Marie Cool Fabio Balducci – 2, 3 or 4 acts of Accountability

BiM – il progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca – prosegue il programma dedicato alla ricerca artistica contemporanea presentando 2, 3 or 4 acts of Accountability, mostra di Marie Cool Fabio Balducci a cura di Khemerin Vismara, promossa da BiM e da Specific.

Comunicato stampa

BiM PRESENTA 2, 3 or 4 acts of Accountability
DI MARIE COOL FABIO BALDUCCI, A CURA DI KHEMERIN VISMARA

Promossa da BiM e Specific, la mostra inaugura il 18 settembre
ed è visitabile gratuitamente fino al 7 novembre 2026.

Ingresso libero da viale Piero e Alberto Pirelli 10

Milano, 4 settembre 2026 – BiM – il progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore
di Bicocca – prosegue il programma dedicato alla ricerca artistica contemporanea presentando 2, 3 or 4 acts of Accountability, mostra di Marie Cool Fabio Balducci a cura di Khemerin Vismara, promossa da BiM e da Specific.

Specific – collettivo artistico fondato dagli artisti Patrick Tuttofuoco, Andrea Sala, dal regista e autore Nic Bello e dalla food designer Alessandra Pallotta a cui in seguito si sono affiancati l’artista Marco Bruzzone ed Elena Morganti, project manager – instaura un dialogo virtuoso con i tenant dell’edificio, la community e le istituzioni culturali del quartiere Bicocca con sguardi e linguaggi inattesi e stimolanti con un nuovo progetto site-specific, che indaga l’imputabilità, valore e attribuzione all’interno dei sistemi attuali di produzione, distribuzione e consumo.

La mostra inaugura venerdì 18 settembre, con un appuntamento aperto al pubblico dalle 19 alle 23. Iscrizione a questo link.

“Prendendo avvio nel febbraio 2026, il progetto si sviluppa a partire da una riflessione sulla
gerarchia come fallimento etico, in cui il cittadino, inteso come consumatore, cliente e valutatore, si
riconosce come merce”, afferma Khemerin Vismara, curatore. “Da questo ricorso, il nostro lavoro artistico e curatoriale intende mettere trasparentemente a confronto i processi di imputabilità, la normatività insita nell’atto apolitico e l’illusione di omogeneità che definisce il gusto e la percezione dell’arte contemporanea, tra distrazione moderna e commedia tipica.
Configurandosi come una negoziazione con la commercializzazione e la conversione d’uso immobiliare del contesto ospitante, il progetto si articola in atti temporali, secondo una struttura
teatrale che evolve in corrispondenza delle fasi di finanziamento, organizzazione e distribuzione economica.
Offrendo uno sguardo sul modello neoliberale, l’intervento diretto e l’adattamento del gesto poetico
e politico di Marie Cool Fabio Balducci contribuiscono a sollevare questioni relative alla distinzione e all’attribuzione della condizione estetica all’interno dei sistemi di produzione, dei regimi del consumo e delle fantasie di progresso. Inserendosi con coerenza nell'interesse sociale, la mostra ribadisce la proposizione di movimento e di libertà nell’ambito istituzionale, lavorativo e quotidiano, che gli artisti portano avanti da trent’anni”.

L’esperienza di Marie Cool Fabio Balducci si sofferma sui comportamenti che appartengono al lavoro produttivo e il consumo materiale. Il gesto artistico diventa un mezzo capace di evidenziare tensioni e contraddizioni che attraversano la società.
L’esperienza di Marie Cool Fabio Balducci si sviluppa attraverso gesti essenziali e situazioni quotidiane, spesso legati alla relazione tra corpo, oggetti, spazio e lavoro. La loro pratica osserva le modalità attraverso cui gli oggetti e i comportamenti sono inseriti in sistemi di regole, funzioni e organizzazioni, mettendo in evidenza tensioni che possono emergere proprio da queste relazioni.
A partire da questo sguardo, la proposta curatoriale di Khemerin Vismara considera le pratiche artistiche come strumenti attraverso cui osservare e sperimentare possibilità di cambiamento. Il suo approccio procede mettendo in relazione la pratica degli artisti con le infrastrutture, i processi
istituzionali, e le condizioni ideologiche che ne influenzano la produzione e la circolazione, e con i dispositivi critici attraverso cui l’opera viene riconosciuta.

Secondo Khemerin Vismara, la mostra diventa un campo di ricerca nel quale interrogare i meccanismi di attribuzione e assimilazione dell’autorialità. La mostra mette in relazione il lavoro degli artisti con il contesto economico, istituzionale e immobiliare nel quale viene presentato, assumendo la trasformazione dello stesso luogo espositivo come parte integrante del progetto.

Inserendosi in una riflessione più ampia sulle reciprocità tra mobilità e potere, 2, 3 or 4 acts of Accountability prosegue in questo modo la ricerca di Specific, che porta l’arte in un ambiente principalmente dedicato al lavoro, crea occasioni di contaminazione, riflessione e confronto sui
temi della contemporaneità.

Visitabile gratuitamente fino al 7 novembre, la mostra sarà accompagnata da un programma di azioni della durata di 15 minuti, ripetute a cadenza oraria dalle 14.00 alle 19.00, nelle giornate del 16, 23 e 30 ottobre e del 6 novembre.

2, 3 or 4 acts of Accountability
Dal 18 settembre al 7 novembre 2026
Visite su prenotazione a questo link
BiM - Piano terra - Ingresso gratuito da viale Piero e Alberto Pirelli 10

BiM
BiM, Dove Bicocca Incontra Milano, è un importante progetto di rigenerazione urbana di un intero isolato nel cuore di Bicocca a Milano. Il progetto è promosso da Aermont Capital, società di asset management paneuropea con focus sul real estate, e Kervis SGR, società dedicata alla gestione di fondi riservati a investitori istituzionali internazionali di primario standing, insieme a Manifattura placemakers in qualità di project manager. L’opera, firmata dai progettisti Piuarch e Antonio Perazzi, è finalizzata alla riqualificazione in una logica di ‘retrofitting’, degli edifici situati in viale Piero e Alberto Pirelli 10 e in viale dell’Innovazione 3: un’area di oltre 50.000 metri quadri, di cui 43.300 metri quadri a destinazione direzionale, 3.400 metri quadri di spazi retail, 800 metri quadri di Pavilion multifunzionale e 6.000 metri quadri di spazi verdi e giardino. BiM si propone come modello di riqualificazione urbana autenticamente sostenibile, trasformando gli spazi in Classe A e rispondendo ai più alti requisiti di ESG e sostenibilità. I nuovi spazi dell’edificio Pirelli 10 sono aperti al pubblico mentre l’intervento sull’edificio Innovazione 3 si concluderà a gennaio 2027.
https://bim-milano.com/