Maurizio Galimberti – Mexico by Maurizio Galimberti

Brescia - 02/04/2016 : 30/09/2016

Una fotografia istantanea applicata a luoghi e paesaggi ed elevata sapientemente a forma d’arte, una poesia di Polaroid che hanno “sangue e materia” e riflettono un viaggio soprattutto mentale, oltre che fisico, ed un richiamo costante alla lezione delle avanguardie storiche dal fotodinamismo dei fratelli Bragaglia, al Futurismo, al ready-made duchampiano sino alla rivoluzione dadaista.

Informazioni

  • Luogo: PACI CONTEMPORARY
  • Indirizzo: Via Trieste 48 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 02/04/2016 - al 30/09/2016
  • Vernissage: 02/04/2016 ore 18,30
  • Autori: Maurizio Galimberti
  • Curatori: Giuliana Scimé
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: ore 10.00 - 13.00 15.30-19.30

Comunicato stampa

Una fotografia istantanea applicata a luoghi e paesaggi ed elevata sapientemente a forma d’arte, una poesia di Polaroid che hanno “sangue e materia” e riflettono un viaggio soprattutto mentale, oltre che fisico, ed un richiamo costante alla lezione delle avanguardie storiche dal fotodinamismo dei fratelli Bragaglia, al Futurismo, al ready-made duchampiano sino alla rivoluzione dadaista. Sono proprio questi elementi che contraddistinguono i mosaici visivi di MAURIZIO GALIMBERTI, uno dei fotografi italiani più celebrati, “Instant Polaroid artist” per sua stessa definizione ed internazionalmente conosciuto per i suoi lavori eseguiti esclusivamente con Polaroid



Dal 2 Aprile al 30 settembre 2016 la galleria Paci contemporary ha il piacere di ospitare, per la prima volta nella sua completezza, l’inedito progetto espositivo dal titolo “Mexico. By Maurizio Galimberti”, nato da un viaggio compiuto in Messico tra il 2002 e il 2009 insieme con Giuliana Scimé, una delle più autorevoli e conosciute storiche e critiche della fotografia. I lavori che ne sono scaturiti, mosaici di immagini e singole Polaroid, sono nati proprio da questa ricerca con lo scopo di cogliere i fermenti più esuberanti e rivoluzionari della cultura messicana del ‘900 per raccontare un Paese negli anni d’oro della sua vivacità intellettuale e far emergere un patrimonio di storia e di personaggi dell’arte che hanno lasciato una traccia indelebile sulla società.

La mostra ripercorre, attraverso le singolari opere di Galimberti, le tracce di quelle strade e di quei luoghi che hanno ospitato nel tempo artisti ed intellettuali quali Frida Kahlo, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Manuel Alvarez Bravo, Mariana Yampolsky e Leon Trotsky. Attraverso la sua personale visione contemporanea, Maurizio Galimberti crea immagini evocative e delicate che reinterpretano il reale in prospettive molteplici su cui spesso interviene, alla ricerca di un ritmo compositivo, anche attraverso delle manipolazioni in analogico dell’immagine. Gli stessi mosaici si presentano come immagini dinamiche, esperimenti sulla modularità e sulla ripetizione, animati da un’ossessione maniacale nei confronti dell’equilibrio compositivo.

Per l'occasione sarà edito un catalogo della mostra con testo critico a cura di Giuliana Scimé.

Museo di Antropologia
"Tempio Maya...Museo di Antropologia" (18/02/2009)



An instant photography applied to places and landscapes and raised as work of art, a poetry of Polaroid made of “blood and matter” that mirrors a journey both physical and mental, and a constant recall to the lessons of the historical avant-gardes from Bragaglia’s photodynamism, to the Futurism, to Duchamp’s ready-made and even the Dadaist revolution. Precisely those elements are the main features of the visual mosaics made by MAURIZIO GALIMBERTI, one of the most celebrated Italian contemporary photographer, “Instant Polaroid artist” according to his own definition and internationally well-known for his works based on Polaroid.

From April 2nd to September 30th Paci contemporary is pleased to host, for the first time in its completeness, the unpublished exhibition project “M e x i c o . By Maurizio Galimberti”, based on a trip made in Mexico between 2002 and 2009 together with Giuliana Scimé, one of the most influential and well-known photography historian and critic. The works produced, visual mosaics and single Polaroid, find their own origin expressly in this research with the aim of reviving the most vivid and revolutionary ferments of the Mexican culture of the 1900s to describe a country in the golden age of its intellectual vivacity and to revive an historical legacy of personalities connected to art and culture who left their permanent influence in the social background. The show recalls, through Galimberti’s unique images, the traces of those streets and places that hosted artists and intellectuals like Frida Kahlo, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Manuel Alvarez Bravo, Mariana Yampolsky and Leon Trotsky.

According to his personal contemporary point of view, Maurizio Galimberti creates evocative and intimate photography that reinterpret reality in multiple perspectives, on which he often acts through analogue manipulation of the image to find the rhythm of the entire composition. Even the visual mosaics show themselves as dynamic images, experiments on modularity and repetition, inspired by an obsessive attention to the compositional balance.

On the occasion of this show, a general catalogue of the exhibition containing a critical text by Giuliana Scimé will be published.