Massimo Ankor

Torino - 01/06/2013 : 01/07/2013

Massimo Ankor è un fotografo freelance torinese con un approccio street e da reportage.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO RAT
  • Indirizzo: Via San Massimo 7bis - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 01/06/2013 - al 01/07/2013
  • Vernissage: 01/06/2013 ore 19
  • Autori: Massimo Ankor
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: dal Lunedì alla Domenica dalle 08:00 alle 03:00
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Massimo Ankor ha un'insana attrazione\ammirazione per tutto quello che ha a che fare con il centro urbano, la vitalità giovanile e il movimento universitario tanto eterogeneo quanto non conforme a semplici catalogazioni. La maggior parte dei suoi lavori ha come soggetti ragazzi giovani della città, riconosciuta come laboratorio di nuovi stili. Piazza Castello come location primaria della maggior parte dei suoi scatti con un "plug-in" fondamentale: l'empatia. Con ogni mezzo necessario ha sempre cercato di promuovere e aiutare sia le associazioni "queer universitarie" che quelle legate all'ambito techno/raver nonchè politico

Senza la profonda amicizia che lo lega ai membri di questi gruppi 'dal basso' torinesi, gran parte dei progetti da lui eseguiti non avrebbero visto la luce. Un' attività fotografica che non è stata solo volontariato, ma anche una profonda passione che si è presa tutto, anche il caffè! Quando Ankor scende in piazza con la Reflex al collo, camminando a passi veloci per le vie di Torino che conosce meglio delle stanze di casa sua, si sente completamente in pace, 'hand in glove, the sun shines out of our behinds' come cantavano gli Smiths. Massimo Ankor è davvero le persone che fotografa, fino all'altro ieri era sulla stessa barricata, stava anche lui con gli striscioni stretti in pugno o a pochi metri dalle casse di techno muzik di un rave improvvisato in periferia o a festeggiare con alcuni amici la fine del liceo in feste piene di birra e felicità... La sua unica policy è stata mostrare con sincerità gli eventi evitando immagini preconfezionate per sermoni già pronti sul degrado delle giovani generazioni...