Martina Bacigalupo – Inviti a ritrarsi

Firenze - 02/02/2018 : 03/03/2018

Mostra personale

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE STUDIO MARANGONI
  • Indirizzo: Via San Zanobi 19/r - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 02/02/2018 - al 03/03/2018
  • Vernissage: 02/02/2018 ore 18,30
  • Autori: Martina Bacigalupo
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: La mostra rimarrà aperta fino al 3 marzo dal lunedì al sabato con orario 15-19, o su appuntamento

Comunicato stampa

Nel dicembre del 2012 sono andata a conoscere alcune comunità di Ba-twa nel villaggio di Banga,
all’estremità della foresta equatoriale della Kibira, nel centro del Burundi. I Batwa – meglio noti in occidente come “Pigmei”, abitanti autoctoni della regione, sono un’etnia minoritaria, costituendo meno dell’1% della popolazione, contro l’85% di Hutu e il14% di Tutsi. Esiliati dalla foresta, maltrattati e sfruttati per secoli, oggi vivono ai margini della scena politica ed economica del loro paese



Nei primi incontri con queste comunità mi sono interessata alla loro conoscenza delle piante e della medicina tradizionale, un sapere che solo pochi vecchi ancora custodiscono con fierezza. Ma non era questa la storia che volevo raccontare. Il mio traduttore, un giovane Tutsi della capitale, durante una delle nostre visite mi ha confessato che non pensava che fossero “così” i Batwa, che non erano per niente “bassi” come si diceva e che alcuni potevano perfino essere presi per dei Tutsi, il che era un grande complimento, poiché Tutsi e Hutu hanno sempre considerato i Batwa inferiori a loro. Ecco, era proprio questo che volevo dire, che i Batwa sono degli uomini e delle donne come noi. Volevo andare aldilà dello stereotipo per cui esiste un mondo “moderno”, “tecnologico”, “avanzato” (il nostro) e uno “primitivo”, “inesperto”, “arretrato” (il loro). Eppure io, fotografa occidentale di fronte ad una comunità di “Pigmei”, ero già in pieno stereotipo: come scampare alla retorica visuale di oltre un secolo?

Ho deciso di allestire un piccolo studio fotografico nella Guest House delle suore di Banga, invitando i Batwa che avevo conosciuto a venire a ritrarsi col telecomando dell’autoscatto, eliminando cosi l’origine dello stereotipo: il mio sguardo su di loro. Pensavo che questo espediente mi avrebbe permesso di raggirare il pericolo.