Nicola Samorì – Gare du Sud

Bologna - 14/11/2015 : 01/02/2016

Gare du Sud è la seconda tappa del progetto “Les Gares”, curato da Chiara Ianeselli, che si propone di sviluppare in maniera continuativa uno studio storico-artistico dei teatri anatomici in cui si insedia temporaneamente, con particolare attenzione ai diversi contesti sociali in cui le dissezioni anatomiche si sono svolte.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA COMUNALE - DELL'ARCHIGINNASIO
  • Indirizzo: Piazza Galvani 1 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 14/11/2015 - al 01/02/2016
  • Vernissage: 14/11/2015
  • Autori: Nicola Samorì
  • Curatori: Chiara Ianeselli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì - venerdì 10-18; sabato 10-19; domenica e festivi 10-14 25, 26, 27 dicembre, 1° e 6 gennaio 14-19
  • Biglietti: Ingresso con il boglietto del Teatro Anatomico.

Comunicato stampa

La Mostra di Nicola Samorì intitolata Gare du Sud (14 Novembre – 1 Febbraio 2016).
Gare du Sud è la seconda tappa del progetto “Les Gares”, curato da Chiara Ianeselli, che si propone di sviluppare in maniera continuativa uno studio storico-artistico dei teatri anatomici in cui si insedia temporaneamente, con particolare attenzione ai diversi contesti sociali in cui le dissezioni anatomiche si sono svolte. Queste ricerche sono condotte attraverso uno studio in loco, il coinvolgimento di specialisti posti in dialogo con artisti contemporanei, invitati a sviluppare un progetto site specific nei teatri


La prima tappa si è svolta ad Amsterdam con la mostra Gare du Nord (16 luglio – 15 agosto 2015), presso il de Waag, lo splendido teatro ottagonale dove Rembrandt dipinse la celeberrima lezione anatomica del Dottor Nicolaes Tulp, tre artisti (Sonja Bäumel, Laurent- David Garnier e lo stesso Nicola Samorì) si sono confrontati con la storia del teatro, il suo spazio ed una sua possibile lettura.
Se ad Amsterdam la funzione anatomica doveva ancora iniziare dato che la figura di Nicola Samorì collocata al centro del teatro era, infatti, stante, criminale e chirurgo contemporaneamente, a Bologna arriviamo quando l’operazione è in uno stadio avanzato. Nella “Sala per la funzione dell’Anatomia”, “sede per il controllo della verità e per la contemplazione aperta di ogni segreto” l’artista ha effettuato i primi tagli, levando i primi organi in disfacimento dalla figura deposta sul tavolo settorio. La scultura è in dialogo con la pala d’altare collocata nel luogo adibito a cattedra, da dove il lettore teneva la sua disputa, presentando lo svolgersi della dissezione. Samorì ha voluto occupare entrambe le parti, in un atto che considera la storia del teatro nei suoi vari attori e nelle sue varie fasi. In questa funzione sono inclusi anche gli spettatori che ammirano incuriositi la fessura segreta del teatro di cui parlano gli Atti della Congregazione della Gabella Rossa, da cui si poteva forse guardare senza essere visti.
Da sempre interessato al dominio del tempo, l’artista ha considerato il processo settorio nel suo svolgimento nel tempo. E se ci si domandasse della natura dell’entità posta sul tavolo, coperta da un granello di sabbia?
“Privare il morto della sepoltura è l’oltraggio assoluto. Antigone rifiuta l’ordine di Creonte di non seppellire Polinice. Per obbedire al sacro dovere imposto dagli dei, ma pure dettato da leggi non scritte, Antigone sparge della polvere sul cadavere del fratello. Per questo atto di pietà, sarà condannata a morte e sepolta viva nella tomba dei Labdacidi da cui lei discendeva.” Jean Clair, De Immundo