Massimo Siragusa – Roma

Roma - 04/02/2021 : 14/03/2021

In cento scatti il racconto della periferia di Roma e delle sue contraddizioni.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE
  • Indirizzo: Piazza S. Egidio 1B - Roma - Lazio
  • Quando: dal 04/02/2021 - al 14/03/2021
  • Vernissage: 04/02/2021 no
  • Autori: Massimo Siragusa
  • Curatori: Giovanna Calvenzi
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: Lunedì - venerdì ore 10.00 – 20.00; la biglietteria chiude alle 19.00
  • Biglietti: Biglietto - Comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per i non residenti: € 8,50 intero € 7,50 ridotto Comprensivo di ingresso al Museo e alla Mostra per i residenti: € 7,50 intero e di € 6,50 ridotto Ingresso gratuito per i possessori della MIC Card Per entrare al museo Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37.5). Esibire il biglietto digitale o la stampa cartacea del [email protected] senza passare dalla biglietteria Nel museo È obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Distanza di sicurezza di almeno 1 metro ad eccezione delle famiglie. È disponibile il gel per mani/guanti. Si prega di seguire la segnaletica.

Comunicato stampa

Un viaggio nelle periferie romane, attraverso circa 100 fotografie a colori, che Massimo Siragusa (Catania 1958) conosce e studia da tempo, raccontate attraverso lo sguardo attento della sua macchina fotografica, quasi un documentario, con paesaggi in cui reperti del passato e dell’antico splendore di Roma coesistono con le palazzine degli anni sessanta, con le strade trasformate in parcheggi e con le costruzioni abusive

Curata da Giovanna Calvenzi, la mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2021.

Un road movie tra le periferie di Roma. Le fotografie di...

È un vero e proprio racconto per immagini quello del fotografo Massimo Siragusa, in mostra al Museo di Roma in Trastevere. Circa 100 fotografie che ritraggono l’iconica Capitale nel suo lato più caotico e caratteristico, quello delle periferie.