Nadia Presotto

Lu - 19/01/2013 : 02/02/2013

Con questa personale presenta alcuni paesaggi ad olio, sia Landscapes che Cityscapes ed i titoli Senza confini, Vasti orizzonti, L’ infinito…ci indicato l’ immensità di un mondo dove la figura umana è assente.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO MUNICIPALE
  • Indirizzo: Via Colli 5 - Lu - Piemonte
  • Quando: dal 19/01/2013 - al 02/02/2013
  • Vernissage: 19/01/2013 ore 17.30
  • Autori: Nadia Presotto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30
  • Telefono: +39 3383354590

Comunicato stampa

Sabato 19 gennaio, alle ore 17.30 il Sindaco Valerio Ribaldone inaugura la personale dell’ artista Nadia Presotto allestita in Lu (AL) , presso l’ Aula Consiliare ubicata nel Palazzo Municipale.
L’ artista, nasce in Veneto e negli anni Sessanta si trasferisce in Piemonte; vive e opera a Conzano (AL).
Appassionata d’ arte, frequenta corsi di disegno e pittura e gli atelier di numerosi artisti; studia il colore applicato alle varie tecniche, dall’ acquarello all’ olio, applicandosi ad una ricerca sul paesaggio, in particolare quello interiore.
Ha partecipato a numerose rassegne espositive in Italia e all’ Estero (Londra, Friburgo, S

Paul de Vence) e ad alcune Fiere d’ Arte (Padova, Reggio Emilia, Forte dei Marmi). E’ stata presente, con Padiglione Tibet, nella sezione torinese della 54° edizione della Biennale di Venezia. Sue opere sono pubblicate in numerosi cataloghi.
Giornalista pubblicista, è iscritta all’ Ordine e collabora con alcune testate con articoli del “verde” e culturali, cura mostre d’ arte e, nella sua qualità di giornalista è stata ospite alla presentazione di alcune rassegne espositive.
Con questa personale presenta alcuni paesaggi ad olio, sia Landscapes che Cityscapes ed i titoli Senza confini, Vasti orizzonti, L’ infinito…ci indicato l’ immensità di un mondo dove la figura umana è assente.
La Critica d’ Arte Emanuela Mazzotti in un suo testo critico ha sottolineato che la pittura di Nadia Presotto è una pittura non di paesaggio ma nel paesaggio che interrompe ogni linea di confine tra il mondo così come noi lo vediamo e i suoi simboli, concetti di cui l’arte si serve per parlare un linguaggio che dia specificità a ciò che altrimenti sarebbe banale, nel momento in cui immagini reali e immagini create dall’artista si incontrano.
L’artista tende a determinare con il proprio lavoro un superamento della comune interpretazione di paesaggio e con l’azione artistica collocarsi fuori dagli schemi tradizionali per attribuire una nuova ipotesi di senso a ciò che ci circonda e crediamo erroneamente di conoscere. In questo modo i “paesaggi” di Nadia Presotto si collocano oltre un orizzonte noto e si configurano come interpretazioni dei luoghi visti durante i suoi viaggi.