Mavi Ferrando – Sculture totemiche e paesaggi silenti

Arcumeggia - 12/09/2020 : 04/10/2020

Mostra personale.

Informazioni

  • Luogo: SANGALLERIA
  • Indirizzo: Vicolo Malcotti 1 - Arcumeggia - Lombardia
  • Quando: dal 12/09/2020 - al 04/10/2020
  • Vernissage: 12/09/2020 ore 15
  • Autori: Mavi Ferrando
  • Curatori: Roberto Mutti, Mintoy
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: sabato 15-18 / domenica 10-12/15-18 e su appuntamento

Comunicato stampa

Sculture totemiche e paesaggi silenti
Eleonora Fiorani

Paesaggi silenti e misteriose corrispondenze è così che mi appaiono le opere fotografiche di Mavi Ferrando per il loro essere universi iscritti nel tempo e nell’attimo della visione e dello sguardo di corrispondenze tra superfici acquatiche, distese erbose e linearità architettoniche. Ė di questi paesaggi che fanno parte le sue sculture totemiche che mi appaiono come aliene creature arcaiche e contemporanei guardiani in contrasto o in dialogo dei suoi paesaggi del silenzio, brulicanti di vita vegetale e animale visibile e invisibile e della musicalità che le accompagna

Le sue sculture totemiche e insieme liberty intagliate nel legno per il loro essere lievi come le foglie di cui hanno la grazia e la poesia si inseriscono perfettamente nel paesaggio come se da sempre lo avessero abitato. La loro levigata leggerezza e la loro flessibilità, le morbide curve, il gioco dei pieni e dei vuoti ne fanno stranianti creature, personaggi di un immaginario mondo in cui si incontrano poesia e dimensione ludica. Sono totem che diventano vessilli o aste e che possono vivere singolarmente o allineati insieme in più aste o sagome strutturate per variazione di motivi plastici in cui vive la memoria del menhir, del loro essere una trasformazione fisica dello spazio, “la pietra luce” o anche “la pietra danzante”, come le immaginavano gli antichi, astratta e vivente, il bordo d uno spazio, ritmato, definito, geometrico, che nelle opere di Mavi Ferrando dà vita a un nuovo linguaggio delle forme, a un diverso modo di essere e insieme non essere della scultura.