Medici in guerra. Testimonianze del primo conflitto mondiale

Informazioni Evento

Luogo
UNIVERSITA' MILANO-BICOCCA
Piazza Dell'ateneo Nuovo 1, Milano, Italia
Date
Dal al

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 21:30
il sabato dalle 9.00 alle 13.30

Vernissage
14/03/2023

ore 15

Curatori
Barbara Bracco, Dario De Santis
Generi
documentaria
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Medici in guerra. Testimonianze del primo conflitto mondiale dagli archivi storici dell’Università di Milano-Bicocca.

Comunicato stampa

In occasione del Venticinquesimo anniversario della nascita dell’Università di Milano-Bicocca, il Polo di Archivio Storico (PAST) della Biblioteca di Ateneo e il Centro Aspi - Archivio storico della psicologia italiana mettono in mostra – in un percorso articolato in 10 sezioni – fotografie, oggetti e documenti conservati nei propri archivi.

Si tratta di materiali appartenuti a medici, neurologi, psichiatri e psicologi italiani che parteciparono in gioventù al primo conflitto mondiale, alcuni ancora studenti in medicina, altri appena laureati, altri ancora già avviati alla professione. Una tragica esperienza che influenzò le loro vite, lasciando un segno anche nei loro percorsi professionali.

Gli scatti fotografici, i diari, le corrispondenze, gli opuscoli, i cimeli, le onorificenze di questi ufficiali medici aprono una finestra sull’esperienza bellica, mostrandoci i suoi mutevoli volti e le sue tragiche ricadute sulla vita dei soldati e dei civili.

La mostra sui “Medici in guerra”, è curata da Barbara Bracco, docente di Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca e da Dario De Santis, storico della scienza presso il Centro di ricerca Aspi – Archivio Storico della Psicologia Italiana dell’Università di Milano-Bicocca.

L’inaugurazione della mostra si terrà martedì 14 marzo alle ore 15, presso la sede centrale della Biblioteca di Ateneo (Edificio U6 “Agorà”, piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano). Sarà l’occasione per parlarne con i due curatori, Barbara Bracco e Dario De Santis, e con Carlo Stiaccini, docente di Storia contemporanea dell’Università di Genova.