Non solo di domenica

Monza - 11/12/2015 : 30/01/2016

Le opere degli artisti invitati a questa mostra vanno assaporate con la stessa calma e con lo stesso spirito, solo in questo modo possiamo entrarci in sintonia apprezzandole anche come testimonianze e filtri di quel mondo urbano di cui anche noi facciamo parte.

Informazioni

  • Luogo: VILLA CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: via Bergamo 20 20900 - Monza - Lombardia
  • Quando: dal 11/12/2015 - al 30/01/2016
  • Vernissage: 11/12/2015 ore 18,30
  • Curatori: Samuele Menin
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Da martedì a sabato dalle ore 15 alle 19. La galleria rimarrà chiusa dal 24 dicembre al 6 gennaio 2016

Comunicato stampa

La domenica è per antonomasia il giorno dedicato al riposo, quella giornata che ciascuno di noi si prende tutta per sé, in cui tutto rallenta, si fanno le cose con più calma e rilassandosi ci si guarda attorno; concedendosi una passeggiata all’aria aperta magari dopo una settimana chiusi in ufficio o affannosamente di corsa tra un impegno e l’altro. È proprio in questi momenti che si notano quei dettagli del mondo e del paesaggio che ci circonda che normalmente ci sfuggirebbero..


Le opere degli artisti invitati a questa mostra vanno assaporate con la stessa calma e con lo stesso spirito, solo in questo modo possiamo entrarci in sintonia apprezzandole anche come testimonianze e filtri di quel mondo urbano di cui anche noi facciamo parte.
Le sculture di Francesca Ferreri, (Savigliano, 1981), della serie Fuzzy Traces, sono agglomerati di materiali e superfici che sembrano strappati dagli angoli di un edificio... esseri in fuga lanciati a colonizzare nuovi mondi a cui avvicinarsi, scoprire e fare “amicizia”. I disegni e gli acquarelli di Cristiano Menchini (Viareggio, 1986) ci svelano il mondo vegetale in tutte le sue variabili e capacità di adattamento, la forza di ricolonizzare spazi e luoghi che l’uomo aveva tentato di sottrargli.
Su questi luoghi svettano le “bandiere” di Mario Scudeletti (Treviglio, 1980) dandoci una nuova “patria” ed un nuovo senso di appartenenza. Domenico Laterza (Milano, 1988) con la giusta dose di ironia innalza a materiale “nobile” i volantini pubblicitari che tanto spesso hanno intasato le buche della posta di ciascuno di noi facendole diventare delle sculture/colonne dalle forme sinuose.

Quattro artisti che in comune hanno la capacità di vedere la loro quotidianità in maniera diversa e invitano anche ciascuno di noi a non farlo solo di DOMENICA.