Mauri | Muntadas

Venezia - 08/05/2019 : 31/08/2019

La Galleria Michela Rizzo per la prima volta in assoluto mette a confronto due artisti di importanza fondamentale del secondo Novecento/ primi anni del XXI secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Michela Rizzo per la prima volta in assoluto mette a confronto due artisti di importanza fondamentale del secondo Novecento/ primi anni del XXI secolo.La galleria veneziana infatti dopo aver lavorato, in più riprese, con entrambi gli artisti in passato e partendo da un’idea della curatrice Laura Cherubini, presenterà in concomitanza con la 58

Esposizione Internazionale d’Arte - la Biennale di Venezia, la mostra MAURI | MUNTADASdal 9 maggio al 31 agosto 2019, presso glispazi dell’ex-birrificio alla Giudecca.Pur nella diversità dell’approccio, il punto d’unione tra i due eclettici artisti è la peculiarità di indagare e analizzare le grandi questioni che riguardano il panorama sociale contemporaneo. Diverse le tematiche presentate in mostra, ma le parole chiave individuate, sono Potere e Manipolazione,che per Fabio Mauri è rappresentato dai regimi totalitari fascisti e nazisti mentre per Antoni Muntadas è individuabile nei meccanismi di propaganda e censura riscontrate nella società contemporanea.Tutti i lavori di Mauri e Muntadas si possono infatti considerare intrinsecamente politici.In particolare il territorio di ricerca di Fabio Mauri è la Storia che sempre si scontra e si incrocia con la sorte del singolo individuo, il quale immancabilmente sovrappone al destino comune e condiviso la coscienza, risultato della propria singolare esperienza. Un grande Schermo del 1970 aprirà la mostra: un monocromo che rappresenta il cinema e la televisione, schermo vuoto, disponibile ad accogliere ogni proiezione,

emanazione di personali mondi interiori. Commenta lo stesso Mauri: “Perché nella mia mente lo schermo era come diventato un testimone della storia, una sorta di specchio opaco, ma capace di ritenere le proiezioni del mondo e contenerle...”.La situazione urbana (e i fenomeni contemporanei che vi avvengono ) è il campo d’azione, vasto e articolato cheAntoni Muntadas si è scelto. Nei suoi interventi pur utilizzando diversi linguaggi, l’artista mantiene sempre costanti la critica, l’analisi ai sistemi di rappresentazione e informazione. Muntadas analizza le forme di potere, dedicando particolare attenzione alle forme occulte o poco evidenti con le quali il potere spesso si manifesta eagisce.
Più che attraverso la realizzazione di opere fatte e finite, lavora proponendoal pubblico artefatti che richiedono il contributo attivo dello spettatore. Emblematico il grande banner, Attenzione: La Percezione Richiede Impegno, che la Galleria Michela Rizzo riporta dopo diversi anni a Venezia, e che fu statement del Padiglione Spagnolo nel 2005.La mostra include una serie di lavori iconoci, ma anche opere inedite di Fabio Mauri e lavori storici di Antoni Muntadas mai esposti in Italia. Il lavoro dei due artisti è tuttora insuperato, inesauribile fonte diriflessione per l’osservatore – disposto ad impegnarsi – e di ispirazione per gliartisti, attratti dalla capacità di condensare soluzioni formalmente semplici ad una densa carica semantica e progettuale.