Mercedes Cuman – Teatro del sogno

Vimodrone - 18/06/2016 : 26/06/2016

Sesto allestimento della serie è “Teatro del sogno” dell’artista Mercedes Cuman.

Informazioni

Comunicato stampa

Allo scopo di diffondere la conoscenza della Chiesa di Santa Maria Nova del Pilastrello,

edificio di pregio presente sul territorio con all’interno una serie di affreschi attribuiti alla

scuola di Bernardino Luini, è nata l’idea di proporre a vari artisti la realizzazione di una

serie di installazioni site-specific.

Sesto allestimento della serie è “Teatro del sogno” dell’artista Mercedes Cuman






“Teatro del sogno” espressione utilizzata da Resnik come metafora a uno spazio
pluridimensionale, un luogo dove drammatizzare un sogno diverso, un quotidiano che cerca immaginazione per superare una realtà che è “corpo morto”. “E’ dallo stato delle cose che si fugge, il sogno, l’invenzione, la sostituzione del meraviglioso all’ovvio…” (Salomon Resnik). “L’uomo fabbrica e crea immagini che fa apparire attraverso la sua maschera d’attore nella vita stessa, sotto forma di personificazioni… Immaginare e sognare, arte teatrale: sogno e teatro che, per esistere, devono venire alla luce; la scena deve essere illuminata da riflettori e il sogno ricordato al risveglio. La scena onirica e la scena teatrale personificano la commedia o la tragedia, anche sotto forma di incubo, il piacere o il dispiacere della difficilissima arte di vivere la vita, il quotidiano…Il teatro è vita e autentica finzione. Nell’alchimia di ogni giorno, l’uomo vive come veritiera la propria trasformazione, la propria “fantasia”, e fantastica sulla realtà, vale a dire lo straordinario nell’ordinario, che i surrealisti definirono “il meraviglioso nel quotidiano”. La scena rappresenta così lo spazio vuoto dove l’occhio magico del sogno vestito da poeta si sveglia”. ( tratto da Salomon Resnik, “Sul fantastico” Tra l’immaginario e l’onirico)

Mercedes Cuman nasce a Milano dove vive e lavora. Negli anni ’80, sviluppa diversi progetti artistici su tematiche come: “Il personale è politico, identità e differenze”. In quegli stessi anni si trasferisce in Mexico spostandosi poi in Sud America, in India e in Giappone sposando così la pratica del nomadismo. Ritornata a Milano, inizia la sua attività come illustratrice collaborando presso lo studio Alchimia. L’illustrazione rimarrà per tutti gli anni ‘90 la sua principale attività. Si diploma in Scenografia e Costume presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come relatrice di tesi sceglie Francesca Alfano Miglietti, un incontro e una collaborazione di grande stimolo. Negli ultimi due anni, l’indagine si focalizza sull’abito e l’accessorio, in particolar modo il cappello, che diventa un dispositivo identitario utilizzato come installazione. Nel 2011, i lavori si sviluppano su tematiche sociali, in particolare sui recenti tragici eventi, come guerre e migrazioni. Un’immagine consumata e dimenticata nel giro di 24 ore viene fissata nella memoria attraverso una tecnica lenta e minuziosa come il ricamo. È una riparazione allo sguardo distratto in una società dove gli eventi drammatici vengono vissuti come spettacolo. Cucire per ricoprire una superficie. Cucire come per delineare un confine. Cucire come per rompere una barriera fra interno ed esterno. Il cucito come atto metaforico per riparare la vita.


Biografia espositiva:

Mostre collettive:
2016 Human rights ? Diversity, Fondazione Campana, Rovereto ( Trento)
2013 Il libro d’artista, Beit Hai’r Museum ,Tel Aviv (Israele)
2013 “Ridefinire il gioiello”, Circuiti Dinamici, Milano
2012 “Arte da mangiare” a cura di Nicoletta De Biasi, Biblioteca Valvassori Peroni, Milano
2012 “L’Amor che move il sole e l’altre stelle”, a cura di Vera Agosti e Donato Carissimo,
Chiesa antica di S.Marco e San Gregorio, Cologno Monzese (Milano)
2012 HumanRight?, Castello di Acaya, Lecce, Fondazione Campana, Rovereto (Trento)
2012 Monocolori, Quintocortile, Milano.
2012 Ombrello T Riscopro, T hotel, Cagliari
2011 Forest Magic Mountain, Sede FAO (Food and Agricolture Organization of the United
Nations), Roma
2011 Drawing Connections, Siena Art Institute, Siena
2011 Human Rights?,a cura di R. Ronca, Fondazione Opera Campana dei Caduti,
Rovereto (Trento)
2011 Sconcerti - VIII Edizione Poesiarte Milano, a cura di Mavi Ferrando e Donatella
Airoldi, Quintocortile, Milano
2011 AAM Arte Accessibile, Gruppo 24Ore, Milano
2011 Unità d’Italia, Chiesa di San Domenico, Budrio (Bologna)
2009 6° Biennale Libro d’Artista, Città di Cassino (Frosinone)
2009 Dirundirudirundera, testo di presentazione di Giulia Nicolai e Matteo Bergamini,
Spazio Broggi, Milano
2008 L’isola dei colori, Villa Casati, Cologno Monzese (Milano)
2007 Supervisioni, a cura di Matteo Bergamini, Chiostro Biblioteca Civica, Bergamo
2006 Un lavoro fatto ad arte, a cura di Veronica Pirola, Fruttiere di Palazzo Te, Mantova
2006 Arte in Disparte, Ex Chiesa di San Carpoforo, Accademia di Brera, Milano
2004 Soggiorno con angolo cottura, Spazio Sirtori, Milano