Mariana Ferratto – Esercizi per occhi pigri

Roma - 13/02/2015 : 11/04/2015

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare l’ultimo progetto di Mariana Ferratto, artista italo-argentina legata alla galleria fin dai suoi esordi.

Informazioni

  • Luogo: THE GALLERY APART
  • Indirizzo: via Francesco Negri 43 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/02/2015 - al 11/04/2015
  • Vernissage: 13/02/2015 ore 18
  • Autori: Mariana Ferratto
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato 15,00 - 19,00 e su appuntamento

Comunicato stampa

The Gallery Apart è orgogliosa di presentare l’ultimo progetto di Mariana Ferratto, artista italo-argentina legata alla galleria fin dai suoi esordi. Esercizi per occhi pigri inserisce un ulteriore tassello alla ricerca di Ferratto, da sempre vocata, anche per motivi biografici, alla definizione dell’identità personale quale strumento di relazione sociale, una ricerca che affonda le sue motivazioni profonde nell’appartenenza a quelle seconde generazioni che in tutte le comunità statuali europee risultano spesso condizionate da vicende personali e fattori ambientali che rendono complessi i processi di integrazione



Concepito in un arco temporale che ha visto l’artista impegnata anche nella realizzazione del video Il capo sono io, presentato a fine gennaio a Milano negli spazi di Careof quale ultimo atto di un percorso creativo condiviso con Elena Bellantoni nel corso di una residenza nella struttura milanese, Esercizi per occhi pigri si presenta come una architettura concettuale che chiede allo spettatore una partecipazione attiva, sollecitata dapprima mediante meccanismi di spaesamento percettivo per poi transitare attraverso un vero e proprio sforzo fisico e mentale, seppure in termini giocosi.

Ferratto si affida in parte al suo medium tradizionale, dando vita a due opere video tra loro complementari. La galleria è invasa da sei proiezioni che mostrano una giovane figura femminile intenta ad eseguire identici gesti quotidiani e domestici. Solo dopo aver superato l’iniziale sgomento e focalizzando meglio le immagini ci si rende conto che si tratta di sei persone diverse seppure tra loro molto somiglianti, quasi sei sosia che ci ricordano la difficoltà di mantenere una propria e originale personalità in una società che, non foss’altro che per motivi di controllo del consenso e di orientamento massificato dei consumi, costringe invece a modelli sempre più spinti di omologazione culturale e comportamentale.

Se da una parte la contemporaneità trova utili alcuni modelli omologanti, dall’altra si affermano condizioni di precarietà esistenziali che impongono a ciascuno l’interpretazione di ruoli diversi, di volta in volta obbligando ad atteggiamenti diversificati secondo schemi multipolari. E’ il tema dell’altra opera video che Ferratto propone in mostra, un polittico di ruoli interpretati questa volta da personaggi apparentemente diversi e che invece, ad una più attenta visione, si rivelano essere la multiforme rappresentazione di un’unica identità personale costretta ad un moderno quanto alienante multitasking.

Per il secondo capitolo del progetto, Ferratto si affida invece al disegno, già praticato in passato per la realizzazione di animazioni video e che ora invece l’artista utilizza per rendere ancora più esplicito il suo invito a combattere la pigrizia dell’occhio. La sindrome evocata nel titolo della mostra richiama un disturbo della vista che è possibile correggere solo mediante specifici esercizi a cui l’artista si è ispirata nella realizzazione dei disegni. Già con le due opere video, l’artista richiama lo spettatore ad uno sforzo di attenzione per correggere la prima distorta impressione che può derivare da una visione distratta. I disegni di Ferratto ci appaiono a prima vista come la rappresentazione ravvicinata e accostata di immagini legate da intuitivi nessi di senso, ma ad una più attenta visione (ancora una volta) ci si accorge che il nesso più evidente consiste nel fatto che una immagine è chiaramente e naturalmente destinata ad accogliere l’altra. Qui scatta il meccanismo relazionale e partecipativo del lavoro dell’artista che invoglia lo spettatore, con un emotivamente coinvolgente richiamo a pratiche ludiche infantili, a forzare la propria pigrizia visuale incrociando la visione dei disegni fino a renderli l’uno il contenuto dell’altro.

La responsabilità è uno sforzo, la capacità di ricongiungere parti in disgregazione è un requisito per poter contribuire a costruire con giustizia ed equità l’architettura sociale, la reductio ad unum è qui sinonimo di volontà di integrazione nel rispetto delle differenze, di ricerca dell’altro solidale a dispetto delle forze che spingono per la separazione, a dispetto di ogni possibile muro escludente che si riesca ad erigere.

