Mimmo Iacopino – You should be dancing

Sassuolo - 29/04/2017 : 29/05/2017

Il titolo dell'esposizione fa riferimento ad un omonimo dittico di grandi dimensioni che vuole omaggiare l'esperienza autobiografica dell'artista, riportandoci in particolare alle luci e ai colori delle pedane luminose delle discoteche degli anni '70 rimaste impresse nella memoria come ricordo simbolico di un vissuto giovanile.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA ANNOVI
  • Indirizzo: via Radici in Piano 127 - Sassuolo - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 29/04/2017 - al 29/05/2017
  • Vernissage: 29/04/2017 ore 18
  • Autori: Mimmo Iacopino
  • Curatori: Francesca Baboni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Galleria Annovi è lieta di comunicare l'allestimento della mostra di Mimmo Iacopino “You should be dancing” a cura di Francesca Baboni. L'inaugurazione si terrà sabato 29 aprile alle 18.00 e le opere rimarranno nel nostro spazio in via Radici in Piano 127 a Sassuolo (MO) fino al 29 maggio.
Il titolo dell'esposizione fa riferimento ad un omonimo dittico di grandi dimensioni che vuole omaggiare l'esperienza autobiografica dell'artista, riportandoci in particolare alle luci e ai colori delle pedane luminose delle discoteche degli anni '70 rimaste impresse nella memoria come ricordo simbolico di un vissuto giovanile

Nel percorso della mostra, che rappresenta un'evoluzione del lavoro e la ricerca di una maturità complessiva, si trovano lavori recenti risalenti al 2016 e una serie di inediti realizzati appositamente per la personale tra cui un'imponente installazione corale, primo esperimento installativo dell'artista, la cui opera si trova dal 2002 all'interno della prestigiosa collezione Panza di Biumo. Come scrive la curatrice nel testo in catalogo : “ Mimmo Iacopino è uno dei pochi artisti italiani che con l'astrazione ha comunicato un nuovo modo di fare pittura senza l'utilizzo del pennello, attraverso una decontestualizzazione dei materiali, arrivando ad una maturità concettuale ben riscontrabile nei nuovi lavori di questa mostra, che rappresenta una sorta di summa del suo percorso artistico”.