Niki de Saint Phalle – Antologica

Torino - 02/10/2017 : 14/01/2018

Apre con una retrospettiva dedicata a Niki de Saint Phalle il nuovo spazio espositivo del Museo Ettore Fico, il Mef Outside di via Juvarra. Organizzata in collaborazione con la fondazione intitolata alla geniale artista francese (vero nome Catherine Marie-Agnès de Saint Phalle), la mostra propone dipinti, grafiche e sculture del periodo che va dagli anni Cinquanta agli anni Novanta.

Informazioni

  • Luogo: MEF OUTSIDE
  • Indirizzo: Via Filippo Juvarra 15 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 02/10/2017 - al 14/01/2018
  • Vernissage: 02/10/2017 su invito
  • Autori: Niki de Saint Phalle
  • Curatori: Andrea Busto
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, personale
  • Orari: Apertura al pubblico dal 4 ottobre da mercoledì a venerdì ore 14 - 19 sabato e domenica ore 11 - 19

Comunicato stampa

Figura maggiore e unica esponente femminile del Nouveau Réalisme, movimento francese della seconda metà del Novecento, Niki de Saint Phalle ha rappresentato un emblema non solo per l’arte d’avanguardia, ma anche, come femminista ante litteram, per l’emancipazione della

donna.

Nana Noir Up Side Down, 1965 - 66 lana, tessuto, pigmenti
150x105x8 cm

È stata prima modella e mannequin per molte case e riviste di moda, per poi affermarsi come pittrice, scultrice e regista

Il suo lavoro si è contraddistinto per una libertà creativa da autodidatta e, allo stesso tempo, per una precisa consapevolezza critica che nasce da

una formazione culturale raffinata e, in particolare, dalla frequentazione dei migliori artisti
d’avanguardia americani e europei.
La sua produzione è stata caratterizzata da numerosi temi di impegno sociale come la guerra, la violenza, l’arroganza dei potenti, le discriminazioni razziali e, soprattutto, l’appassionata denuncia della condizione delle donne nella società.
La sua capacità di catalizzare l’attenzione dei media l’ha portata a essere protagonista di circoli intellettuali e a
esporre in importanti gallerie d’avanguardia dell’epoca. La vita personale e quella artistica di Niki si sono intrecciate a filo doppio con quella di Jean Tinguely
diventando il simbolo di un’epoca e della possibilità di sviluppare, in modo paritario all’interno della coppia, un sodalizio politico, privato e artistico.
Durante la sua vita ha intrattenuto rapporti diretti con molti artisti della Pop Art tra cui Robert
Rauschemberg e Martial Raysse e con tutta la scena artistica francese del Dopoguerra tra cui Mathieu, Arman e Cesar.

Le Diable, 1985 poliestere dipinto 50x50x23 cm

Trilogie des obélisques, 1987 poliestere stratificato e vernice poliuretanica su legno e sabbia 165x145x135 cm

LE MOSTRE
Il Museo Ettore Fico di Torino, dal 4 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018, produrrà due mostre dedicate alla figura di Niki de Saint Phalle.
Le due esposizioni, Antologica e Il Giardino dei Tarocchi, verranno realizzate in collaborazione con la Fondazione Niki de Saint Phalle di Santee in California e il MAMAC di Nizza, anche attraverso l’apporto di importanti collezioni private internazionali.

Le due mostre potranno rappresentare, oltre a un importante progetto artistico, un’occasione
per rinnovare e intensificare le proficue relazioni di scambio culturale fra la Francia e l’Italia.
ANTOLOGICA – MEF Outside, via Filippo Juvarra 15, Torino

La prima mostra dedicata a Niki de Saint Phalle inaugurerà il nuovo spazio espositivo del Museo Ettore Fico, MEF Outside, e rappresenterà una vera e propria Antologica.

Dai primi lavori degli anni Cinquanta fino agli ultimi più importanti delle Nana e dei Totem degli anni Novanta, sarà l’occasione per riscoprire la complessa personalità di questa artista e, al contempo, la qualità e l’originalità della sua vitalissima ricerca creativa.

