Memoriale della Rivoluzione. Timişoara dicembre 1989

Venezia - 17/01/2014 : 24/01/2014

La mostra propone la riscoperta delle realtà storiche relative agli eventi di Timişoara dei giorni 15-22 dicembre 1989, che hanno portato alla caduta del regime comunista in Romania.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì, 17 gennaio a.c., ore 18.00, presso la Piccola Galleria dell’Istituto Romeno di Venezia avrà luogo l’inaugurazione della mostra documentaria dedicata al “Memoriale della Rivoluzione – Timişoara, dicembre 1989”. L’evento è organizzato dal Museo “Il Memoriale della Rivoluzione Timişoara, dicembre 1989” in collaborazione con l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
All’inaugurazione interverranno la prof.ssa Viorica Bălteanu, docente di lingua, letteratura e civiltà italiana all’Università “Politehnica” Timişoara e Gino Rado, presidente dell’Associazione „Il Memoriale della Rivoluzione – Timişoara, dicembre 1989”


La mostra propone la riscoperta delle realtà storiche relative agli eventi di Timişoara dei giorni 15-22 dicembre 1989, che hanno portato alla caduta del regime comunista in Romania: „Noi diciamo delle verità - molte amare, però comprovate scientificamente mediante la fatica di storici onesti - su eventi tragici accaduti in Romania, episodi dai quali ci separa un quarto di secolo. E' molto? E' poco?” dichiara la prof.ssa Viorica Bălteanu, co-organizzatrice della mostra.
I pannelli includono gli eventi internazionali del 1989 che hanno determinato cambiamenti politici radicali nel Centro ed Est Europa, e rispettivamente a Timişoara, del dicembre 1989, accompagnati da fotografie in bianco e nero di tali eventi.
In occasione alla vernice della mostra saranno presentati due film documentari: uno dedicato alla Rivoluzione del 1989 a Timişoara intitolato “Noi nu murim!/Noi non moriamo!” – un impressionante documentario in bianco e nero realizzato da autori professionisti e amatori, rispettivamente, “Timişoara – ieri e oggi” – un documentario a colori, realizzato dal regista televisivo Victor Popa.