Nazareno de Santis – Mistero in 4 atti

Sermoneta - 19/12/2021 : 22/01/2022

L’associazione “minima” presenta Mistero in 4 atti, mostra personale di Nazareno De Santis (Latina, 1987) negli spazi del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Sermoneta.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DIOCESANO D'ARTE SACRA
  • Indirizzo: Piazza Santa Maria - Sermoneta - Lazio
  • Quando: dal 19/12/2021 - al 22/01/2022
  • Vernissage: 19/12/2021 ore 18
  • Autori: Nazareno de Santis
  • Curatori: Ilaria Monti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orari di visita del Museo Venerdì: 15:00 - 18:30 sabato, domenica e festivi ore 9:00-12:30 e 15:00-18:30 Museo “Abate S. White” dell’Abbazia di Valvisciolo Lunedì - Venerdi: 10.00 - 13:00 | 14:00 - 17:00 Sabato - Domenica: 9:00 - 17:00 Palazzo Caetani Bassiano (Sede Comunale) Lunedì - Sabato: 9.00 - 13.00 | 14:00 - 18:00 Chiesa di Sant’Oliva a Cori: visitabile su prenotazione
  • Email: minimaassociazione@gmail.com

Comunicato stampa

Domenica 19 dicembre 2021, alle ore 18, l’associazione “minima” presenta Mistero in 4 atti, mostra personale di Nazareno De Santis (Latina, 1987) negli spazi del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Sermoneta (Piazza Santa Maria, Sermoneta, LT).
Il progetto, a cura di Ilaria Monti, prevede un percorso espositivo che coinvolge altri luoghi significativi del territorio: opere dell’artista saranno presenti anche presso il Museo dell’Abbazia di Valvisciolo, Palazzo Caetani a Bassiano (Sede Comunale) e la Chiesa di Sant’Oliva a Cori

Luoghi intrisi di storia e passaggi tra le epoche, che diventano lo scenario di una riflessione sul carattere enigmatico delle immagini e sul nomadismo del percorso artistico.
Dopo diverse mostre e residenze artistiche in Italia e all’estero, De Santis presenta nella provincia di Latina la serie dei Misteri, una produzione che spazia dalla pittura, alla scultura alla videoinstallazione. Nelle opere che De Santis stesso concepisce come indovinelli, enigmi, intuizioni o teorie, i significati e i riferimenti personali si sovrappongono a matrici comuni in cui ciascuno può riconoscersi.
Nella teologia cattolica, il mistero è ciò che possiamo comprendere non con la ragione, ma con la fede; nel mondo greco, il mistero era un rito di iniziazione e si riferiva a culti segreti; mistero, infine, è anche ciò che resta non detto o irrisolto. Le opere di De Santis accolgono in vario modo questi riferimenti, innescando un cortocircuito tra l’immediata riconoscibilità di certi simboli e la vera complessità dei loro significati, tra passato e presente, tra ciò che sembra e ciò che è. Nel Museo Diocesano d’Arte Sacra di Sermoneta le opere interagiscono con le pareti affrescate nel XVII secolo e con la collezione di antiche suppellettili sacre, creando una contro-narrazione laica dove l’arte è concepita come un rito personale e collettivo, e dove le opere sono assimilate a oggetti di culto: in esse appaiono labirinti, elementi della geometria sacra, rovine di templi antichi, simboli, archetipi che, insieme agli emoticons come strumenti di comunicazione iconica del contemporaneo, danno vita ad un silenzioso confronto tra passato. Fuori dal nucleo principale della mostra, alcune opere dell’artista dialogano ora con il paesaggio montano su cui affaccia Palazzo Caetani a Bassiano, ora con la preziosa collezione di incisioni e disegni del Museo dell’Abbazia di Valvisciolo e, infine, con l’abside affrescato della Chiesa di Sant’Oliva a Cori, che ospiterà una videoproiezione site-specific. Senza soluzione di continuità e senza un vero punto di partenza e arrivo, il percorso tracciato in Mistero in 4 atti è un invito a riscoprire, insieme ad antichi luoghi del territorio pontino, la natura criptica ma allo stesso tempo ludica e ironica dell’arte di Nazareno de Santis.

La mostra è promossa dall’Associazione “minima”, dal Museo Diocesano d’Arte Sacra di Sermoneta, promotore della rassegna “Dialoghi Contemporanei” e dal Comune di Sermoneta, col patrocinio di: Regione Lazio, Compagnia dei Monti Lepini, Comune di Cori, Museo “Abate San White” dell’Abbazia di Valvisciolo, Museo delle Scritture Aldo Manuzio di Bassiano.