Meteorite in Giardino 9 – Songlines

Torino - 04/07/2016 : 19/07/2016

La rassegna Meteorite in Giardino torna quest’anno con Songlines, sulle tracce di un continente, l’Oceania, sinonimo oggi più che mai, della bellezza e della fragilità del nostro pianeta.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE MERZ
  • Indirizzo: Via Limone 24 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 04/07/2016 - al 19/07/2016
  • Vernissage: 04/07/2016 ore 21
  • Generi: serata – evento, musica
  • Orari: 4, 12 e 19 luglio 2016 ore 21,00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

METEORITE IN GIARDINO 9
Rassegna di arte e musica

SONGLINES

4, 12 e 19 luglio 2016 ore 21,00
Fondazione Merz, Torino
ingresso gratuito


La rassegna Meteorite in Giardino torna quest’anno con Songlines, sulle tracce di un continente, l’Oceania, sinonimo oggi più che mai, della bellezza e della fragilità del nostro pianeta.
Questa parte di mondo, sottoposta alle conseguenze dei cambiamenti climatici, viene evocata attraverso la rassegna con un programma di musica classica e classica contemporanea in tre serate di luglio, il 4, il 12 e il 19


Il filo conduttore di questa edizione 2016 trae ispirazione dalla tradizione dei nativi australiani e dalle loro melodie cantate per sottolineare la bellezza e l’importanza di ogni parte della natura. In questo modo essi disegnavano punti immaginari che uniti l’uno all’altro, costituivano percorsi e mappe del loro territorio, in una perfetta simbiosi tra natura ed espressione artistica: Songlines o Le vie dei canti.

I violoncelli di Umberto Clerici e Luca Magariello, il pianoforte di Cecilia Novarino, l’Ensemble DE SONO Futura, la voce di Rossella Giacchero, gli archi del Conservatorio di Sydney, costituiranno il filo musicale che, in un percorso immaginario, segnerà il primo contatto artistico tra la Fondazione Merz e una cultura geograficamente collocata agli antipodi del nostro mondo, nell’emisfero australe.
Le songlines vengono descritte bene da Bruce Chatwin nel romanzo “Le Vie dei Canti” intessuto sulla tradizione orale della cultura aborigena con i suoi miti della creazione; le linee immaginarie della musica, dei canti e delle danze propiziatorie che attraversano tutto il continente oceanico, uniscono e differenziano topograficamente, rappresentano le culture, condividendo i timori e le speranze, generando conoscenza e volontà di affrontare il comune destino della vita sulla terra. L’idea di questo percorso, così affascinante e lontana per la cultura occidentale, sarà il suggerimento per una Songline universale: vocabolari a confronto con la natura che li circonda, nei modi più diversi, al fine di innescare un proficuo e affascinante gioco di corrispondenze. Un piacere per le sensibilità più diverse e un richiamo per attirare una riflessione sui pericoli che il nostro pianeta sta correndo. Si vuole contribuire, così, a generare una coscienza riflessiva oltre che stimolare un fattore di crescita reciproca e di allargamento dell’orizzonte visivo.

La mostra Mario Merz. La natura è l’equilibrio e in particolare l’opera L’acqua, fa e protegge, disfa ma spinge a crescere le piantagioni immense della bellissima Ninfea Cornea Speciosa, collocata nello spazio esterno della Fondazione, rappresentano il punto di partenza per il percorso delle Songlines, un punto immaginario e concreto, “un modo di guardare dal nostro mondo razionale verso la genesi prerazionale della vita”, come scriveva già nell’agosto del 1989 Mario Merz pensando al “rispetto per la nostra planetaria vegetazione che permette la vita a noi e a se stessa”.


PROGRAMMA

Lunedì 4 luglio
Luca Magariello, violoncello
Cecilia Novarino, pianoforte

Claude Debussy, Sonata
Robert Schumann, Phantasiestücke op. 73
Willy Merz, Trois espaces

Davis Station installazione sonora di Philip Samartzis


Martedì 12 luglio
Rossella Giacchero, soprano
Ensemble DE SONO Futura

Toru Takemitsu, Toward the sea
George Crumb, Vox balaenae
André Caplet, Écoute, mon coeur
Maurice Ravel, Chansons madécasses

The Sea is Walking on the Land videoproiezione di Galumalemana Steven Percival


Martedì 19 luglio
Umberto Clerici, violoncello
Sydney Conservatorium String Ensemble

Ludwig Van Beethoven, Quartetto in fa maggiore op 18,1
Nigel Westlake, High Tension Wires


La rassegna è realizzata in collaborazione con:
Sydney Conservatorium of Music, National University of Samoa, Atenisi University of Tonga, Earthskin Auckland.


Si ringrazia