SCHEDA INFORMATIVA
MOSTRA: Mariana Ferratto – Esercizi per occhi pigri
LUOGO: The Gallery Apart – Via Francesco Negri, 43, Roma
INAUGURAZIONE: 13/02/2015
DURATA MOSTRA: 14/02/2015 – 11/04/2015
ORARI MOSTRA: dal martedì al sabato 15,00 - 19,00 e su appuntamento
INFORMAZIONI: The Gallery Apart – tel/fax 0668809863 – [email protected] – www.thegalleryapart.it




MARIANA FERRATTO
nata a Roma il 22 Novembre 1979 dove vive e lavora.

SOLO SHOW

2015 Esercizi per occhi pigri, The Gallery Apart, Roma (upcoming)
Passo a due, con Elena Bellantoni, FDV Residency, Palazzina Liberty, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
2013 Lingua Mamma. Un percorso artistico-linguistico con la comunità bengalese di Roma con Sara Basta, MAXXI Base, Roma
2011 Agorà Scuola Aperta - Il potere delle idee, promosso da Accademia di Belle Arti di Roma, Liceo Classico Tasso, Roma
CIAO, The Gallery Apart, Roma
2009 I pesci rossi crescono in base alla dimensione del loro acquario, a cura di Cecilia Canziani, The Gallery Apart presso Fondazione Adriano Olivetti, Roma
Inside #4 – Mariana Ferratto – Nascondino, The Gallery Apart, Roma
2005 Why?, The Gallery Apart presso la Fondazione Pastificio Cerere, Roma
WorkUp, rassegna di arte contemporanea, Parafò, Roma

SELECTED GROUP SHOW

2014 Exodus, a cura di J. C. Boffano and E. Termine, Mumi, Museo de las migraciones, Montevideo, Uruguay/ Centro Cultural Recoleta, Buenos Aires
LOVERS, Palazzina Marfisa d’Este, Ferrara
2013 Biennale di Monza, Serrone della Villa Reale di Monza
VIDEOart: DOCU&CORTO - Roma: i Colori del Mondo 2013, spazio FACTORY, Roma
2012 V. Premio Fondazione VAF, CIAC centro internazionale per l’arte contemporanea, Castello Colonna, Genazzano
I LOW TECH, special project di AAF – AFFORDABLE ART FAIR, a cura di E. Nobile Mino, La Pelanda, Roma
Re-Generation, a cura di M. Alicata e I. Gianni, MACRO Testaccio, Roma
V. Premio Fondazione VAF. Aktuelle Positionen italienischer Kunst, Stadtgalerie Kiel, Germany
2011 Omaggio a Graziella Lonardi Buontempo, a cura di C. Casorati e D. Lancioni, PAN – Palazzo delle Arti Napoli
Rumors sobre una exposició, a cura di H. Barcenilla Garcia, Espai Zer01, Olot, Spagna
OFFICINE DELL'ARTE, group show e workshop con Italo Zuffi e Stefano Arienti, Careof, Fabbrica del Vapore, Milano
Untitled, a cura di Condotto C, in Reload - Prototipo d'intervento culturale urbano,via Arcangelo Ghisleri 44, Roma
Where are you now?, John Cabot University Art Studio, Roma
WO_MEN (punti di vista), a cura di Francesca Referza, 91mQ Art project space, Berlino
54a Biennale di Venezia, Progetto delle Accademie di Belle Arti (2000 - 2010), Tese delle Vergini dell’Arsenale, Venezia
2010 Forever young in the city of the future, DROME magazine for Smart Urban Stage, Avenue de la Toison d'or, Bruxelles
L'imparfaite, Le Monnaie de Paris, Parigi
My Generation. Dentro Roma 2 - Artisti under 35, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Roma
Mode de vie + Légèreté, Galerie Celal, Parigi
Platform Translation_Interface, MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Università La Sapienza, Roma
2009 STUDIOVISIT A review on works by young artists, Academy of Fine Arts and Design, Bratislava, Slovakia
USINE DE RÊVE, 26cc, Roma
2008 N.EST 2.0 – The making of the city/Disegna la tua città, Museo MADRE, Napoli
All day video & sound Art, Boots Contemporary Art Space of the Contemporary Art Museum, St. Louis, Missouri - USA
Videoteque in Calypso, Sala Rekalde, Bilbao
XIII Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Fiera del Levante, Bari
SPAZI APERTI 6, Accademia di Romania, Roma
“HELP YOURSELF” become an ego lover, Cordy House, Londra
Streams of consciousness – sei artisti contemporanei, Palazzo Grassi, Chioggia
Itinerant Visions, in the frame of Vision Forum, organizzata da White Space, Zurich (CH)
ART SHAKE Festival di arte contemporanea, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Termoli
2007 Spazi aperti 5, Accademia di Romania, Roma
Isola Video 2006 strong>, Studio Stefania Miscetti, Roma
Attori/Spettatori, Auditorium Parco della Musica, Fondazone Alda Fendi, Brancaleone, Roma
2006 Dissertare/Disertare, Centro internazionale per l’arte contemporanea, Castello Colonna,Genazzano (RM)
Give Me Two Times, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea MLAC, Roma
Premio Razzano, Museo del Sannio, Benevento
Almadromestica, esplorazione del quartiere romano Pigneto attraverso sette appartamenti occupati dall’arte

