Megalopolis #43

Roma - 17/03/2015 : 19/03/2015

Con MEGALOPOLIS # 43 la compagnia di teatro contemporaneo Instabili Vaganti vuole dar voce alla drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico, bruciati vivi e sepolti in una fossa comune per mano del narco-governo.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO DUE
  • Indirizzo: Vicolo Dei Due Macelli 37 (00187) - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/03/2015 - al 19/03/2015
  • Vernissage: 17/03/2015 ore 21
  • Curatori: Francesca De Sanctis
  • Generi: teatro
  • Orari: Lo spettacolo andrà in scena Martedì 17, mercoledì 18, giovedì 19 marzo ore 21.00 al Teatro Due Roma-teatro stabile d'essai nell'ambito della rassegna A ROMA! A ROMA! curata da Francesca De Sanctis.

Comunicato stampa

MEGALOPOLIS #43
Nuova produzione della compagnia INSTABILI VAGANTI
Nell'ambito del progetto internazionale Megalopolis.

Martedì 17, mercoledì 18, giovedì 19 Marzo ore 21:00
Teatro Due Roma - teatro stabile d'essai
Nell'ambito della rassegna A ROMA! A ROMA! a cura di Francesca De Sanctis.

Regia e drammaturgia di Anna Dora Dorno.
Con Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Mariagrazia Bazzicalupo, Irene Segalla.¬
Musiche di Alberto Novello JesterN.
Cura dello spazio scenico di Giuliana Davolio



Con MEGALOPOLIS # 43 la compagnia di teatro contemporaneo Instabili Vaganti vuole dar voce alla drammatica vicenda dei 43 studenti “desaparecidos” di Ayotzinapa, in Messico, bruciati vivi e sepolti in una fossa comune per mano del narco-governo. Lo fa partendo dalla propria ricerca ed esperienza di lavoro a Città del Messico con gli studenti e gli artisti coinvolti nel progetto internazionale MEGALOPOLIS. Una performance forte, un atto di protesta che si unisce a un Azione Globale che sta infiammando le piazze del Messico e del mondo intero: “Vivos se los llevaron y vivos los queremos!”

Il Progetto MEGALOPOLIS è nato nel 2012 a Città del Messico con un’incursione urbana creata con gli
studenti dell’Università nella Plaza de las tres culturas, tristemente nota per il massacro del Tlatelolco nel ’68, quando oltre 300 giovani vennero uccisi dai reparti speciali dell’esercito e della polizia a pochi giorni dalla cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi di Città del Messico.
Quando abbiamo saputo degli eventi accaduti il 26 settembre del 2014 a Iguala, in occasione delle celebrazioni del 46esimo anniversario dal massacro, ci è sembrato impossibile che la storia potesse ripetersi e in modo così crudele. Non siamo potuti restare indifferenti ai racconti dei nostri colleghi, amici ¬¬ed allievi che hanno preso parte alle manifestazioni che in tutto il Messico si sono susseguite per chiedere giustizia per i 43 studenti scomparsi. Abbiamo temuto per la loro incolumità mentre seguivamo i sequestri e gli arresti messi in atto dal governo contro chi protestava. Milioni di persone si sono mobilitate per cambiare la situazione generale del paese, per lottare contro la corruzione politica, dello stato, della polizia, per chiedere le dimissioni del presidente. Azioni dal basso, attraverso i social networks, sono diventate “Globali” oltrepassando censure, barriere e coinvolgendo l’opinione pubblica di tutto il mondo. Re-azioni artistiche e performative alle quali abbiamo voluto dare un contributo attraverso il nostro linguaggio teatrale, il nostro progetto, per difendere una libertà di opinione, di espressione e di manifestazione sempre più minacciata in tutto il mondo.

Partendo dalle testimonianze e dai racconti degli studenti messicani coinvolti nel nostro progetto, abbiamo creato una drammaturgia originale fatta non solo di parole ma anche di azioni fisiche, suoni, canti, immagini mettendo insieme più voci, quelle voci che ancora adesso si uniscono al grido “Todos somos Ayotzinapa!”

Abbiamo creato l’hashtag #Megalopolisproject43 per tutti quelli che volessero unirsi a noi prendendo parte in maniera attiva al nostro progetto per diffondere in Italia ciò che sta accadendo in Messico e per reagire attraverso l’arte e i nuovi media ad ogni forma di ingiustizia e oppressione nel mondo.