MEGA Art Fair 2026
Terza edizione di MEGA Art Fair, la fiera dal format innovativo che affianca opere di gallerie d’arte italiane e internazionali a un coinvolgente programma di performance. Come quella inaugurale Prossima Distanza, 2026, nuovo lavoro performativo inedito di Maddalena Iodice e Giuditta Vettese, a cura di Anna Vittoria Magagna.
Comunicato stampa
Dal 15 al 25 aprile 2026 Milano presenta la terza edizione di MEGA Art Fair, presso SPAZIO PROFUMO, ex fabbrica di profumi Esperis in via Binda 29, nel quartiere dei Navigli.
Per dieci giorni, tra la Milano Art Week e la Design Week, questo luogo emblematico del patrimonio industriale milanese si trasforma in una piattaforma dedicata all’arte contemporanea.
Aperta fino a tarda sera, MEGA Art Fair propone un’esperienza accessibile e inclusiva che amplia il pubblico delle fiere tradizionali, confermandosi come uno dei format più sperimentali nel panorama contemporaneo.
Fondata nel 2023 da BeAdvisors Art Department e Mattia Pozzoni Art Advisory, MEGA Art Fair è un progetto curatoriale nomade con sede a Milano. Si configura come una piattaforma viva, una conversazione in divenire che si rinnova a ogni edizione: un luogo in cui arte, idee e persone si incontrano secondo traiettorie ogni volta diverse, spesso inattese.
Nel tempo, MEGA è diventata anche una formula implicita — “Let’s make every year more Mega!” — e insieme una scommessa, superando l’invito a qualcosa di semplicemente “grande”, la tensione è rivolta verso un “più”: più voci, più livelli di lettura, più possibilità di relazione.
Più che una fiera, MEGA si definisce così come un dispositivo in movimento, capace di attivare contesti e comunità, e di ridefinire, di volta in volta, le forme dell’incontro tra produzione artistica, pensiero e pubblico.
Ogni edizione prende forma in uno spazio urbano rigenerato, attivando luoghi di archeologia industriale o architettonica e instaurando un dialogo diretto con il loro contesto storico e sociale.
Questo approccio site-specific radica la fiera nel tessuto culturale della città, trasformandola in un evento in costante evoluzione.
Lo spazio scelto per l’edizione 2026, SPAZIO PROFUMO, è un’ex fabbrica costruita negli anni Cinquanta che conserva il fascino dell’architettura industriale milanese. Le ampie sale scandite da colonne e i dettagli architettonici originali creano uno scenario suggestivo per l’esposizione, mentre una grande area esterna amplia l’esperienza della fiera offrendo un luogo di incontro e di socialità.
MEGA si distingue per un formato ibrido, in cui mostra, fiera e programma pubblico confluiscono in un’unica esperienza curatoriale. Le opere sono presentate all’interno di un layout espositivo collettivo che supera la tradizionale divisione in stand, favorendo il dialogo tra gallerie, artisti, curatori, editori, collezionisti e pubblico. Questo approccio incoraggia lo scambio tra pratiche e discipline, privilegiando la sperimentazione e la costruzione di relazioni durature.
L’edizione 2026 si sviluppa attraverso diverse sale espositive e grandi saloni, affiancati da aree semi-aperte dedicate a progetti site-specific e interventi curatoriali diffusi. Il programma pubblico prevede talk, editoria indipendente, workshop, performance, musica e cinema, trasformando la fiera in una piattaforma dinamica di confronto e scoperta. Una selezione di ristoranti e bar presenti nello spazio accompagna inoltre l’esperienza della visita. Un programma di premi e acquisizioni rafforza ulteriormente l’impegno di MEGA nel supporto agli artisti emergenti, tra cui il Because of Many Suns – Collezione Taurisano Acquisition Prize e il Premio Collezione Edoardo Barboni.
MEGA consolida la propria immagine di spazio di scambio, supporto e crescita grazie a collaborazioni con istituzioni, collezioni e partner culturali, come: ReContemporary, Collezione Maramotti, The Art Society, Fondazione Giuseppe Iannaccone, Progetto Ludovico, Spazio Almag/Umberta Gnutti Beretta Collection, Fondazione Elpis, Camera della Moda Fashion Trust, Fondazione Imago Mundi, Casa Aemilia, Collezione Galotti, SKIRA, Collezione De Iorio, SmartStamp, Artquire, Artsvp, Pareidolia Foundation, IKT – International Association of Curators of Contemporary Art, PLOP Residency, POUSH, U-ART-P, e Accademia di Belle Arti di Brera.
