Nicola Bolla – Sanctuary

Firenze - 30/11/2012 : 08/02/2013

La sede Patrizia Pepe ospita, per vocazione, ambienti dove l’aspetto creativo rappresenta un fondamentale contributo. In questo contesto il Brand, con il passare degli anni, ha rafforzato il legame con la cultura contemporanea anche attraverso esposizioni d’arte all’interno dei propri spazi. E’ in questa direzione che verrà proposta la nuova installazione di Nicola Bolla.

Informazioni

  • Luogo: PATRIZIA PEPE
  • Indirizzo: Via Gobetti7/9 50013 Capalle - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 30/11/2012 - al 08/02/2013
  • Vernissage: 30/11/2012 ore 17.30
  • Autori: Nicola Bolla
  • Curatori: Ronaldo Fiesoli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lunedì/venerdì 9.30/12.30 - 14.30/18.30 solo su appuntamento
  • Email: info@patriziapepe.it

Comunicato stampa

La sede Patrizia Pepe ospita, per vocazione, ambienti dove l’aspetto creativo rappresenta un fondamentale contributo. In questo contesto il Brand, con il passare degli anni, ha rafforzato il legame con la cultura contemporanea anche attraverso esposizioni d’arte all’interno dei propri spazi. E’ in questa direzione che verrà proposta la nuova installazione di Nicola Bolla “SANCTUARY”.




SANCTUARY


Tre importanti lavori di Nicola Bolla sono presentati nella hall della sede Patrizia Pepe

Due grandi ali con piume di carte, carte da gioco, che vestono uno scheletro in resina si aprono, in alto, sulla parete destra, entrando, quasi a volerla sollevare.
Nel marmo chiaro del pavimento, ai piedi dello scalone rosso, circolare, un grande cerchio raccoglie terra nera e ossa, che emergono dalla “fossa”, ossa umane, in cristalli, ovviamente, Swarovsky bianchi, montati su una compatta maglia metallica, abbaglianti sul nero. Un luminoso magico suolo.
Sull’altro lato della sala d’ingresso, opposto alle ali, un lavoro su carta, una tecnica mista i cui pigmenti, trattati con un particolare processo alchemico, mostrano…”reliquie”.
Un “santuario”, dove la mitologia, la vanitas, il magico, ridefiniscono il luogo, restituendolo denso di significati.

Ronaldo Fiesoli