Marino Iotti – Scratches

Informazioni Evento

Luogo
GALLERIA MARELIA
via Torretta, 4 | 24125 , Bergamo, Italia
Date
Dal al

lunedì | venerdì 14.00 – 20.00 | sabato 15.30 – 20.00

Vernissage
18/12/2011

ore 17.30

Biglietti

ingresso libero

Artisti
Marino Iotti
Generi
arte contemporanea, personale
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La mostra è incentrata su opere recenti selezionate e rappresentative degli ultimi anni di intenso lavoro, sintomatiche di un’incessante ricerca di risposte ad interrogativi che spesso rimangono irrisolti.

Comunicato stampa

Conclusasi l’antologica curata da Claudio Cerritelli ai Musei Civici di Reggio Emilia, Marino Iotti inaugura presso la Galleria Marelia di Bergamo la nuova personale “Scratches”.
La mostra è incentrata su opere recenti selezionate e rappresentative degli ultimi anni di intenso lavoro, sintomatiche di un’incessante ricerca di risposte ad interrogativi che spesso rimangono irrisolti.
Pittura vissuta, inquieta, sofferta ed amata quella dell’artista emiliano che stratifica, violenta, graffia le superfici in un gioco di aggiunte, aggregazioni e sottrazioni continue, alla ricerca di una serenità interiore che non arriva quasi mai puntuale.
Occorre pazienza, ma l’ansia di terminare il lavoro è sempre pressante. Sulle note del jazz, i legni scricchiolano, l’impasto si rapprende lentamente, si screpola, Marino aggiunge un frammento di broccato e lo incolla. Ha finito il lavoro, o forse non ancora… lo riprende, lo gira, lo scalfisce leggermente, ora cerca del cartone. Sì, questo è perfetto.
Se ne sarà pienamente soddisfatto, lo capirà domani. Altrimenti sarà un nuovo inizio…

Nota biografica:

Marino Iotti nasce a Reggio Emilia nel 1954 e comincia la carriera artistica all’accademia Regina Pacis negli anni ’70 dedicandosi allo studio dal vero.
Nel 1978 inizia la sua attività espositiva a Scandiano con la galleria Studio aperto. Anche se sempre più attratto dalla pittura aniconica Iotti, per affinare le proprie capacità tecniche, nei primi anni Ottanta si dedica allo studio della pittura italiana del Novecento, ispirandosi ad artisti come Casorati, Funi e Sironi. In seguito, sotto l’influsso di artisti come Sutherland e Giacometti, avviene il graduale passaggio ad un linguaggio dapprima simbolico, per poi passare ad una pittura svincolata dall’immediato riferimento al visibile.
L’incessante ricerca è il dato che caratterizza tutta l’opera di Marino Iotti, una ricerca continua, mai forzata e sempre in divenire, uno studio appassionato dei sottili equilibri che il colore e il segno possono ancora trasmettere.
La sua produzione più recente infine conduce il lirismo verso un’assonanza e una ricerca di complementarietà tra equilibri di segno, colore e musica, dedicando alcuni dipinti a grandi compositori (Debussy, Górecki), o a scrittori e poeti (“Omaggio a Rigoni Stern”, 2010, Omaggio a G. Caproni).