Mickael Doucet – La possibilité d’une île

Torino - 27/08/2020 : 27/09/2020

La possibilité d’une île è il titolo della mostra personale dell’artista francese Mickael Doucet (1974).

Informazioni

  • Luogo: CRAG - CHIONO REISOVA ART GALLERY
  • Indirizzo: via Giolitti, 51 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 27/08/2020 - al 27/09/2020
  • Vernissage: 27/08/2020 no
  • Autori: Mickael Doucet
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: La mostra sarà visitabile nell’orario della galleria da martedì a venerdì 15,30 -19,30 sabato 10.30-13.00 / 15,30-19,30 - ogni mattina su appuntamento

Comunicato stampa

La possibilité d’une île è il titolo della mostra personale dell’artista francese Mickael Doucet (1974) che CRAG Gallery è lieta di ospitare dal 27 agosto al 27 settembre in via Giolitti 51, Torino.

Le opere in mostra parlano di un’isola.

Un’isola del tesoro o forse un paradiso perduto e misterioso, per l’artista a dire il vero un rifugio rassicurante e contemporaneo che identifica come un luogo vergine, lontano dal tumulto del mondo. E’ un luogo che può essere sia la nostra origine sia la nostra attualità



Le raffigurazioni nascondo dal desiderio dell’artista di tornare ad uno stadio di intimità e solitudine, come a dirigersi verso la rinascita e distacco dalla civiltà talvolta eccessivamente invadente. Questo viaggio, colorato e caratterizzato da architetture e mari, è alimentato dall’amore per la letteratura dalla quale Doucet prende spunto, anche per la scelta dei soggetti rappresentati. Da Zeus, a Ulisse a Thomas Moore. L’isola come utopia, come asilo.

Questo “utopico altrove”, così definito da Doucet, viene offerto ai nostri occhi, ma se guardiamo bene è meno inaccessibile di quel che sembri. Infatti a volte è semplicemente la nostra casa, dove ci ritiriamo lontani dai conflitti, per pensare e meditare, con l’aiuto dell’arte e della cultura.

La curatrice Marion Guggenheim descrive il lavoro di Doucet come un “qualcosa di lussuoso. Ma il lusso di essere soli in spazi liberi, qualcosa di raro nella nostra realtà urbana.”