Morlotti. Un quadro in biblioteca

Milano - 12/04/2022 : 07/05/2022

Portare un dipinto di un grande maestro italiano del Novecento, appartenente a un importante museo cittadino, in una Biblioteca comunale. È così che nasce Morlotti. Un quadro in biblioteca, progetto che per un mese consentirà di ammirare il bellissimo dipinto Collina di Imbersago (1953) di Ennio Morlotti (1910-1992), nella Biblioteca Chiesa Rossa.

Informazioni

Comunicato stampa

Portare un dipinto di un grande maestro italiano del Novecento, appartenente a un importante museo cittadino, in una Biblioteca comunale. È così che nasce Morlotti. Un quadro in biblioteca, progetto che per un mese consentirà di ammirare il bellissimo dipinto Collina di Imbersago (1953) di Ennio Morlotti (1910-1992), nella Biblioteca Chiesa Rossa dove i suoi fruitori, ma anche i visitatori, potranno godere dell’opera esposta, approfondirne la conoscenza e scoprirne l’origine e l’appartenenza.

Collina di Imbersago di Morlotti sarà visibile liberamente da martedì 12 aprile fino a sabato 7 maggio 2022



L’opera, proveniente dalla collezione del Museo del Novecento, è un importante dipinto donato dallo stesso Testori al Comune di Milano nel 1955, uscito dalla propria collezione che annoverava decine di dipinti del pittore lecchese.



L’iniziativa fa parte del progetto (Ri)cambio la visita che Casa Testori, grazie al sostegno di Fondazione di Comunità Milano, ha promosso per favorire una riattivazione consapevole dei flussi culturali, dando vita a un movimento dal centro alla periferia e viceversa che coinvolge, grazie all’arte del ’900 e del contemporaneo, il mondo delle Biblioteche Comunali, dei Musei cittadini, della scuola e di giovani artisti operanti in città.

(Ri)cambio la visita è un progetto nato in collaborazione con alcuni dei più grandi musei milanesi che, dopo averla concessa in anteprima a Casa Testori nell’estate 2021 per la mostra CURATELA, rimetteranno a disposizione un’opera del proprio patrimonio per condividerla con la collettività fuori dalle proprie mura.



ANDATA – Grazie alla disponibilità di tre Biblioteche Comunali di quartiere (Valvassori-Peroni, Chiesa Rossa, Affori) impegnate da sempre nel tener vivo il contesto culturale nelle periferie della città, uno spazio inedito si fa luogo espositivo e le tre opere presentate a Casa Testori si distribuiscono nelle tre biblioteche, venendo presentate in un’apposita teca per un mese.





Da Villa Necchi Campiglio – Collezione FAI è giunto nella prima biblioteca il dipinto Natura morta con lepre di Filippo de Pisis; dal Museo del Novecento arriva ora alla Biblioteca Chiesa Rossa il dipinto Collina di Imbersago (1953) di Ennio Morlotti, donato al Comune di Milano da Giovanni Testori nel 1956. Infine, da Casa Boschi di Stefano giungerà alla biblioteca Affori l’opera Fiori (1952) di Giorgio Morandi.

Tramite strumenti didattici verrà approfondita la conoscenza del dipinto esposto e saranno organizzati momenti di dialogo pubblico in biblioteca, dando voce al Direttore del Museo prestatore e ai giovani artisti contemporanei – Alberto Gianfreda, Fabio Roncato e il duo artistico bn+brinanovara, che si sono confrontati con questi grandi pittori già nella mostra CURATELA a Casa Testori.



RITORNO – Ma i frequentatori abituali della Biblioteca e le realtà associative che la animano “ricambieranno la visita” recandosi al Museo di provenienza dell’opera. A loro verrà riservato un ingresso gratuito e una visita guidata, per ammirare le opere d’arte dal vero, lì dove sono custodite e conservate, così da scoprirne la storia e i nessi. Si tratta di spalancare la feritoia aperta dall’incontro con la tela esposta nella biblioteca sotto casa, invitandoli a partecipare al cuore culturale della città.





APPUNTAMENTI



Martedì 12 aprile ore 18.00. Incontro con la dott.ssa Danka Giacon, Conservatrice del Museo del Novecento e il curatore del progetto, Davide Dall’Ombra, direttore di Casa Testori.



Grazie a questo progetto verrà offerta gratuitamente una visita guidata per le famiglie sostenute dalla rete QuBì al Museo del Novecento.