Mario Trave – Transit

Lanciano - 03/05/2014 : 11/05/2014

Mostra multimediale Transit - Come pietre nel letto di un fiume in secca, del fotografo di origini ortonesi Mario Trave, sui tracciati ferroviari abbandonati d'Abruzzo abbinati a reportages sulle ferrovie del mondo (Asia, Africa, Estremo Oriente).

Informazioni

  • Luogo: AUDITORIUM - DIOCLEZIANO
  • Indirizzo: Piazza Plebiscito - Lanciano - Abruzzo
  • Quando: dal 03/05/2014 - al 11/05/2014
  • Vernissage: 03/05/2014 ore 20
  • Autori: Mario Trave
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Ferrovie abbandonate della provincia di Chieti come uno dei "Monumenti" di archeologia ferroviaria più estesi d'Europa. 200 chilometri di esplorazione e localizzazione lungo i tracciati ferroviari abruzzesi in disuso; a contrasto foto e filmati dalle rotaie di tre continenti: da San Vito Chietino a Crocetta, dalla Mauritania al Kazakistan. TRANSIT - COME PIETRE NEL LETTO DI UN FIUME IN SECCA è un progetto di Mario Trave, che dal 2006 ha percorso e documentato lo stato di conservazione delle ferrovie d’Abruzzo e del mondo



L’allestimento è diviso in tre sezioni: dall'ATTUALE patrimonio ferroviario che scompare, all'ALTROVE delle ferrovie del mondo, la mostra mira a stimolare una RIFLESSIONE finale sullo stato di conservazione di chilometri di archeologia ferroviaria sul nostro territorio. Mario Trave documenta i tracciati ferroviari abbandonati della provincia di Chieti (Ortona-Vasto Marina, Ortona-Crocetta-Guardiagrele, San Vito Marina-Castel di Sangro), allargando poi l’obiettivo a contenuti extra e reportages sulle ferrovie di Thailandia, Kazakistan, Sri Lanka, Ex-Jugoslavia, Cina, Marocco, Mauritania, Senegal, Uzbekistan, Romania.

“Non voglio giudicare perché e come sono conservati chilometri di ferrovie abbandonate sul nostro territorio - precisa l'autore -, lo scopo della mostra è mettere in condizione i visitatori di giudicare da soli: le fotografie e i video come testimonianze, le cartoline dei luoghi fotografati e filmati corredati da localizzazione G.I.S. per permettere loro di interagire, e magari raggiungere e verificare personalmente, lo stato di conservazione del territorio in cui vivono e dei suoi possibili utilizzi futuri” (Mario Trave).