Marta Pierobon – Keposhartus

Brescia - 12/04/2014 : 20/05/2014

Alla sua seconda mostra personale per A Palazzo Gallery, Marta Pierobon crea un percorso per lo spettatore ispirandosi al giardino all’italiana.

Informazioni

  • Luogo: A PALAZZO GALLERY
  • Indirizzo: Piazza Tebaldo Brusato 35 - Brescia - Lombardia
  • Quando: dal 12/04/2014 - al 20/05/2014
  • Vernissage: 12/04/2014 ore 18
  • Autori: Marta Pierobon
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Alla sua seconda mostra personale per A Palazzo Gallery, Marta Pierobon crea un percorso per lo spettatore ispirandosi al giardino all’italiana.
Il titolo della mostra, Keposhartus, è l’acronimo dei nomi antichi latino, greco e tedesco della parola “giardino”. Anche per il titolo di questa mostra quindi Marta Pierobon sceglie una via tipica del suo percorso: la stratificazione

Di volta in volta nel suo lavoro ricorre infatti la sovrapposizione, che sia di stili, estetiche e tradizioni, che porta l’artista verso la creazione di una realtà in parte inattesa, sì fondata su tutti gli strati coinvolti ma che ha una vita del tutto autonoma e nuova.
Il giardino all’italiana trova le sue fondamenta nel classicismo e si sviluppa attraverso suggestioni architettoniche e geometriche che contengono un mondo nuovo costituito da materiali e forme estetiche diverse.
Elementi materici familiari alla ricerca dell’artista come la creta, il legno e il tessuto dialogano in mostra con imponenti lavori su alluminio specchiato ispirati alla tradizione pittorica degli impressionisti.
Le forme e le dimensioni all’interno dello spazio espositivo sono rivolte a condurre lo spettatore in un luogo creato sulla traccia e sugli studi delle planimetrie del giardino all’italiana.
Restando fedele alla sua ricerca e alla sua identità, seppure in divenire, Marta Pierobon espone in questa mostra una serie di opere nate dal contrasto tra fantasia e rigore, tra fiaba e imponenza geometrica, tra caos e regola.
Il pensiero si frantuma sulla grandezza intesa come energia meccanica sprigionata dalla materia in divenire. Spensieratezza e rabbia.
Tra l’apparente leggerezza del tessuto e geometrie optical, lo spettatore sarà condotto in un nuovo mondo e, come in qualunque altro posto in cui deve vivere, la sua realtà diventerà il suo riflesso, che siano la fiaba o il rigore a trionfare.
In questo scontro di visioni umane e di materiali, si manifestano personaggi, di un libro o di una piece teatrale, nelle quinte del giardino,
L’animazione scultorea di personaggi richiama un precedente punto focale della ricerca dell’artista che non è stato messo da parte : l’amore per il teatro e per le sue scenografie.