Nel Giardino con Alice

Torino - 22/12/2012 : 22/12/2012

Presentazione del Quaderno Nel Giardino con Alice, un altro importante tassello della relazione felice che unisce il Castello di Rivoli e il Quartiere San Salvario con il Progetto Tappeto Volante. L'incontro sarà l'occasione per una grande festa multiculturale aperta a bambini e famiglie.

Informazioni

Comunicato stampa

presentazione del volume
Nel Giardino con Alice un’esperienza d’arte per una geografia aperta

un progetto d’arte ideato dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dalla Scuola dell’Infanzia Municipale Bay, dall’artista Gennaro Castellano/Reporting System e dall’ Associazione a.titolo


Nel giardino con Alice è un progetto che si è svolto tra il 2005 e il 2007; per molto tempo i materiali, i disegni e le riflessioni raccolti con i bambini, gli insegnanti e i genitori sono rimasti solo in forma di esperienza ma in anni difficili per quel che concerne la cultura e la Scuola pubblica abbiamo scelto di pubblicarne i risultati.
Il nostro lavoro è dedicato ai nuovi cittadini e alle nuove cittadine italiani.
Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con l’artista Gennaro Castellano/Reporting System e l’associazione a.titolo presenta un quaderno di riflessioni nato da una serie di laboratori e incontri che ha riunito e messo a confronto le esperienze di insegnanti, genitori e bambini della Scuola dell’Infanzia Municipale Bay nel quartiere San Salvario a Torino; una struttura scolastica che accoglie famiglie provenienti da oltre venti realtà geografiche differenti e che da molti anni sperimenta un percorso didattico a partire dai contenuti dell'arte contemporanea.
Pensiamo ai numeri
L’Unione Europea nel suo insieme, è attualmente un intreccio di culture che fanno di essa un mosaico di realtà sociali in costante movimento e d nuovi equilibri culturali . In ognuno dei paesi membri, le popolazioni native si trovano ad avere a che fare con lingue e culture diverse dalle proprie. In Italia sono 864.000 i figli di migranti e rappresentano il 7% della popolazione scolastica Di questi, circa 650 mila sono nati nelle strutture del servizio sanitari. Ognuno di loro se fosse nato in Francia sarebbe francese ma in Italia la legge sulla cittadinanza è basata sullo "ius sanguinis", il diritto di sangue che esclude lo "ius soli", cioè il diritto di cittadinanza che si acquisisce (come accade per chi nasce in altri paesi europei e negli Usa) per il fatto di nascere sul suolo italiano, indipendentemente dalla nazionalità dei genitori. Lo status giuridico dei bambini, figli di migrati che nascono in Italia è dunque inestricabilmente legato alla condizione dei genitori.
Con la pubblicazione di Nel giardino con Alice gli autori, con le persone coinvolte nel progetto hanno voluto condividere il presupposto - proprio anche di molte ricerche artistiche contemporanee - secondo il quale la diversità culturale può essere utilizzata come valido strumento di consapevolezza che all’omogeneità affianca una costante variabilità.
La metodologia
Non a caso nel progetto Nel giardino con Alice, si è scelto di lavorare con un gruppo di bambini dai tre ai cinque anni con i loro genitori e le loro insegnati con l’obiettivo d’innestare pratiche e contenuti correlati alle espressioni artistiche e attivare un processo cognitivo e relazionale che ha coinvolto identità in quel particolare momento di crescita nel quale si riconosce il sé dall’ “altro”.
Alcuni studi geografici evidenziano come la società occidentale venga narrata attraverso un “sapere territoriale” che si sviluppa in una stretta relazione tra immagine e immaginazione (Raffestin, 1983; Minca, 1996), un intreccio che riesce a far coesistere i paesaggi interiori ed esteriori ma in grado di produrne di nuovi. Per interpretare questi tipi di “paesaggi” vi sono due importanti strumenti di studio che recentemente stanno riaffermando la loro forza e capacità: la descrizione e la narrazione.
Seguendo queste linee di riflessione, Nel giardino con Alice sono state spazio d’azione e tema di riflessione il Giardino Botanico di Torino e alcuni brani di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Un contesto fisico e una cornice d’immaginazione proposti ai bambini come strumenti di riflessione rispetto alla propria identità e ai possibili cambiamenti.
Attraverso continui confronti e riflessioni, i laboratori all’Orto Botanico sono stati ideati dal Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; i disegni e gli schizzi sono stati realizzati da Gennaro Castellano, il dialogo tra Alice e il bruco è stato letto da Lisa Parola di a.titolo.
La pubblicazione
Nel giardino con Alice è oggi un quaderno di riflessione che vuole offrire ai lettori la percezione e gli immaginari dello spazio e della geografia vissuta da molti figli di migranti nati in Italia. Un libro dritto e rovescio, un libro in due lingue, un modo per provare a guardare la realtà da tanti e differenti punti di vista seguendo da distante l’idea di Bruno Munari quando provava a insegnare agli altri a vedere l'arcobaleno di profilo.
Testi, testimonianze, immagini, collage e disegni raccontano un mondo senza geografie definite, un modo di essere sospeso tra un qui e un altrove.
da quali riflessioni è nato il progetto Nel giardino con Alice
… dalla necessità di cooperare, relazionarsi, sapere ascoltare, parlare, comunicare. Una molteplicità di sguardi che si è relazionata con un contesto in continua trasformazione, che ha unito persone e professionalità. (Anna Pironti, direttrice Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea).
Dalla volontà di non voler essere un elemento di disturbo ma neppure una presenza neutrale. Per questo ho assunto l’atteggiamento di chi guarda, ascolta, documenta e trasforma le sue riflessioni in appunti e disegni. (Gennaro Castellano, artista).
… dalla possibilità di organizzare il proprio ambiente, annodare una trama di riferimento all’interno della quale una persona possa agire e nella quale possa disegnare la propria esperienza (Lisa Parola, curatrice, a.titolo).

Info. Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea tel +39 011 9565222