Matteo Sauli – SS309

Loreo - 14/06/2014 : 29/09/2014

La serie prende il nome dalla denominazione stradale della celebre via che collega Ravenna a Mestre e che ricalca il tracciato di un'antica strada medievale.

Informazioni

  • Luogo: BIBLIOTECA DI LOREO
  • Indirizzo: Calle San Marco, 11 - 45017 - Loreo - Veneto
  • Quando: dal 14/06/2014 - al 29/09/2014
  • Vernissage: 14/06/2014 ore 18,30
  • Autori: Matteo Sauli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: ore 15-18
  • Patrocini: Regione Veneto, Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, Amministrazione Provinciale di Rovigo,RetEventi 2014, Comune di Adria, Comune di Ariano nel Polesine, Comune di Corbola, Comune di Loreo, Comune di Papozze, Comune di Porto Viro, Comune di Porto Tolle, Comune di Rosolina, Comune di Taglio di Po, Fondazione Ca’Vendramin, Amnesty International, IUSVE, FAI,

Comunicato stampa

Cosa ci fa, nell’oscurità della notte, un elefante ai margini della Romea, la nota e trafficata strada provinciale veneta? Probabilmente se lo sarà chiesto Matteo Sauli prima di scattare la sua fotografia.
Per il festival DeltArte il giovane artista ravennate, reduce dalla mostra collettiva “La Rovra delle idee” inaugurata un mese fa a San Basilio, ripropone il suo progetto fotografico intitolato SS 309, stavolta presso la Biblioteca di Loreo.

La serie prende il nome dalla denominazione stradale della celebre via che collega Ravenna a Mestre e che ricalca il tracciato di un'antica strada medievale


Le immagini raccontano i due anni impiegati da Matteo Sauli per documentare gli oltre 126 chilometri lungo i quali si snoda la statale 309 Ravenna - Venezia.
Strada del mare per molti, disseminata di antichi borghi di pescatori, popolata dalle fronde degli alberi, attraversata dal 45° parallelo, l'arteria, tra decadenza e velocità, continua ad esercitare il suo strano fascino. Una forma di ambivalenza che si riscontra in queste immagini nell’anima primigenia del bianco e nero.

Ad uno sguardo più attento, nelle fotografie di Sauli ciò che appare in realtà non è. L’inganno della tecnica, infatti, crea alcuni trabocchetti per la mente, in un gioco di fata morgana dove sculture apparentemente neoclassiche non sono altro che set da giardino,

mentre la gigantografia di una mano consumata dal tempo è una famosa opera d’arte contemporanea, dimenticata dalla
Biennale di Venezia in un deposito che trasuda di abbandono. Anche l’elefante non è un animale in carne ed ossa, ma un segnale pubblicitario.
Matteo Sauli gioca con gli stereotipi della comunicazione, camuffando alcuni luoghi comuni e il kitsch assume apparenze auliche.

In occasione dell’inaugurazione e della concomitante Festa del Pane di Loreo, l’Accademia del Pane di Arnaldo Cavallari offrirà ai presenti il delizioso pane Ciabatta.