request for a fake Chloé bag to be purchased on Canal Street
- An essay on Berlin’s economy (“debt as a weapon”)
- A description by Karen Archey of a recent performance in New York City
- An email apologizing for rude behavior
- An account of a night at Times in which a drunk customer unintentionally reenacts Martha Graham’s Lamentation