L’arbre de la vie, 1987 serigrafia
48,5x67,5 cm

Mi- femme mi -ange, 1992 serigrafia
65x50 cm

IL GIARDINO DEI TAROCCHI – Museo Ettore Fico, via Cigna 114, Torino

La seconda mostra si svilupperà invece all’interno del Museo Ettore Fico dove verranno esposte opere e progetti legati al Giardino dei Tarocchi che l’artista ha realizzato come suo “testamento artistico” e monumentale a Capalbio in provincia di Grosseto.
Niki de Saint Phalle aveva immaginato, a soli diciannove anni, dopo una visita al Parc Güell di

Gaudì a Barcellona, un luogo con opere simili a quelle del parco catalano. Quindi, dopo aver
realizzato il grande museo dedicato al compagno Tinguely a Basilea, alla fine della sua vita si è dedicata interamente all’impressionante Giardino dei Tarocchi e alla sua Fondazione.
Hanno preso vita così, attraverso disegni a maquette, le immense statue visitabili in cui la natura si fonde direttamente con le sculture rivestite da migliaia di specchi scintillanti e ceramiche variopinte. Gli spazi interni delle sculture/ambiente dalle forme antropomorfe sono stati concepiti per ospitare luoghi per la convivenza quotidiana, come una sala da pranzo e una cucina, salotti e studioli e, dall’alto di alcune di esse, veri e propri belvedere.
Le statue del Giardino sono state concepite dall’artista con una personale rilettura degli arcani maggiori dei tarocchi e della loro interpretazione classica: un mondo incredibile popolato di personaggi immaginari e mostruosi che sembra voler prefigurare una nuova fine del mondo.

Contemporaneamente alle due mostre su Niki de Saint Phalle il MEF ospiterà, nella sua sede di via Cigna, una mostra storica sui Tarocchi dal Rinascimento ai giorni nostri con carte originali, disegni di grandi maestri e tavole di illustratori affermati. Un excursus storico didattico e informativo completa il percorso espositivo per una migliore comprensione di questo mondo legato al gioco, all’esoterismo, alla magia e alla divinazione.










Temperance, 1997 litografia 75,5x56,5 cm

La lune, 1997 litografia 75,5x56,5 cm

Il Museo Ettore Fico si trova in via Cigna 114, in una zona urbana denominata Spina 4, attualmente al centro di un importante programma di riqualificazione.
Prossimo ai Docks Dora, sede di innumerevoli studi d’artista, il MEF si inserisce in un contesto sociale di grande interesse e di notevole vivacità multietnica.
Alcune gallerie d’arte contemporanea hanno trasferito la propria sede nella stessa area; nuovi laboratori artistici e musicali hanno trovato nel quartiere una collocazione ideale per la

sperimentazione e per la ricerca.

The falling tower, 1997 litografia
75,5x56,5 cm





Il MEF propone un’offerta culturale a carattere internazionale attraverso la realizzazione di mostre, eventi culturali, seminari, tavole rotonde e incontri, volta a interessare un vasto numero di persone attente all’arte moderna e a quella contemporanea, senza però escludere incursioni nell’arte antica.
La programmazione espositiva si articola su più livelli: il primo dedicato a mostre monografiche di grandi maestri o collettive a carattere storico didattico; il secondo livello a progetti con
artisti contemporanei che intervengono direttamente negli spazi del museo; il terzo livello vede dialogare differenti discipline artistiche (moda, design, cinema, ecc).

MEF Outside è il nuovo luogo espositivo che il Museo Ettore Fico aprirà nel centro di Torino, in via Filippo Juvarra 15, nello stesso isolato de Le Music-Hall e e negli stessi locali occupati un tempo dal caffè Procope.
Questo secondo spazio a disposizione del Museo è il frutto di una collaborazione con l’Opera Torinese del Murialdo, avviata al fine di creare un nuovo polo culturale cittadino.
MEF Outside sarà dedicato all’arte e si presenterà come un centro propositivo per legare arti figurative storiche e d’avanguardia in una sinergia atta a creare e a promuovere il lavoro giovanile attraverso progetti culturali allargati.
La nuova location verrà inaugurata in occasione della mostra di Niki de Saint Phalle.


Nasce il MEF Outside. Il Museo Ettore Fico di Torino raddoppia...

Il secondo spazio del museo torinese, con sede in periferia a Barriera, nasce in centro nei 300 mq di un complesso ottocentesco gestito da religiosi. Inaugurazione con un’antologica di Niki de Saint Phalle.