Mario Nanni – Risultato provvisorio di un processo

Longiano - 26/11/2016 : 31/01/2017

L’esposizione, curata da Sandro Malossini, Flaminio Balestra e Massimo Balestra, in collaborazione con Tomaso Mario Bolis, vuole essere l’occasione per un’ulteriore e approfondita indagine sul ricco e composito percorso artistico di Mario Nanni.

Informazioni

Comunicato stampa

Mario Nanni e Le ali della libellula
un incontro e una mostra dedicati all’artista
alla Fondazione Tito Balestra Onlus di Longiano (FC)

Sabato 26 novembre, ore 17:30, nella Sala dell’Arengo del Castello Malatestiano di Longiano (FC), sede della Fondazione Tito Balestra Onlus, si terrà l’ultimo appuntamento autunnale del ciclo de Le ali della libellula.

Relatrici dell’incontro saranno Claudia Collina e Lorenza Miretti che converseranno a margine della personale di Mario Nanni “Risultato provvisorio di un processo” ed altri progetti 1962-1968, che sarà inaugurata a seguire, alla presenza dell’artista



La serata si concluderà con un momento conviviale (Nunc est bibendum) con i vini del Podere La Torre di Roncofreddo (FC).

L’esposizione, curata da Sandro Malossini, Flaminio Balestra e Massimo Balestra, in collaborazione con Tomaso Mario Bolis, vuole essere l’occasione per un’ulteriore e approfondita indagine sul ricco e composito percorso artistico di Mario Nanni.

Artista eclettico, presente da oltre settant’anni nel campo della ricerca visuale, è un appassionato e sincero sperimentatore di linguaggi diversi e di tecniche molteplici; la sua presenza ha contraddistinto le manifestazioni d’arte più importanti, dalla Biennale di Venezia (ricordiamo la sua sala personale nel 1984, dopo le presenze negli anni precedenti) alle esposizioni antologiche a lui dedicate da città come Bologna, Ravenna, Ferrara, e altre.

Questa mostra vuole proporre un suo lavoro meno conosciuto ma non meno importante anche dal punto di vista storico: una selezione di disegni/progetti, sviluppati nel corso degli anni Sessanta, dedicati alla descrizione di nuove “invenzioni” elaborate dall’artista stesso, una rassegna di situazioni e oggetti “impossibili” che hanno una forte attrattiva intellettuale, opere dominate da un grande equilibrio compositivo e da una notevole perizia espressiva.

Mario Nanni rivela in queste tavole, che mostrano macchine all’apparenza irrealizzabili o ambienti futuribili, tutta la sua capacità creativa e anticipatoria di sviluppi artistici che ci sarebbero stati in tempi successivi e che avrebbero utilizzato tanta parte del suo lavoro. Sono disegni a matita che costruiscono ambienti, mobili, oggetti di arredamento, elettrodomestici, troni e scale che conducono all’infinito.
L’artista interviene e rielabora la dimensione dello spazio, libera una feconda visione di utopia degli oggetti e degli ambiti di interrelazione tra le persone: dallo “Studio per televisione a colori” allo “Studio per strada sonora” si vede e si respira, in questi tratti, tutta la propositiva temperie culturale degli anni Sessanta, un periodo particolarmente felice per l’arte italiana, tra i richiami al filone concettuale e i rimandi al design industriale inteso come strumento progettuale “liberatorio” rispetto alle dinamiche che si sviluppano nel contesto sociale.

Il catalogo della mostra, realizzato grazie al contributo di Emil Banca, che allestirà a sua volta un’esposizione di Mario Nanni a Bologna, nella propria sede di via Mazzini 152, nell’ambito del ciclo “Spazi d’arte” dal 25 gennaio al 20 febbraio 2017, è edito nella Collana Le ali della libellula della Fondazione Tito Balestra Onlus.

Il progetto della mostra è frutto di una fortunata collaborazione fra l’associazione culturale Felsina Factory di Bologna e la Fondazione Tito Balestra Onlus di Longiano, con il patrocinio dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Longiano.

Nel medesimo periodo, dal 3 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017, la Galleria FaroArte di Marina di Ravenna, ospita la personale “Mario Nanni, tra pittura e scultura”.