Matteo Carnevali – Nulla di Antico

Bitonto - 30/08/2013 : 10/09/2013

L’autore presenta, in 24 scatti fotografici, uno sguardo inedito sul paesaggio pugliese lontano dagli stereotipi paesaggistici e dalla retorica di una fotografia spettacolarizzante.

Informazioni

  • Luogo: OFFICINE CULTURALI
  • Indirizzo: Largo Gramsci, 7 (Palazzo della Regia Corte/ex scuola di disegno) - Bitonto - Puglia
  • Quando: dal 30/08/2013 - al 10/09/2013
  • Vernissage: 30/08/2013 ore 20
  • Autori: Matteo Carnevali
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Dal lunedì al venerdì - dalle ore 9,00 alle ore 21,00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Venerdì 30 agosto 2013, alle ore 20.00 presso le Officine Culturali di Bitonto, si inaugura la mostra fotografica Nulla di Antico, di Matteo Carnevali.

L’autore presenta, in 24 scatti fotografici, uno sguardo inedito sul paesaggio pugliese lontano dagli stereotipi paesaggistici e dalla retorica di una fotografia spettacolarizzante.
In mostra sono esposti i tratti somatici e le ricorrenze di una Puglia lontana dal repertorio dell’immaginario turistico attraverso quelle peculiarità e ricorrenze di un territorio colti con sguardo autoriale, ma non per questo chiusi in un orizzonte di significati esclusivamente personali e soggettivi



Non c’è nulla di antico sotto il sole
…tutto accade per la prima volta
recita una poesia di J.L. Borges

Se nulla è antico allora, tutto è eterno nel protrarsi dell’epifania del reale.

Nulla di Antico è un racconto fotografico del paesaggio pugliese e della sua eloquenza silente e assolata. Un paesaggio costellato di antichi ruderi, masserie e torri d’avvistamento, monadi silenziose di microcosmi giroscopici, sentinelle ora a guardia di uno spazio diradato, rarefatto e tragico. Un pentagramma ideale che scandisce geometrie dilatate, al limite dell’esperienza, alle quali sembra che anche gli abitanti debbano inconsapevolmente adeguarsi come per una inevitabile assonanza; gli spazi e le abitudini ne rimangono contagiati.

Luce è la prima parola della grammatica di questo lavoro. Spesso la luce di Agosto, dura, abbagliante e per questo drammatica riverbera nelle architetture che “ritrovano l’archetipo latente delle forme pure, nella natura che trova la morte dalla sua stessa fonte di energia e dell’uomo che sperimenta l’accecamento del sole - come spiega l’autore stesso - o la luce ottundente dell’inverno, lattiginosa e opprimente: irreale nella sua assenza di ombre e nella cancellazione dei chiaroscuri”. Si tratta di una luce che come un gas preme e occupa tutto lo spazio e, così, dà al vuoto il peso del tempo. Da questa esperienza sensibile comincia un viaggio mentale verso l’eterno, il necessario e il trascendente.

Ufficio stampa
Arianna Pasquale 338 9358723, [email protected]; Simona Salmieri 392 4039889, [email protected]



MATTEO CARNEVALI

Romano, classe 1978, Matteo Carnevali è fotografo free lance dal 2002. Dopo una laurea in ingegneria informatica (2004) all’Università degli Studi RomaTre si trasferisce a Milano dove studia reportage e still life presso la scuola John Kaverdash. Nel 2007 partecipa ad un workshop con il fotografo Antonin Kratochvil e nel corso degli anni realizza reportage con l’agenzia milanese spin360. Da cinque anni si occupa anche di fotografia commerciale e pubblicitaria collaborando con alcune agenzie pubblicitarie della capitale. Tra i suoi clienti: Tim, Telecom, De Agostini, Lottomatica, Renault, Pans&Co, Comune di Roma, Zetema, Finmeccanica, Venerdì di Repubblica, Quark magazine, Angelo d’Arrigo. Ѐ stato direttore tecnico di riprese aeree per due documentari della National Geographic su Angelo d’Arrigo. Nel 2010 Carnevali espone il suo primo lavoro nel campo della foto d’arte “Le muse silenti” in Portogallo, alla galleria Lobo Mau di Evora (link) e nel 2011 lo troviamo a Lisbona, presso la galleria Exposições Fabrica Braço de Prata (http://exposicoesfbp.blogspot.it/2011_11_01_archive.html?m=1).
Colleziona cose interessanti sul suo blog.
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OFFICINE CULTURALI

Le Officine Culturali, ex palazzo della Regia Corte, poi carcere, poi ancora scuola comunale di disegno, sono il laboratorio urbano di Bitonto, spazio destinato alla creatività giovanile e alla formazione dal programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. Le Officine Culturali, nel cuore del centro storico della città, ospitano eventi d'arte e di cultura, presentazioni di libri, convegni e corsi di formazione. Da oltre due anni, la sala principale delle Officine è a disposizioni di artisti, pittori, fotografi, scultori, giovani e meno giovani, quotati o alla loro prima personale, e si propongono, a livello regionale, come spazio espositivo di innovazione e creatività.
www.officineculturali.it