Michelangelo Tallone – Sculture in bucchero

Sirmione - 06/09/2014 : 12/10/2014

Presenti in mostra circa trentacinque lavori di formato dal medio al monumentale, che valorizzano con chiarezza la conquistata terza dimensione della scultura.

Informazioni

Comunicato stampa

Si inaugura sabato 6 settembre alle ore 17.30 presso il Palazzo Maria Callas di piazza Carducci, nel centro di Sirmione (BS), la mostra “Michelangelo Tallone. Sculture in bucchero”.
L'esposizione, organizzata dal Comune di Sirmione, di cui si fregia del logo, è curata dalla dottoressa Cinzia Tesio.
Presenti in mostra circa trentacinque lavori di formato dal medio al monumentale, che valorizzano con chiarezza la conquistata terza dimensione della scultura. Tra le opere anche alcuni capolavori del maestro piemontese, come ad esempio “Caos”, un grande pannello in refrattario, oppure la raccolta e intima “Donna sullo sgabello” in bucchero

Completano il catalogo alcuni lavori di dimensione minore ma inediti, realizzati appositamente per questa esposizione: ne sono esempio “Traccia”, “Coppia” e “Composizione”, che rappresentato la sintesi del suo operare.

La parola chiave per leggere il lavoro di Tallone è “simbolo”: Tallone, infatti, non rappresenta figure, ma simboli in forma di figure.
La ricerca di Michelangelo Tallone, spiega la curatrice della mostra dottoressa Cinzia Tesio, si basa sulla capacità di unire la perizia tecnica – accresciuta da una continua analisi e bisogno di sperimentalismo – con l’attenzione al valore semantico, ideologico ed intellettuale delle opere realizzate. La ceramica, o meglio il bucchero, per Tallone diventa un materiale in grado di unire attorno a sé,non soltanto l’armoniosa accuratezza di forme atte a soddisfare necessità di carattere estetico, ma anche l’intensità stessa di un percorso culturale e spirituale, che fa parte della Storia e della Natura. La tecnica è antica ma lo stile è personalissimo: questo perché la materia appare nettamente sottomessa alla forma, caratterizzata da una forza a tratti primitiva che la spinge verso immagini definite, inequivocabili, in cui il dato naturale è chiarissimo, evidente, tanto evidente che rimanda immediatamente al valore simbolico.
Dalle opere di Tallone, dotate di grande realismo, si comprende la maggiore capacità di fruizione che ha un’opera che si impone al tatto, che sottostà a giochi di luce e prospettive non riprodotti ma veri, nati direttamente dalla fatica creativa del suo artefice. Le opere sono di fronte a chi le guarda, interamente da vedere, da toccare, sempre e comunque “oggetto buono per pensare”.
La sede espositiva
Il Palazzo, che risale alla fine del XVIII secolo, è intitolato alla stella della lirica Maria Callas e in passato è stato sede del Comune di Sirmione: riqualificato dall'Amministrazione Comunale, l'edificio oggi ospita mostre e grandi eventi. La Callas trascorse negli anni Cinquanta del Novecento a Sirmione diversi periodi di quiete in una villa, poco distante dal centro storico e dal palazzo che oggi le è intitolato, che era di proprietà del marito, il facoltoso imprenditore Giovan Battista Meneghini.

Biografia dell'artista
Nato nel 1964 a Saluzzo (CN), Tallone diventa ceramista di professione nel 1986 dedicandosi all’artigianato artistico. Verso la fine degli anni Ottanta recupera l’antica tecnica del “bucchero” – risalente al VII secolo a.C. e molto utilizzata dagli Etruschi – che diventa il suo personalissimo “marchio di fabbrica” per pannelli, sculture, bassorilievi.
Nel 1994 inizia la sua attività espositiva con una collettiva; è dell'anno successivo la sua prima personale. Nel 1999 si aggiudica il “Premio Saccarello” per la scultura.
Nel 2002 espone a Cuneo per la rassegna “Incontri d’Arte”. Sempre nel 2002 approda a Roma con l’importante mostra “Quattro artisti per la pace” nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Nel 2013 è il primo scultore ammesso ad esporre in una sede prestigiosa ma solitamente riservata alla pittura, quella di Palazzo Salmatoris a Cherasco. Nella primavera del 2014 ha esposto presso il Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano.
Negli ultimi anni ha sperimentato tecniche e materiali diversi (dal legno al bronzo, dall’acciaio al marmo).
Lavora a Paesana, in provincia di Cuneo e nella valle de Po, a due passi dall’amato Monviso.