Maurizio Morassutti – Orizzonti

Casier - 31/05/2014 : 30/06/2014

Mostra “Orizzonti” di Maurizio Morassutti, composta da quindici opere di grandi e piccole dimensioni, tutte incentrate sul tema dello spirito vivo e gorgogliante della natura.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 31 maggio 2014, alle ore 18.30, nello Spazio Juliet di Casier, avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Orizzonti” di Maurizio Morassutti, composta da quindici opere di grandi e piccole dimensioni, tutte incentrate sul tema dello spirito vivo e gorgogliante della natura.
Maurizio Morassutti lavora nel solco di un’idea romantica dello spazio e del tempo. Il paesaggio (suo tema prediletto) viene quindi inteso non come spunto aneddotico, ma come descrizione di un sentimento, di una partecipazione all’immanenza evocativa della distanza e della dilatazione dello spazio

L’infinito, allora, nella sua pittura diviene non una linea teorica alla quale tendere, bensì un insieme di catene rocciose o di flutti marini, dei quali l’autore indaga i particolari, le sfumature, gli accostamenti cromatici, in una fusione di alto e basso di sopra e sotto, quasi che la stratificazione pittorica fosse un percorso iniziatico, un viaggio dello spirito e dentro lo spirito della natura, prima di un vero e proprio percorso fisico. I quadri hanno spesso un rapporto, tra base e altezza, davvero radicale, nel senso che un tradizionalissimo 30 x 40, tra le mani di Morassutti si estende fino a un 30 x 450 cm; in effetti qualcosa di molto allungato in orizzontale, in modo da restituire quell’effetto di dilatazione verso i punti di fuga laterali che solo un collage fotografico potrebbe altrimenti rendere. Pittura romantica abbiamo detto, eppure i termini del discorso non vertono né sul pittoresco e neppure sul sublime. L’uomo non si lascia incantare da queste visioni, né si lascia sopraffare. L’uomo non è inerme di fronte alla grandiosità della natura; la rispetta, ma non la teme. La forza della natura è pertanto ritratta in potenza, e non viene manifestata. La contemplazione è il termine che meglio si addice alla sua opera, e se la dovessimo definire con tre sole parole, dovremmo dire: “serenità, equilibrio, pace”.
Come dichiara l’autore: “Dipingo posti nei quali solitamente, mi sono recato fisicamente e che in qualche modo mi sono conquistato e dai quali sono stato assorbito. Il mio primo riferimento è sicuramente la zona fra Caorle e Pola ma il mio amore per la natura mi ha portato a esplorare molte altre aree come, per esempio, i gruppi montuosi delle Dolomiti. Partendo dal reale, e da foto o disegni presi sul posto, i luoghi ritratti nei miei quadri divengono reali e ben riconoscibili ma pervasi di quell’atmosfera, creata con plurimi strati di colore, che mette a nudo la sensazione che voglio trasmettere; lo spettatore deve farsi coscienza e cercare quello Spirito che pervade tutto il creato. Nelle mie opere c’è anche spazio per la figura che, però, non compare mai con intenti meramente estetici. L’orso, ad esempio, personifica la figura benevola dell’animale guida, mentre il serpente rappresenta il nostro lato più ancestrale”.
L’evento, curato da Rachele Lunardi, è stato realizzato in collaborazione con Associazione Juliet, Cheni & Tutta Immobiliare. Il rinfresco sarà offerto da Girardi Spumanti.