La fiera come hub sociale e culturale
Il cuore di MEGA è la Main Section, dove gli espositori presentano le opere all’interno di una mostra collettiva curata oppure in spazi individuali o condivisi, sviluppati in dialogo con la direzione artistica. L’intero impianto è concepito come un ambiente unitario, capace di attivare relazioni tra pratiche diverse e generare connessioni durature. L’edizione 2026 riunisce 31 espositori provenienti da Europa, America Latina e Asia, tra cui Seventeen Gallery, Copperfield, Des Bains, XXijra Hii e Studio Chapple (Londra); L.U.P.O Lorenzelli projects (Milano); Galerie Droste (Düsseldorf, Paris and Berlin),Capsule (Shanghai); Repetto Gallery (Lugano), Third Born (Città del Messico); Romero Paprocki (Parigi/Milano); Coral (Miami); Cable Depot (Sofia) e FUGA, Dilalica, Ethall e Palmadoze (Barcellona).
Il Video Programme rappresenta uno degli assi portanti della fiera, con una selezione di opere filmiche e time-based presentate da gallerie e istituzioni in uno spazio dedicato. Questo dispositivo amplia la dimensione temporale e immersiva del percorso espositivo, arricchendone la fruizione.
Uno dei nuclei curatoriali principali dell’edizione 2026 è City of Glass. Ispirata all’omonimo romanzo di Paul Auster, la sezione interpreta la città come organismo vivo e sistema stratificato di relazioni, identità e narrazioni, riunendo opere provenienti da collezioni pubbliche e private, fondazioni e partner culturali, e mettendole in dialogo con pratiche contemporanee. Il risultato è un’esposizione porosa e stratificata che riflette sull’identità urbana, la memoria e l’esperienza collettiva.
Un’ulteriore sezione, sviluppata in collaborazione con Harlesden High Street, presenta una selezione di gallerie e progetti curatoriali internazionali accomunate da approcci sperimentali e orientati alla ricerca, introducendo un ulteriore livello di dialogo all’interno del layout collettivo.
Un programma che attiva lo spazio
All’interno della fiera è previsto un Book & Magazines Corner, che riunisce editoria indipendente e accademica, riviste ed edizioni d’artista, configurandosi come uno spazio dedicato alle pratiche editoriali e alla produzione stampata.
Il Public Programme costituisce una componente centrale della fiera: talk, performance, proiezioni, cene ed eventi serali attivano lo spazio in modo continuativo, ampliando gli orari di apertura e coinvolgendo pubblici diversi. MEGA si configura così non solo come piattaforma espositiva, ma come una vera e propria infrastruttura sociale e culturale.
Ogni sera, MEGA ospita inoltre un Supper Club per 40 ospiti, organizzato da 926dot1. Pensato come estensione dell’identità del luogo, ogni menu esplora la composizione degli ingredienti come fossero note di un profumo, dando vita a un’esperienza sensoriale che richiama la storia di PROFUMO ed espande la fiera nel campo del gusto, dell’incontro e della convivialità.
Il calendario degli appuntamenti
Il programma culturale si sviluppa nell’arco di quattro giornate, come una progressiva immersione nel sistema dell’arte contemporanea, alternando momenti pubblici e occasioni di relazione più raccolte.
