MaxCo – In my clouds

Seregno - 15/03/2014 : 22/03/2014

Una serie di scatti tratti dal ciclo di lavoro: “In my clouds” che da anche il titolo all’esposizione, le protagoniste sono tutte donne ritratte proprio come suggerisce il nome ‘tra le nuvole’.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO ARTEX
  • Indirizzo: Piazza Donatori del Sangue 13 - Seregno - Lombardia
  • Quando: dal 15/03/2014 - al 22/03/2014
  • Vernissage: 15/03/2014 ore 18 – 21 solo su invito
  • Autori: MaxCo
  • Curatori: Martina Citterio, Cristina Galimberti
  • Generi: fotografia, personale

Comunicato stampa

La Galleria Artex, luogo d’incontro e confronto tra artisti e le arti, apre il suo spazio espositivo con la mostra personale del fotografo comasco MaxCo, dal 15 al 22 marzo 2014. Una serie di scatti tratti dal ciclo di lavoro: “In my clouds” che da anche il titolo all’esposizione, le protagoniste sono tutte donne ritratte proprio come suggerisce il nome ‘tra le nuvole’.


In questa serie di immagini a colori MaxCo indaga il comportamento che le donne vestite, o svestite, solo di leggeri teli e drappeggi, assumono di fronte all’obiettivo

Senza posa e, anzi, in movimento, spesso più naturale che artefatto, si presentano avvolte tra le nuvole e ogni soggetto esprime liberamente sentimenti diversi. Di alcune emerge una grande espressività del viso che fa intuire il forte carattere della donna, di altre la dolcezza e di altre ancora la sensualità e un’aurea di trasgressione. La capacità del fotografo è quella di cogliere i pensieri delle donne nella loro intimità rendendo partecipe l’osservatore dei desideri, riflessioni recondite e personalità di ognuna di loro.
Le foto svelano alcuni particolari: i loro tatuaggi, che decorano parti del corpo normalmente celate e nascoste, la bellezza dei difetti e delle imperfezioni che diventano caratteristiche determinanti dell’immagine e della protagonista stessa, da cercare e trovare ‘in my clouds’. E ancora l’effetto di ‘fluttuare’, le figure femminili danno l’impressione di vivere in uno spazio etereo e senza tempo dove solo i pochi oggetti presenti sono fatti di materia tangibile mentre tutto il resto sono desideri.

Ricordiamo che è dall’inizio del ‘500 che il nudo femminile appare nelle vesti di Venere in pittura, mentre per la fotografia si dovrà attendere l’800 proprio con l’invenzione del processo fotografico, dunque il tema di questa mostra non è inedito ma sicuramente ha spunti di originalità.

Tra i soggetti preferiti dall’autore, oltre ai ritratti femminili c’è la natura e il romanticismo di fiori, piante, nature morte.
Così, sempre con riferimento alle nuvole, sono esposte alcune immagini in bianco e nero intitolate: “The sky is blue above the clouds”. Splendidi scatti dalla forte sensibilità poetica: particolari di rami con bacche e germogli protesi verso l’alto, appunto “verso il cielo”.


Apertura mostra: da Sabato 15 marzo a Sabato 22 Marzo 2014
Orari di apertura: Sabato – Domenica ore 15.30/19.30
Lunedì – Venerdì ore 17.30/19.30 e su appuntamento.





BIOGRAFIA

MaxCo, nasce a Como nel 1961.
La sua passione per il mezzo fotografico scaturisce sin da giovane quando era studente al Liceo Scientifico di Cantù (CO). E’ stata poi nutrita negli anni di lavoro presso un rinomato Studio fotografico inglese dove MaxCo ha realizzato diverse campagne pubbilicitarie, negli anni ’90, per le riviste: For Him Magazine, GQ e DNR. Egli ha affinato sempre di più la sua tecnica fotografica e ha avuto occasione di incontrare fotografi famosi durante i numerosi viaggi in America. Helmut Newton e Oliviero Toscani sono alcuni di quelli che hanno fornito l’ispirazione al suo lavoro.
Nelle sue foto MaxCo cerca di rappresentare delle emozioni, non concetti o messaggi ben definiti. Secondo lui la fotografia è un mezzo per comunicare sentimenti ed è negli occhi di chi la guarda e nella loro immaginazione il vero significato che l’immagine propone.
Oggi lavora autonomamente in particolare per servizi fotografici di moda e book per modelle, trovando sempre ambientazioni, abiti e stili sempre diversi. L’autore cerca sempre di migliorarsi ed è convinto che la sua migliore fotografia sarà sempre quella che scatterà domani.