Myriam Cappelletti – /Da allora in poi…/ Le storie parallele nel tempo

Informazioni Evento

Luogo
NISTRI 33
Via Marianna Nistri, 33, Prato, PO, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
10/01/2026
Artisti
Myriam Cappelletti
Generi
arte contemporanea, inaugurazione, personale

Nasce a Prato “NISTRI 33”: Gli artisti dicono NO alle mostre a pagamento e aprono uno spazio etico e gratuito. Il progetto prende avvio il 10 gennaio con “/Da allora in poi…/ Le storie parallele nel tempo.”, mostra personale di Myriam Cappelletti

Comunicato stampa

In un contesto artistico sempre più segnato da dinamiche di mercato che finiscono per penalizzare proprio chi crea, a Prato nasce un progetto che sceglie consapevolmente di andare in controtendenza. Due artisti del territorio decidono di trasformare una presa di posizione etica in un’azione concreta, aprendo uno spazio espositivo indipendente fondato su gratuità, condivisione e rispetto del lavoro artistico.

Nasce così NISTRI 33, uno spazio espositivo ospitato all’interno dello studio condiviso di Via Marianna Nistri 33. Un luogo che rifiuta esplicitamente il meccanismo delle mostre a pagamento e che si propone di accogliere, ogni mese, un artista senza richiedere alcuna quota di partecipazione. Un gesto semplice, ma radicale, che mette al centro la dignità degli artisti e delle artiste.

Il progetto prende avvio il 10 gennaio con “/Da allora in poi.../ Le storie parallele nel tempo.”, mostra personale di Myriam Cappelletti, visitabile fino al 1° febbraio, e proseguirà nei mesi successivi con le esposizioni di Alessandro Bargellini, Cinzio Cavallarin, Giuseppe Centauro, Gabriella Furlani, Andrea Marini e molti altri. Una programmazione pensata per dare spazio a ricerche autentiche, senza filtri economici e senza scorciatoie.

NISTRI 33 non nasce come una semplice vetrina, ma come una vera e propria presa di posizione critica nei confronti di un sistema che troppo spesso monetizza il bisogno di visibilità. Alla base del progetto c’è una convinzione chiara: finché ci sarà chi paga per esporre, ci sarà chi continuerà a farsi pagare. Secondo i fondatori, l’evento a pagamento non stimola crescita né confronto reale, ma finisce per anestetizzare ogni possibilità di evoluzione, alimentando un’autocelebrazione fragile e destinata a crollare al primo incontro con il mondo professionale e dei concorsi seri.

In questo senso, NISTRI 33 vuole essere un esempio per i diritti degli artisti, un’alternativa concreta e praticabile. La grande vetrata dello studio, affacciata direttamente sulla strada, diventa un confine trasparente tra spazio creativo e città: un diaframma che rende visibile il processo artistico e restituisce all’arte la sua natura di bene pubblico, accessibile, condiviso, non acquistabile.

Un progetto locale, ma con una visione chiara: rimettere al centro il valore del lavoro artistico e riaffermare che la cultura non dovrebbe mai essere costruita sul pagamento del consenso.

Ignazio Fresu, Gustavo Maestre