Michelangelo Penso / Giovanni Cecchinato

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO M9
via Pascoli 11 Mestre, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al

mer, gio, ven, 10.00 - 18.00
sab, dom, 10.00 - 19.00
lun, mar, chiuso

Vernissage
13/03/2026

ore 17 su invito

Artisti
Michelangelo Penso, Giovanni Cecchinato
Curatori
Leo Lecci
Uffici stampa
COMIN & PARTNERS
Generi
fotografia, arte contemporanea

All’interno della sala M9 Orizzonti al primo piano, approda la personale dell’artista veneziano Michelangelo Penso dal titolo Risonanze invisibili, a cura di Leo Lecci, professore di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Genova. Parallelamente, lo spazio M9 Passaggi nel corridoio al secondo piano ospita la mostra La serena inquietudine del territorio del fotografo Giovanni Cecchinato.

Comunicato stampa

M9 – Museo del ’900 amplia i propri orizzonti narrativi e inaugura M9 Contemporaneo, il nuovo contenitore dedicato alle espressioni artistiche del nostro tempo. Non uno spazio fisico circoscritto, ma un’identità progettuale diffusa che accoglierà in una cornice unitaria mostre e iniziative capaci di far dialogare la memoria del secolo scorso con le urgenze del presente. Il debutto di M9 Contemporaneo è affidato a due percorsi espositivi complementari, visitabili dal 13 marzo al 12 aprile 2026.

All’interno della sala M9 Orizzonti al primo piano, approda la personale dell’artista veneziano Michelangelo Penso dal titolo Risonanze invisibili, a cura di Leo Lecci, professore di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Genova. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Galleria Alberta Pane, presenta tre imponenti installazioni site specific che trasformano la ricerca scientifica in un’esperienza poetica e sensoriale. Portando alla luce ciò che è invisibile all’occhio nudo, Penso esplora l’universo dell’infinitamente piccolo — dalla microbiologia alle molecole di DNA – attraverso tre istallazioni.

Il percorso si apre con Cronòtopo, un'opera basata sul concetto fisico di spazio a quattro dimensioni ispirata all’estetica dell’osservatorio gravitazionale VIRGO. L’installazione, composta da pile di campane di vetro e strisce di gomma, rappresenta gli otto pianeti del sistema solare: il visitatore, con la propria massa corporea, innesca sensori che attivano suoni e luci LED, rendendo udibili le frequenze orbitali. Segue Magnetic Nanoparticles Genesis, nata dalla collaborazione con l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia), che traduce in esperienza multisensoriale le ricerche mediche sulle nanoparticelle magnetiche. Infine, Sirtuine traspone in forma macroscopica le proteine responsabili della riparazione del DNA; l'opera, già esposta al Palais de Tokyo di Parigi, è una complessa struttura di cerchi metallici e fibre sintetiche viola che simula i processi di protezione cellulare.

Parallelamente, lo spazio M9 Passaggi nel corridoio al secondo piano ospita la mostra La serena inquietudine del territorio, dal sottotitolo Into the Land. L’esposizione prende il nome dal progetto nato nel 2016 come laboratorio virtuale su iniziativa del fotografo Giovanni Cecchinato, evolutosi in un laboratorio interdisciplinare che riunisce fotografi, scrittori, architetti e giornalisti impegnati in una ricerca costante sul paesaggio. L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Venezia PPC e con la collaborazione dell’architetto Alessandro Angeli, presenta opere estratte da progetti fotografici più ampi che esplorano i mutamenti del paesaggio veneto contemporaneo.

La narrazione oscilla tra l’interpretazione poetica e la tensione documentaria: in alcuni casi il lavoro si inserisce nel solco della tradizione dei “New Topographics” di matrice americana, ponendo al centro dell’indagine il rapporto tra intervento umano e ambiente con uno sguardo analitico e rigoroso; in altri prevale lo sguardo autoriale e artistico capace di trasfigurare il paesaggio osservato. Attraverso questa coralità di linguaggi e sensibilità, la mostra indaga le trasformazioni silenziose e le tensioni di una geografia in perenne mutamento, offrendo un contributo profondo alla comprensione della nostra identità territoriale.

“M9 è un museo che, per vocazione, interroga il passato per offrire chiavi di lettura sul presente,” dichiara Serena Bertolucci, Direttrice di M9 - Museo del ’900. “M9 Contemporaneo nasce dalla necessità di formalizzare questa tensione costante, guardando ai linguaggi odierni dell’arte quali estensione naturale del racconto del Novecento che portiamo avanti nella esposizione permanente. Attraverso questo nuovo progetto, M9 rafforza il suo ruolo di osservatorio sul presente, dove la storia si intreccia con la sensibilità contemporanea per aiutarci a decifrare le complessità del mondo in cui viviamo.”

L’ingresso alle mostre di M9 Contemporaneo è incluso nel biglietto per l’esposizione permanente del Museo, o acquistabile singolarmente al costo di 5 euro.