MEFF. Mosaico d’Essai Film Festival

Ravenna - 17/11/2015 : 21/11/2015

Giunto alla sua 9a edizione, il Festival propone film dallo stile e dal linguaggio differente, in grado di offrire agli appassionati di cinema un “assaggio” della molteplice varietà artistica offerta dalla cinematografia contemporanea.

Informazioni

Comunicato stampa

A Ravenna torna il MEFF, il festival del cinema d'autore.Dal 17 al 21 novembre 2015, presso il Palazzo del Cinema e dei Congressi in Largo Firenze 1.

Subito una novità sul nome, infatti pur rimanendo invariato il logo, la “E” si trasforma da “Europa” in “Essai” e dunque il vecchio Mosaico d'Europa Film Festival diventa il nuovo Mosaico d'Essai Film Festival. Si amplierà così la possibilità di scelta dei film ed i cinefili potranno vedere opere premiate in tutto il mondo, non ancora distribuite in Italia, la cui provenienza non sarà limitata alla sola Europa

Giunto alla sua 9ª edizione, il Festival propone film dallo stile e dal linguaggio differente, in grado di offrire agli appassionati di cinema un “assaggio” della molteplice varietà artistica offerta dalla cinematografia contemporanea.

Nel corso delle cinque giornate vedremo film imperdibili e di alta qualità come MISS JULIE, speciale evento di apertura, che coinvolgerà un vasto pubblico data la magistrale interpretazione di tre grandissime star come Jessica Chastain, Colin Farrell e Samantha Morton. Il film è diretto da Liv Ullmann (l'attrice preferita di Igmar Bergman), che giunge al suo sesto film adattando per lo schermo il capolavoro teatrale di August Strindberg.

La struttura portante della rassegna resta il Concorso Internazionale per Lungometraggi, otto le opere in gara:

il pluripremiato film argentino JAUJA di Lisandro Alonso, un western esistenziale in cui l'ufficiale danese Gunnar (Viggo Mortensen, che qui non solo recita ma produce e cura le musiche) parte alla sua disperata ricerca, nella sconfinata Patagonia; dalla Spagna LA ISLA MINIMA, di Alberto Rodriguez, film che ha fatto incetta di premi Goya 2015, un giallo politico ambientato in Andalusia, dove un serial killer è a piede libero e dove due detectives devono risolvere le loro divergenze per portare l'assassino alla giustizia; YOZGAT BLUES, coproduzione tra Turchia e Germania per la regia di Mahmut Fazil Coskun, racconta di Sabri, un barbiere che vive a Yozgat, piccola città dell'Anatolia; vincitore alla sezione “Venezia Orizzonti” 2015, con TEMPÊTE il regista Samuel Collardey ci porta nella comunità di pescatori di un paesino della Loira, dove Dom, marinaio imbarcato su un peschereccio, è alle prese con l'educazione dei suoi due figli adolescenti che hanno deciso di vivere con il padre dopo il divorzio dei genitori; dagli Stati Uniti arriva il film documentario di Ethan Hawke – star internazionale, poliedrico attore, regista e scrittore - SEYMOUR: An Introduction, qui il divo incontra Seymour Bernstein, pianista e insegnante appassionato che condivide la sua sorprendente esperienza di vita; CORN ISLAND del georgiano George Ovashvili - vincitore al MEFF 2010 con The Other Bank - ci mostra le violenze fratricide dell'uomo e la sua lotta tenace per dominare una Natura inesorabile, tra la Georgia e la Repubblica di Abkhazia; CONDUCTA, ultimo lavoro del regista cubano Ernesto Daranas, vincitore del Premio Goya 2015 come Miglior Film Latinoamericano, è un dramma sociale che porta sul grande schermo l'esperienza dell'insegnamento vissuta come una vocazione dalla professoressa Carmela e le vicende del piccolo Chala costretto a una vita di violenze; infine dalla Germania VICTORIA, film di Sebastian Schipper, pluripremiato all'ultima edizione del Festival di Berlino, su una ventenne spagnola che vive a Berlino una folle avventura notturna.

Con LA CHAMBRE BLEUE, del divo francese Mathieu Amalric, arriviamo all'Evento speciale di chiusura “Simenon al cinema”. Il film -interpretato dallo stesso Amalric- ha avuto importanti riconoscimenti al Festival di Cannes e ai César ma non ha trovato ancora una distribuzione in Italia. Tratto da un romanzo di Simenon del 1964, narra di Julien ed Esther che s'incontrano in una camera d'hotel, per amarsi appassionatamente e scambiare qualche parola. Un dialogo senza impegno, o almeno così crede Julien... Per chi ama Simenon, e il buon cinema, un appuntamento da non perdere.

MEFF fa parte degli eventi Ravenna Capitale Italiana della Cultura 2015 ed è organizzato dall’Ufficio Attività Cinematografiche del Comune di Ravenna, in collaborazione con la l’ass. culturale Ravenna Cinema e la FICE, col sostegno del Ministero e la presidenza onoraria di Pupi Avati.

Presentano il festival l'Assessore alla Cultura Comune di Ravenna Ouidad Bakkali e il Direttore Artistico Alberto Achilli:

Con la nona edizione del MEFF Ravenna offrirà 5 giorni dedicati al cinema di qualità, 5 giorni in cui la nostra città ospiterà film provenienti da tutto il mondo e che soddisferanno anche gli appassionati più esigenti. Nonostante le risorse siano sempre più ridotte siamo felici di aver salvaguardato questo appuntamento importante che si consolida come uno dei più attesi nel già ricco programma culturale offerto da Ravenna. La scelta di investire sul cinema d’autore è una scelta culturale importante che vuole soddisfare le esigenze degli appassionati, ma anche di coloro che sono alla ricerca di visioni alternative alla cinematografia commerciale. Un cinema che porta alla riflessione, alla visione del bello nella sua più ampia accezione e che speriamo possa interessare anche le giovani generazioni che, in una occasione come questa, possono vedere film internazionali che diversamente non avrebbero avuto occasione di fare, contribuendo così a costruire una cultura cinematografica consapevole e di qualità. Come diceva Woody Allen “Il pubblico vuole vedere sempre gli stessi film: bisogna deluderlo, sennò non si farebbe nulla di interessante nell’arte.” Buona visione!
(Ouidad Bakkali)


Il festival, giunge alla sua 9a edizione, risentendo del generale e drastico calo delle risorse, abbiamo tuttavia lavorato per mantenere viva la manifestazione e la sua mission che è quella di mostrare opere importanti e pluri premiate nei più importanti festival cinematografici mondiali ma che hanno difficoltà di distribuzione o scarsa visibilità. Inoltre quest'anno abbiamo deciso di non rimanere chiusi nell'ambito dell'Europa per la scelta dei film ma di allargare l'orizzonte del festival ampliando così la possibilità di scelta dei film.
Di conseguenza cambia anche il nome, infatti pur rimanendo invariato il logo, MEFF, la “E” si trasforma da “Europa” in “Essai” e dunque il vecchio “Mosaico d'Europa Film Festival” diventa Mosaico d'Essai Film Festival” indicando anche nel nome la caratteristica di “esemplarità” dei film proposti. Potremo dunque vedere opere provenienti dalle diverse parti del mondo, dallo stile e dal linguaggio differente in grado di offrire un saggio della varietà artistica che offre la cinematografia contemporanea.
(Alberto Achilli)