Mercoledì 15 aprile 2026
PRESS PREVIEW: 10.00 - 12.00
VIP PREVIEW: 12.00 - 18.00
APERTURA AL PUBBLICO: 18.00 - 00.00
18.00 — DJ SET by Louis Chapple
18.30 — AWARD ANNOUNCEMENT: Because of Many Suns, di Collezione Taurisano ed Edoardo Barboni Collection Prize
20.00 — PERFORMANCE: Prossima Distanza (Nearest Distance), di Giuditta Vettese in dialogo con Maddalena Iodice, a cura di Anna Vittoria Magagna
Giovedì 16 aprile 2026
12.30-14.00 — INCONTRO a cura di IKT International Association of Curators, accompagnato da soft lunch
15.00-16.30 — MENTORING LAB: Entering the Art World, di Marta Orsola Sironi e Mattia Pozzoni
18.00-23.00 — VISITA GUIDATA con curatore, seguita da una cena. In collaborazione con Bianca Arte
Venerdì 17 aprile 2026
11.00-13.00 — DRINKS RECEPTION in onore di Collezione Maramotti e Fondazione Giuseppe
Iannaccone (solo su invito)
12.30-13.30 — TALK: Mecenatismo attivo, a cura di Collezione Maramotti e Fondazione Giuseppe Iannaccone
16.00-17.00 — INCONTRO: New forms of collecting and supporting contemporary art, con Casa Aemilia e The Art Society
19.50-22.00 — DRINKS RECEPTION “City Of Glass” patrons (solo su invito)
Sabato 18 aprile 2026
11.00 — COLAZIONE per collezionisti, powered by SMARTSTAMP
16.00-19.00 — KIDS LAB
17.30 — PRESENTAZIONE del programma video, con gallerie, prestatori e patron
20.00 — PARTY ArtSVP
Domenica 19 aprile 2026
15.00 — PRESENTAZIONE del libro di Marco Guenzi Prezzi Pazzi Arte a Pezzi (Skira, 2026), alla presenza dell’autore
VISITA alla Collezione Maramotti, comprensiva di soft lunch e tour guidato da un curatore, per informazioni e prenotazioni, scrivere a: [email protected]
PROSSIMA DISTANZA, 2026
Maddalena Iodice e Giuditta Vettese
a cura di Anna Vittoria Magagna
15 aprile 2026, ore 20:00
SPAZIO PROFUMO
Via Binda 29, Milano
In occasione della serata inaugurale di Mega Art Fair, Maddalena Iodice e Giuditta Vettese presentano Prossima Distanza, 2026, un nuovo lavoro performativo inedito a cura di Anna Vittoria Magagna che sviluppa i codici verbali e gestuali al cuore del progetto dialogico, e risponde agli spazi architettonici dI Spazio Profumo mettendoli in dialogo con una presenza acquea, una marea corporea che si fa ritmo tra realtà e sogno.
Prossima Distanza è un progetto di ricerca artistica e performativa sviluppato da Maddalena Iodice e Giuditta Vettese. Di carattere fortemente dialogico la pratica congiunta delle artiste parte dal presupposto che la performance sia un’esperienza vivificante per chi la mette in scena e per chi la osserva: uno scambio energetico, emotivo e spaziale tra artista e pubblico dalle potenzialità fortemente trasformative, che echeggia con forme di catarsi rituale passate e presenti.
La riflessione si concentra sul corpo come forza generativa, luogo di conoscenza e di incontro. Indagando la struttura binaria che lo oppone alla mente, la razionalità del significato e la corporeità
intuitiva della voce, la grammatica condivisa di Iodice e Vettese si dispiega attraverso un linguaggio performativo radicato in
modalità intuitive e somatiche, nutrito dai loro percorsi individuali. La ricerca di Maddalena sulla poetica del corpo, tra scrittura e danza contemporanea incontra l’esplorazione della sensorialità e del desiderio di Giuditta tra scultura e tango praticato a livello professionale.
Esplorando il corpo dall’interno, le artiste si confrontano e interrogano le nozioni di presenza, relazione e transe a partire da un luogo che appartiene all’inarticolato e al movimento. Emergendo dallo spazio viscerale, il loro linguaggio si schiude alle potenzialità dell’irrazionale e del poetico, evocando anziché definire, aprendo dimensioni di senso anziché descrivere, e creando uno spazio di affetti e intuizioni in cui la maternità di idee, gesti e suoni diventa indistinguibile.
La frontalità della postura e una connessione costante dello sguardo tra le due performer formano la trama connettiva per un flusso di parole intuitive, finché, improvvisamente, sembra che le artiste parlino dalla stessa lingua. Affiora quindi una nuova grammatica comune, intrinseca all’esperienza condivisa, che sfida una storia concettuale della voce che collega il parlare al pensare, proponendo invece che la parola scaturisca dal sentire condiviso.