Michela Cattai – Bulbo

Venezia - 04/09/2021 : 12/09/2021

In mostra le sculture Bulbo, tutti pezzi unici, disegnati da Michela Cattai.

Informazioni

Comunicato stampa

Alexandre Biaggi, esperto e gallerista in arti decorative, nel 1996 si trasferisce al numero 14 di Rue du Seine a Parigi, dove propone una selezione di arredi e oggetti del XX secolo con particolare predilezione per la fine degli anni ‘30 e ‘40. Per diversi anni, fu membro della CNE (Compagnie Nationale des Expert). Nel 2000, decise di estendere il suo campo di ricerca alle produzioni di design contemporaneo.
Nel 2019, la Galleria Alexandre Biaggi presenta al PAD London Art+Design, le sculture Bulbo, tutti pezzi unici, disegnati da Michela Cattai

Nel 2020, i lavori Bulbo fanno parte del percorso mostra “De Pompéi à Gio Ponti, de Gio Ponti à Mauro Fabbro”.
La serie Bulbo, realizzata in vetro soffiato di Murano nelle tonalità del rosa, ha una forma minimale e organica, ispirata proprio a un bulbo e si completa con una piccola scultura lignea. Attraverso un gioco di forme, l’artista ha delicatamente avvicinato il vetro alla materia legno, cirmolo profumato proveniente dai boschi delle Dolomiti, sradicati dalla furia della natura durante la grande tempesta, confermando ancora una volta la sua profonda sensibilità verso tutto ciò che è volto al recupero del nostro patrimonio e alla valorizzazione della manifattura veneziana del vetro soffiato.Bulbo è un dialogo tra territorio, tradizione e design contemporaneo.

Michela Cattai
Dopo essersi diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Fabrizio Plessi, Michela Cattai inizia le sue ricerche sulla sostanza del vetro alla sezione Design. Nel 1992, fonda la Galleria Michela Cattai a Milano, con l’obiettivo di costruire un dialogo significativo tra pratiche d’arte e di design. Da sempre legata a Venezia, approfondisce lo studio del vetro sperimentando la lavorazione del vetro soffiato di Murano. Acquisite le antiche tecniche rinascimentali e la storia del vetro del XX secolo, Michela Cattai ne elabora il processo dando origine a proprie collezioni. I suoi lavori sono presenti in collezioni permanenti, in musei e fondazioni pubbliche e private. Dal 2019 instaura una costante collaborazione con Venini, come designer e come art director