Maurizio Galimberti

Trino - 12/04/2016 : 18/06/2016

L'artista Maurizio Galimberti in mostra a Trino.

Informazioni

  • Luogo: LA SKAPIGLIATURA
  • Indirizzo: via Papa Giovanni XXIII - Trino - Piemonte
  • Quando: dal 12/04/2016 - al 18/06/2016
  • Vernissage: 12/04/2016 no
  • Autori: Maurizio Galimberti
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: da martedì a sabato ore 9,30 - 12 e 15 - 19

Comunicato stampa

Dal 12 aprile al 18 giugno 2016 sarà possibile ammirare i lavori dell’artista esposti all'interno de la Skapigliatura in Via Papa Giovanni XXIII, a Trino.
Info. 0161/1859091 – 347/4902213

Maurizio Galimberti, nato a Como nel 1956, è un artista di fama internazionale noto come Instant artist e creatore del movimento Dada Polaroid. Nel 1992 ottiene il prestigioso premio “Grand Prix Kodak Pubblicità Italia”.
Dopo anni di sperimentazioni con diversi mezzi fotografici, dal 1983, inizia a usare quasi esclusivamente la Polaroid, che lo affascina per l'immediatezza del risultato e per la possibilità di aggiungere "manipolazione" e poetica


E proprio con la Polaroid sviluppa il mosaico fotografico, forma artistica per cui è maggiormente conosciuto, declinato attraverso i ritratti, i paesaggi e gli still-life d’ispirazione dadaista .
I lavori su Casale Monferrato, che Galimberti presenta alla Skapigliatura, ci permettono di scoprire una città inedita ed estremamente artistica. Osservando questi scatti, notiamo come l'artista riesca a scomporre e ricomporre l'immagine, ricreandola e reinterpretandola dandoci la possibilità di una visione che trascende la realtà apparente che, così frammentata e destrutturata, crea una nuova dimensione del paesaggio ritratto.
Il suo mosaico fotografico è una tecnica reinventata e adattata soprattutto nei personalissimi ritratti eseguiti nel mondo dell’arte, moda, cultura e cinema. Ha realizzato molte immagini pubblicitarie per prestigiose aziende. Nel 2003 la rivista inglese “The Times Magazine”, gli dedica una copertina con il ritratto dell’attore Johnny Depp, realizzato in occasione del 60° Festival del Cinema di Venezia.

Alessandro Beluardo