Max Ciogli – Memoria Suono Colore

Rovereto - 03/07/2014 : 17/01/2015

Dopo due anni di progetti istituzionali e la recente acquisizione da parte di Palazzo Collicola Arti visive di Spoleto dell’opera interattiva “Nuova memoria”, inserita all’interno della Collezione 2.0 del museo, l’artista Ciogli presenta il suo progetto al Mart di Rovereto, presso l’Area educazione.

Informazioni

Comunicato stampa

Dopo due anni di progetti istituzionali e la recente acquisizione da parte di Palazzo Collicola Arti visive di Spoleto dell’opera interattiva “Nuova memoria”, inserita all’interno della Collezione 2.0 del museo, l’artista Ciogli presenta il suo progetto al Mart di Rovereto, presso l’Area educazione, giovedì 3 luglio 2014.

Memoria Suono Colore

Installazione interattiva sinestetica è il titolo dell’opera/software con cui l’artista - attraverso un linguaggio di immagini cromatiche che si accendono secondo un rapporto specifico tra suono e colore - crea un ensemble capace di coniugare e ricongiungere gli aspetti fondamentali della sua ricerca in un unico iter processuale, in cui il forte intento didattico rende il fruitore parte del processo artistico dell’opera.
Il progetto, ricreato nell’Area educazione del Mart, prevede un’installazione in cui opera pittorica, oggetti e teli in pvc trasparente in sospensione (layer) si intersecano tra di loro, creando una prima interazione tra l’oggetto, che diventa parte dell’immagine del quadro, e il pvc in trasparenza, che contiene la somma delle linee dell’oggetto nel quadro.
L’installazione interagisce con il visitatore grazie alla presenza di sensori audio che, attraverso dei suoni ambientali o degli strumenti musicali, azionano il software sinestetico rendendo leggibile il colore e le immagini dell’opera.

Artista visivo e compositore sperimentale, attraverso il software da lui ideato e brevettato (Paint Sound), Ciogli apre le sue opere a nuovi confini elaborativi e percettivi: il suo metodo traduce il suono ambientale in immagini dinamiche dove il segno grafico prende vita attraverso il colore corrispondente ad ogni suono.
“Molti celebri artisti prima di me – sottolinea Ciogli - hanno cercato e realizzato rapporti specifici tra note musicali e colore, come ad esempio Newton, Wagner, Veronesi e Kandinsky. Nel mio mondo unisco questi due emisferi percettivi, creando un linguaggio di codifica che diventa, di conseguenza, anche un'applicazione didattica.”

Secondo il curatore Gianluca Marziani, il quadro non rappresenta più il passaggio finale ma un’apertura relazionale tra opera e funzione tecnologica.
La natura del progetto trasporta il disegno del quadro nella dimensione scenica del muro, recuperando il segno primigenio sulla quinta del reale.
Da qui il terzo passaggio verso l’oggetto fisico, animato da una nuova memoria pittorica che decreta un processo iconografico. Chiude il cerchio, una proiezione finale in cui scompaiono la materia (quadro), la linea (disegno) e il volume (oggetti), a favore di una sintesi tecnologica che raccoglie il concetto dinamico nell’unicum luminoso.


L’artista indaga la forma dentro lo spazio, ne sente i pesi e volumi, le energie e il carico relazionale. Procede per spostamenti semantici, lavorando sul confine tra manualità e tecnologie.
“E’ chiaro il suo obiettivo – afferma Gianluca Marziani: recuperare la dimensione reale dell’oggetto, appropriarsi della natura viva di una forma, una visuale da designer evoluto che applica modelli scientifici a un approccio creativo e liberatorio. Non è un caso che la pittura sia puro strumento d’indagine, svincolata dalle tecniche e materie compositive. E non è un caso che l’artista stia sperimentando superfici pittoriche su oggetti reali, così da connettere la virtualità residuale della pittura con la concretezza simbolica delle forme vive.”



Max Ciogli (1975) è artista visivo e compositore. Dal 2003 al 2005 lavora come designer per Imetec e Guzzini. A partire dal 2008 realizza le prime mostre-concerto tra musica e pittura. Nello stesso anno vince il Primo Premio Internazionale di Pittura Vitakraft.
Nel 2010 fonda con Marco De Biasi il Gruppo di Ricerca Artistica SIN-E (sintesi sinestetica). Sempre nel 2010 è finalista del Premio Arciere.
Tra 2011 e 2012 realizza una serie di progetti e tra cui il programma “Pittura dinamica del suono” (Rai Uno), il laboratorio sperimentale “Musica a colori” (Istituto Statale Sordi Roma), l’installazione interattiva per “PPP - Pier Paolo poeta delle ceneri” (Auditorium Parco della Musica, Roma), l’installazione sinestetica “Nuova memoria” (Rocca Albornoziana, Spoleto e Emmeotto Living Gallery, Roma).
Nel 2013 realizza il progetto “MusìCroma”, cui segue una sua mostra personale presso Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto, e partecipa con l’opera teatrale “Nuova memoria:3”al programma ufficiale del Festival dei Due Mondi a Spoleto.
Nello stesso anno è finalista del Premio Bonatto Minella a Torino.
Tra 2013 e 2014 realizza alcune installazioni site specific presso il MAAM Roma (“Rebirth Day” di Michelangelo Pistoletto) e l’Art Suite Luxury Hotel di Roma (in collaborazione con Galleria Mucciaccia).
Nel 2014 acquisizione dell’opera interattiva “Nuova memoria”, per la Collezione 2.0 di Palazzo Collicola Arti Visive a Spoleto.