Michele Balzari / Michele Mariani – Kebab Kermesse / I Face

Crema - 16/06/2018 : 01/07/2018

Doppia personale di Michele Balzari e Michele Mariani Kebab Kermesse / I Face nell'ambito di #ccsacontemporaneo.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO
  • Indirizzo: Piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 - Crema - Lombardia
  • Quando: dal 16/06/2018 - al 01/07/2018
  • Vernissage: 16/06/2018 ore 18
  • Autori: Michele Balzari, Michele Mariani
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal martedì al venerdì ore 16.00-19.00 sabato e domenica ore 10.00-12.30 e 16.00-19.00

Comunicato stampa

Nell’ambito del bando “Under 35” promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Crema, i due giovani artisti, Michele Balzari e Michele Mariani, entrambi cremaschi, entrambi diplomati all’Accademia di Belle Arti di Brera, quasi coetanei (classe 90 il primo e 92 il secondo), hanno presentato una proposta espositiva.

Non si conoscevano tra loro e i loro stili espressivi sono molto differenti: messi a confronto si valorizzano reciprocamente, coloratissimo e geometrico l’uno, figurativo e in bianco e nero l’altro



La Commissione del bando ha chiesto loro di esporre fuori concorso: KEBAB KERMESSE / I FACE è il risultato di un lavoro individuale ma condiviso nella metodologia espositiva; le due personalità restano separate ma creano una relazione nello spazio delle sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco.


KEBAB KERMESSE
Ho capito che non avrei mai realizzato niente di nuovo, tutta la creatività è già esistita e disponibile, bisogna avere l'attenzione di andare a scoprirla, farla diventare qualcosa di personale. Non è necessario essere originale, ma riconoscere le cose che ci stanno attorno, è più importante quello. Trovo molto più facile fare dell' arte utilizzando le cose del mondo.
Michele Balzari lavora con un metodo regolare e, utilizzando tecniche e procedimenti diversi, si dedica alla manipolazione degli oggetti sviluppando una manualità raffinata; è la soggettività a dare importanza all'atto. Dokoupil sostiene che la manualità è la cosa più importante nel lavoro di un artista e che le cose parlano all'artista mostrando il percorso da seguire. Fogli ritagliati, incollati, accartocciati, colorati a pennarello, libri, riviste patinate, periodici vengono manipolati per diventare altro. Grazie all'intervento dell'artista si caricano di significati e suggestioni. Gli oggetti vissuti da occhi curiosi da occhi bambini possono essere uno e centomila. L'arte di Balzari non vuole comunicare necessariamente qualcosa, non è un arte metaforica ma fine e introspettiva, intima e sensoriale.
Se questo vi sembra un testo particolarmente serio e degno delle presentazioni di autori davvero importanti è perché, in realtà, è tratto dai testi di Camilla Pignatti Morano e Stefania Vannini riguardanti Stefano Arienti. Nell'arte niente si crea davvero, tutto è ripresa di ciò che è già stato realizzato da altri in passato; allo stesso modo, neanche questa presentazione è farina del mio sacco perché non avrei potuto descrivermi meglio di quanto altri hanno fatto in riferimento agli artisti ai quali mi sono ispirato.
In realtà non ho scritto neanche quest'ultimo frammento, l'ha composto Daniela in riferimento a quello che crede sia il mio pensiero sull'arte e sulla mostra che inaugurerò.

MICHELE BALZARI - Cenni biografici
Sono Michele Balzari, nato a Crema nel 1990. Ecco una lista di 10 cose che mi piacciono:
- I film belli
- I libri di Luigi Garlando
- I mercatini dell'usato
- Il minestrone di mia nonna
- Farmi massaggiare la testa dal parrucchiere
- I negozi etnici di alimentari
- I panini con la salamella nelle sagre
- I topi
- Le tute in acetato
- Qualsiasi cosa gialla

I FACE
(dall’inglese “to face”: affrontare, guardare, sfidare, tenere testa)
Nonostante il titolo giochi sull’equivoco ammiccando a ipotetiche diavolerie tecnologiche, la mostra ci riporta subito su binari saldamente umanistici. In questo allestimento Michele Mariani sviluppa ulteriormente la ricerca, già iniziata nelle precedenti esposizioni di Berlino e Firenze, sul tema del volto e delle identità. Le opere, prevalentemente acrilici e chine su carta, si offrono in una folla di sguardi non solo umani e non solo dell’oggi, a formare quasi un’unica persona universale che ci osserva mentre viene osservata. Così si esprime l’autore: “Non possiamo sapere cosa significhi essere pietra, terra o acqua, ma possiamo rileggere il nostro codice d’identità allargandone i confini e provare ad immaginare cosa significhi essere nati in un altro continente, appartenere ad un diverso genere o età o persino ad un’altra specie, o aver vissuto un milione di anni fa. O rimanere un po’ indefiniti, umanoidi della preistoria, del futuro, dell’iperuranio”. Completano la mostra un video d’animazione ed una serie di pastelli, entrambi di ispirazione antropologica ma fortemente legati al tema del confronto/scontro tra diverse entità ed identità.

MICHELE MARIANI - Cenni biografici
Nato a Crema nel 1992, Michele Mariani ha qui frequentato il Liceo Classico A. Racchetti. Ha conseguito nel 2014 il Diploma di Primo Livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2017 nella stessa Accademia il Diploma del Biennio specialistico in Grafica d’Arte. Ha realizzato nel 2011 le illustrazioni per il romanzo breve “Stoneman: l’uomo di pietra” di Gordon Brown, pubblicato come E Book nel 2012 e del quale è stata messa in scena nel 2016 una intensa trasposizione teatrale a cura del regista ed attore Luigi Ottoni. Nei medesimi anni ha realizzato una storia a fumetti ed alcune illustrazioni pubblicate sulla rivista indipendente “Crossover”. Nel 2011 una menzione speciale al concorso di pittura “Milano città d’acqua”. Negli anni dell’Accademia ha partecipato a svariati progetti promossi da Brera presso Officine Creative Ansaldo e galleria Circuiti Dinamici di Milano, galleria Hangart di Pavia, in Spagna in occasione dell’Erasmus, ed altre. Su invito dello Storico dell'Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza, anche curatore, ha concretizzato tre mostre in tre anni consecutivi: nell'autunno 2014 la prima personale dal titolo“Bestiario:ai confini del volto” nel progetto “Strade d'Europa” al Plus Berlin di Berlino; nell’autunno 2015 la personale “Ritratti in libertà” nel progetto “Scenari” al Plus Florence di Firenze; nell’autunno 2016 la personale presso Palazzo Borghese a Firenze dal titolo “Elegia dell’immagine” nell’ambito del progetto “Il Museo dei Musei”. Nell’aprile 2018 ha partecipato ad una collettiva del gruppo “La Faretra” dal titolo “Le bestie di Brera” nel comune di Nerviano.

dal 17 giugno al 1 luglio 2018
Inaugurazione 16 giugno ore 18

Orari:
dal martedì al venerdì ore 16.00-19.00
sabato e domenica ore 10.00-12.30 e 16.00-19.00
ingresso libero

Per info
Michele Mariani
Email [email protected]
Instagram & Facebook Mikanimari – Michele Mariani artist

Michele Balzari
Email [email protected]
Instagram michele_balzari

ccsacontemporaneo.tumblr.com
culturacrema.it

Sale Agello
Museo Civico di Crema e del Cremasco
Centro culturale Sant'Agostino
piazzetta Winifred Terni de' Gregorji
26013 Crema CR

CCSAContemporaneo è un progetto del Comune di Crema - Assessorato alla cultura
nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale 2018