Matteo Guzzini – African Heroes

Roma - 24/10/2013 : 12/01/2014

“African Heroes” (2013), gia’ presentata a Milano nel Marzo 2013 in una personale alla Fondazione Mudima, indaga usi e costumi dei Samburu, una delle ultime grandi tribù semi-nomadi africane del Kenia centro-settentrionale.

Informazioni

Comunicato stampa

Una selezione del lavoro fotografico di Matteo Guzzini, “African Heroes”, sara’ in mostra al MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma - dal 25 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014, nella nuova edizione di ART IN THE LOBBY, l’allestimento che coinvolge gli spazi del Foyer del Museo e fruibile gratuitamente dal pubblico.
“African Heroes” (2013), gia’ presentata a Milano nel Marzo 2013 in una personale alla Fondazione Mudima, indaga usi e costumi dei Samburu, una delle ultime grandi tribù semi-nomadi africane del Kenia centro-settentrionale

Un inedito percorso a più stadi che rievoca – senza mai cedere al facile folklore o all’esotismo di uno sguardo occidentale – un tessuto antropologico antico, fatto di tradizioni e conoscenze intrecciate alla vita pratica, indagando nei caratteri somatici, nelle usanze alimentari e nel carattere nomade della popolazione Samburu.
‘”A guardare le fotografie di Matteo Guzzini si potrebbe pensare di essere davanti a qualcosa di inconsueto: sobrietà ed e eleganza dei suoi soggetti. I Samburu si portano dentro qualcosa che è più antico di loro stessi, dei loro corpi muscolosi e al tempo stesso gravidi di povertà. È una forza antica, misteriosa e seducente, ma non la si può che percepire vivendo con loro, come ha insomma fatto questo artista che per diversi mesi ha scelto di condividere con loro la vita di ogni giorno.
Pochi potrebbero forse potrebbe credere che oggi -nell'era della multimedialità più spinta che è apoteosi del farsi e del disfarsi dell'immagine- una cosa sia l'esperienza del "vivere" in prima persona e un'altra quella del vedere. Oggi si tende infatti a credere che le due cose abbiano finalmente regalato a tutti noi una comune matrice di conoscenza grazie alla perfezione delle tecnologie di visione. Ma non ê così. Matteo Guzzini rivela infatti la forza di una narrazione autentica e ancora oggi - fortunatamente- sincera. Vivere in prima persone le cose come in questo caso, non ê semplicemente vedere, ma condividere. È nulla vale di più, in luoghi come sono rimaste alcune zone dell'Africa, che condividere. Pensiamo a elementi come la semplicità del vestire, dell'adornarsi di gioielli di matrice sintetica e naturale, ossimoro perfetto di una società africana in trasformazione divisa equamente tra perline di plastica cinesi e pigmenti africani, o al nutrirsi a volte gioendo dell'avere rubato il Cibo al nemico, o ancora danzare. Ecco si, "danzare", muovere i corpi al ritmo della sole voce singola o corale che accompagna il vivere di ogni giorno. E questo, per un Samburo, non ê vivere semplicemente, ma -appunto- condividere il proprio destino di guerriero con chi gli vive accanto, come Matteo Guzzini di cui noi, ora -semplici osservatori- possiamo vedere queste immagini e condividerne il valore.” Moreno Gentili
l lavoro fotografico di Matteo Guzzini e' raccolto nel libro "African Heroes", edito da Skira, il cui ricavato e' devoluto ad AMREF Italia, per la costruzione di una scuola presso il clan Samburu Lorokushu presso Lolmolok.


Matteo Guzzini | Biografia

Recanati 1972. Laureato in scienze politiche a Macerata, si occupa di Finanza Operativa e di Arte contemporanea. Nel 2000 sviluppa un interesse attivo per la Fotografia e decide di dedicarsi a questa attività in modo definitivo.
Tra le sue esposizioni "Morbì", Ancona 2000. Palazzo Camerata, Ancona 2001. "Graphola, Recanati, 2004. "Degenerative Art", Milano 2004. Museo Mapp, Milano 2011. Galleria Galica, Milano 2011.
Ha pubblicato immagini in diversi volumi tra cui "Po Box, Kenya, Africa", 2010, edizioni Mondadori. "MTerritorio", 2011, Edizioni Ancona University Press. "Le Marche, battito della mia terra", 2012, Edizioni Arti Grafiche Picene, nuovo libro ufficiale della Regione Marche. Come inviato ha lavorato con Stella Pende nel corso di un reportage in Africa per la trasmissione televisiva "Professione Reporter" affrontando il tema della veloce islamizzazione nell'Est Africa.