Mauro Capelli – Irresistibile

Clusone - 25/02/2012 : 25/03/2012

Venticinque opere recenti del pittore bergamasco sono presenti in questa importante personale: figure femminili che danzano su campiture spatolate di colore; paesaggi di Milano, Venezia e Firenze e di Bergamo e cinque con una nuova tecnica basata su garze, che rendono leggero il peso della materia.

Informazioni

  • Luogo: FRANCA PEZZOLI - ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Mazzini 39 - Clusone - Lombardia
  • Quando: dal 25/02/2012 - al 25/03/2012
  • Vernissage: 25/02/2012 ore 18
  • Autori: Mauro Capelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 - dalle 16.00 alle 19.30 Chiuso il Mercoledì

Comunicato stampa

Franca Pezzoli Arte Contemporanea presenta nella galleria a Clusone 25 opere recenti di Mauro Capelli: opere figurative, paesaggi e cinque tele in cui il pittore presenta una nuova tecnica mista.

Siedono e si distendono, sognano, si specchiano e danzano su campiture spatolate di colore le muse di Capelli, quasi non finite e già pronte a svanire, in parte sfuggenti e appena incise, in parte imponenti e dense di pittura. Sono le opere figurative del pittore bergamasco esposte in galleria, realizzate con lo stile che è classico per Capelli



A queste si aggiungono i paesaggi “un angolo verde della Val Brembana erto e sospeso oltre un ponte. Paiono indifferenti a quel mondo di tela che le circonda, dove corrono binari del tram tra quinte di palazzi in Corso Italia a Milano, si getta sull’Arno il Ponte Vecchio a Firenze e si accastellano cupole, campanili, torri e tetti sui colli di Bergamo alta, mentre si snoda in lontananza la strada camionabile per San Pellegrino, si allunga una veduta urbana ai limiti dell’iperrealismo e attende al sole la facciata di una storica casa di Branzi”, cosi leggiamo nella presentazione del catalogo fatta da Elisabetta Calcaterra.

La nuova tecnica mista che Mauro Capelli presenta è così descritta da Elisabetta Calcaterra: “Allora le figure restano solo «ombre colorate», a stagliarsi su tele grezze di grandi dimensioni. Sono le più recenti composizioni: anime di garza che prendono forma stratificandosi tono su tono, alleggerendo il peso di una materia edile e pittorica che tenta di costruirle, di definirle, di isolarle. Si incontrano profili di amanti in un dialogo di silenzi; si lasciano intravedere figure femminili, mentre levano lo sguardo oltre i confini di un cielo su tela; si staglia etereo e luminoso un Cristo crocifisso nella penombra di garze dai toni terrosi; si manifesta l’origine della vita in un grande tondo che è forse l’esito più alto di questa ricerca spinta ai limiti del materico e dell’iconico.”