May Hands – Freschissimi

Roma - 17/09/2015 : 20/10/2015

T293 è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista britannica May Hands. Con il titolo di Freschissimi, la mostra comprende un’installazione e una nuova serie di dipinti e sculture create dall’artista durante la sua residenza estiva nella città di Roma.

Informazioni

  • Luogo: T293
  • Indirizzo: via Ripense 6 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 17/09/2015 - al 20/10/2015
  • Vernissage: 17/09/2015 ore 19
  • Autori: May Hands
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì/Venerdì, 12 – 19, Sabato su appuntameto

Comunicato stampa

T293 is pleased to announce the first solo exhibition at the gallery by British artist May Hands. Under the title of Freschissimi, the exhibition brings together an installation and a new series of paintings and sculptures created by the artist from her summer residency in Rome.

The appropriation of everyday urban leftovers has always characterised the content of May Hands’ work. With these materials, she critically reflects upon her surrounding environment as an outsider, albeit from a similar European culture

In Freschissimi, this critical stance takes the form of a personal consideration of the visual signs of contemporary materialism and urban scenarios, and her recontextualisation engages this reflection in an expanding range of outcomes for the exhibition.

The series of works presented in the main room of the gallery incorporates the superfluous elements recurring in our daily urban transits and rituals of consumption. Something as humble and contingent as food wrapping records the accidental and incidental marks and gestures, coming from both the raw use by the consumer and the actions and habitat of Hands’ studio process. These works further unfold this aspect of contingency and temporality, through the accompanying installation: its structure, colours and form mirroring and redefining the paintings opposite.

The interrogation on the life and destiny of objects, and on how to chisel beauty out of the discarded, takes an even more radical drift in the last room of the gallery. A new series of sculptures has been created from the casts of buckets filled with similar urban leftovers inhabiting the canvases. Made using the same approach as though a painting, yet taking on a sculptural form, these works introduce the element of chance as the purposely loose attitude to fully control the process of molding with plaster, and the behaviour of additional materials, is exposed in the layers of the sculptures.

In all areas of her practice, May Hands subtly exposes the various characteristics of materiality of things, and explores new forms and appearances. This range of possibilities implies an aesthetics that celebrates fragility, sensuous colour and modified surfaces. These elements are given new life and constitute an anthropological discourse on the nature of contemporary society as environmental awareness challenges the capitalist project.

May Hands
Freschissimi
18 settembre – 20 ottobre 2015
Inaugurazione 17 settembre 2015, ore 19
Via G. M. Crescimbeni 11, Roma
T: +39 06 88980475
[email protected]


T293 è lieta di annunciare la prima mostra personale dell’artista britannica May Hands. Con il titolo di Freschissimi, la mostra comprende un’installazione e una nuova serie di dipinti e sculture create dall’artista durante la sua residenza estiva nella città di Roma.

L’appropriazione di oggetti urbani estrapolati dal quotidiano ha sempre caratterizzato il contenuto del lavoro di May Hands. Tramite questi materiali, l’artista riflette criticamente sull’ambiente che la circonda con lo stesso atteggiamento di un outsider, sebbene proveniente da una simile cultura di matrice europea. In Freschissimi, questa istanza critica prende la forma di una riflessione personale sui segni visuali del materialismo contemporaneo e dei suoi scenari urbani, e la sua ricontestualizzazione traduce questa riflessione in un’ampia gamma di risultati tutti visibili in questa mostra.

La serie di lavori esposti nella stanza principale della galleria inglobano gli elementi superflui che ricorrono nei nostri quotidiani transiti urbani e rituali di consumo. Qualcosa di così umile e contingente come la carta da imballo per alimenti registra segni e gesti fortuiti e casuali, che provengono sia dall’uso rozzo dei consumatori che dalle azioni e consuetudini della pratica artistica di May. Questi lavori sviluppano ancora di più questo elemento di contingenza e temporalità, anche attraverso l’installazione che li accompagna: la sua struttura, i suoi colori e la forma rispecchia e al contempo ridefinisce i dipinti sul muro opposto.

L’interrogazione sulla vita e il destino degli oggetti, e su come tirare fuori la bellezza da ciò che viene scartato, prende una piega ancora più radicale nell’ultima stanza della galleria. Una nuova serie di sculture è stata creata dai calchi di secchi contenenti gli stessi residui urbani che inabitano anche le tele. Realizzati secondo lo stesso approccio tramite cui sono stati creati i dipinti, benché assumendo forma scultorea, questi lavori introducono l’elemento di casualità in quanto l’attitudine volontariamente approssimativa nel controllare pienamente il processo di modellazione del gesso, e il comportamento dei materiali addizionali, viene perentoriamente esposta negli strati che compongono la scultura.

In tutte le declinazioni della sua pratica artistica, May Hands espone sottilmente le varie caratteristiche della materialità delle cose, ed indaga nuove forme e nuove apparenze. Questa gamma di possibilità implica un’estetica che celebra la fragilità, la sensualità del colore e superfici completamente trasformate. A questi elementi viene data nuova vita, così da formare un discorso antropologico sulla natura della società contemporanea, proprio mentre una rinnovata consapevolezza ambientale mette alla prova il progetto capitalista.