Matteo Montani – A lungo andare

Roma - 11/10/2019 : 30/11/2019

Il “disormeggio” inteso come una condizione di deriva e di abbandono è il punto di partenza per questo nuovo ciclo di opere dell’artista romano classe 1972.

Informazioni

  • Luogo: VALENTINA BONOMO ARTECONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Del Portico D'ottavia 13 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 11/10/2019 - al 30/11/2019
  • Vernissage: 11/10/2019 ore 18
  • Autori: Matteo Montani
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: martedì - sabato / tuesday - saturday h 15:00 – 19:00 and by appointment

Comunicato stampa

La Galleria Valentina Bonomo è lieta di annunciare la personale di Matteo Montani al Portico D’Ottavia, venerdì 11 ottobre 2019 alle ore 18.00 alle ore 21.00.

Matteo Montani torna ad esporre alla galleria VALENTINA BONOMO con una mostra personale dal titolo:
A LUNGO ANDARE / UNMOORING.
Il “disormeggio” inteso come una condizione di deriva e di abbandono è il punto di partenza per questo nuovo ciclo di opere dell’artista romano classe 1972

Il tema centrale della nuova produzione di Montani è la ricerca di un luogo o piuttosto di una condizione che si situa in un “mezzo” tra le cose: tra lo sguardo e la mente, tra il mondo e l’anima, tra la materia e lo spirito, come se ci fosse un punto nel quale – come scrive bene il filosofo francese François Jullien – la frattura tra il mondo sensibile e quello spirituale si stia dissolvendo.
Montani cerca quella zona, una zona che è natura nel rovescio della palpebra, e attraverso l’uso dell’oro, del rame e dell’alluminio crea paesaggi al limite, che in virtù del loro rapporto particolare con la luce non sono mai statici e che dunque durante le ore del giorno sono suscettibili di continui cambiamenti, finché non troveranno la “porta regale” per accedere a una dimensione metafisica della visione.
In questo ciclo di opere il pittore scopre una nuova serie di segni. Il segno e la parola sono per Montani strumenti indispensabili per dare una direzione al lavoro. Durante il lavoro in studio, al segno si associano spesso delle parole e anche le parole diventano una condizione che Montani usa per cercare di fare un passo non verso il mondo, ma verso l’aperto che gli è davanti: Montani cerca proprio nel segno un mezzo che lo conduca verso il trascendente.
Il cambiamento dunque, e il passaggio di stato, questo essere in bilico sulla soglia tra due o più dimensioni è una costante del lavoro che Montani sviluppa presentando anche una scultura performativa in cera, che nella metamorfosi mediante lo scioglimento, rivelerà una forma imprevedibile, ma immaginata. La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Manfredi Editore con un testo di Laura Cherubini.

Via del portico d’ottavia 13 Roma 00186
www.galleriabonomo.com




GALLERIA VALENTINABONOMO

BIOGRAFIA
(Roma, 1972)

Dopo aver frequentato le Accademie di Belle Arti di Urbino e Roma, Matteo Montani comincia ad esporre il suo lavoro nel 2000 in una collettiva allo Studio Casoli di Milano. Sempre nel 2000 rappresenta l’Italia a Sarajevo nell’ambito della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. E’ del 2001 la vittoria del Premio Suzzara, invitato sempre dallo Studio Casoli di Milano. Nel 2003 tiene la sua prima personale alla Galleria Valentina Bonomo a Roma, seguita nel 2005 dalla personale nella storica galleria di Marilena Bonomo di Bari. Due anni dopo comincerà un duraturo sodalizio con Fabio Sargentini, concretizzato da due mostre personali (2007, 2017) e numerose mostre collettive alla galleria l’Attico di Roma. Nel 2008 è invitato alla Quadriennale di Roma e tra il 2008 e il 2010 è finalista in diversi premi nazionali: Premio Cairo, Talent Prize, Premio Terna e Premio Lissone. Sempre il 2008 lo vede protagonista della prima mostra personale in un Museo, il MAR di Ravenna. In seguito comincia ad esporre il suo lavoro all’estero: alla casa Italiana Zerilli Marimò a New York, alla Kalfayan Galleries di Atene e nel 2011 al Muaeum Am Dom di Wuerzburg in Germania, città nella quale la cattedrale ospita da quell’anno una sua grande opera permanente. Nel 2014 la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma acquisisce una sua opera a seguito della mostra personale al Museo Andersen. In questi anni espone regolarmente il suo lavoro in diverse gallerie tra le quali Otto Gallery di Bologna (2010 e 2013), Paci a Brescia, Luca Tommasi a Milano (2014 e 2016). Nel 2016 torna a New York con la personale Once Upon a Time life, again alla Elkon Gallery. Nel 2017 espone una grande scultura nel Vestibolo superiore della Reggia di Caserta in concomitanza con la personale Unfolding alla galleria Nicola Pedana, lo stesso anno vince il Premio Michetti. Il 2019 lo vede tornare con una mostra personale alla galleria Valentina Bonomo, e in seguito sarà tra i protagonisti di The Quest of Happiness, Italian Art Now al Serlachius Museum in Finlandia per una grande mostra collettiva che fa il punto sulle generazioni emerse nell’ultimo decennio in Italia.