Nocturna Fabula

Milano - 06/10/2011 : 30/11/2011

Fabula Nocturna. Una favola complessa e colorata lungo le pareti nello spazio di Federica Ghizzoni. Una sala bianca e una nera dove Sam Punzina e Shanti Ranchetti si mostrano confrontandosi, evocando uno spiraglio, un mondo fantastico e vivo.

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Comunicato stampa

Fabula Nocturna. Una favola complessa e colorata lungo le pareti nello spazio di Federica Ghizzoni. Una sala bianca e una nera dove Sam Punzina e Shanti Ranchetti si mostrano confrontandosi, evocando uno spiraglio, un mondo fantastico e vivo


Cormac McCarthy sulla sua Road prefigura un mondo finito, dove nessuno è sopravvissuto e scrive “Di notte il cielo è una fontana di stelle con poco spazio nero, stelle che cadono incessanti tracciando archi dolorosi, ed è così che il loro numero non diminuisce mai”, rileggendo queste righe dello scrittore americano ho pensato ai lavori delle due artiste, alla favola di Sam che accompagna lo spettatore all’inizio del percorso in galleria: “si percepiva una quiete che sapeva di dolcezza e ovunque l'occhio guardasse c'era un'esplosione di colori e di vitalità. Era una notte di verde stellata, tutti si preparavano a trascorrere sogni quieti”, e all’elefantino di Shanti, preparato per Milano.
Qui il reale viene tenuto fuori, una porta si chiude su Milano. Sam Punzina con 38 piccole tele racconta il suo mondo immaginario e immaginato, un “Sam’s world” appunto, in cui un’esplosione scardina gli equilibri disturbando la vita di mosche e stelle, prati e farfalle, pesci rossi e tucani, fenicotteri rosa e passerotti coscialunga, un mondo patinato che viene infestato da una rovinosa esplosione, per poi ritornare alla quiete sotto la guida di MagaMedù, un altro essere irreale sbucato dalla mente della giovane artista.
Poi l’altra realtà, quella delle espressive donnine di Shanti che, in cornici colorate o su supporti di legno, rappresentano un “Wonderland” di Carroll, con una cultura Lowbrow di base: occhioni in grandi volti, un testa a gabbia d’uccello, o una pancia materna che racchiude una piccola donna, come una matrioska. Le due artiste partono entrambe da una base accademica figurativa, confrontandosi con lavori come Gossip girl, o Birthday girl, o ancora Wireless girl, che dialogando con l’universo di Sam, dal Mondo in apnea, alla Casa di un libero pensatore e in Stagioni inverse, e concludendo insieme in un’atmosfera di equilibrio con un lavoro a quattro mani.