SELECTED SCREENING/FESTIVAL

2013 Archive Tellers. Racconti di memorie tra archivi e arte contemporanea, Opificio Telecom, Spazio Contemporaneo, Roma
2012 Ti racconto, un progetto di Art Hub, a cura di UnDo.Net, CRAC Cremona
All Night long Visioni e parole per una notte di festa ad arte (di sera)-Arte di sera #50, Fondazione Filiberto Menna, Salerno
2011 22 Kinotaur open russian film festival. Sochi Federazione Russa
Playlist “The dark side”, a cura di Patrizia Ferri e Arianna Guercini, in Reload, via Arcangelo Ghisleri 44, Roma
2010 Screensavers - Open video projects in Amidei , 29° Premio Sergio Amidei, Palazzo del cinema, Villa Coronini, Gorizia
FishEye - International Esperimental Film & Video Festival, Nuovo Cinema Aquila, Roma
2009 EXTRACONTEMPORANEA, Nuovo Cinema Aquila, Roma
Mostra Internazionale del Nuovo Cinema EQUILIBRI SOGGETTIVI - IL SEGNO 45°, Palazzo Gradari, Pesaro
2008 Rec Mode 01, Video-Rassegna internazionale delle Accademie di Belle Arti, Galleria Valentina Moncada, Roma
Lucania Film Festival, rassegna di videoarte VIDEOCRAZIA, Pisticci (Matera)
ABRE TUS OJOS, Vari luoghi, Buenos Aires, Argentina
2007 V Festival Internacional del Cine Pobre, Gibara, Cuba
2006 Video Island, Isola Tiberina, Roma, a cura di G. Calò, L. Curci, M. Di Veroli e O. Spatola

The Gallery Apart is proud to present the latest project by Mariana Ferratto, an Italian-Argentine artist who has forged a long-standing and important relationship with the gallery since its beginnings. Esercizi per occhi pigri (Exercises for lazy eyes) represents a further step in the research conducted by Ferratto, which has always been dedicated, also on grounds relating to her biography, to the definition of the personal identity as an instrument of social relationship, a research that takes its roots in her belonging to those second generations that in every European community are frequently affected by personal stories and environmental factors, thus making integration more challenging.

Conceived during a period where the artist was also involved in the development of the video Il capo sono io (I’m the boss), presented at the end of January in the Careof spaces in Milan, Italy, as the last stage of a creative journey alongside Elena Bellantoni during an artist-in-residence programme in the Milan’s art centre, Esercizi per occhi pigri represents a conceptual architecture that involves the viewer's active participation, encouraged first through some mechanisms of perceptive displacement to pass then through a real physical and mental effort, although in playful terms.

Ferratto partly relies on her traditional medium and creates two complementary videos. The gallery is invaded by screens showing a young female figure performing and repeating everyday and domestic activities. Once the initial dismay is over and as images are focused, the viewer realizes that they actually are six different persons though closely resembling, six doppelgänger who remind us the difficulty in keeping our own original personality in a society that, if only out of a desire of control and of massified consumption, forces us towards impending models of cultural and behavioural levelling.

If, on the one hand, the contemporary world finds some homogenizing models useful, on the other hand, conditions of existential precariousness are taking hold, forcing everyone to play different roles, obliging from to time to time to different attitudes and behaviours based on multi-polar schemes. It is the theme of the other video presented by Ferratto, a polyptych of roles this time interpreted by characters only apparently different and yet , after a more careful examination, they turn out to be the multifaceted representation of the same personal identity forced to a modern, though alienating, multitasking.

For the second part of her project, Ferratto relies on drawing, already practiced in the past for the development of some video animations and that now the artist uses again as a means of explicit invitation to fight lazy eye. The syndrome evoked in the exhibition title recalls a disorder of sight that can be corrected only with specific exercises which inspired and influenced the drawings of the artist. As in the two previous videos, the artist tries to draw the viewer’s attention to correct the initial false and biased impression caused by any distracted vision. At first sight, the drawings by Ferratto appear to be the close representation of images related by intuitive links, however after a more careful examination (again), we realize that the most evident link lies in the fact that an image is clearly and naturally intended to receive and contain the other. This is the point where the artist’s work triggers the relational and participatory mechanisms, encouraging the viewers, through an emotionally involving recollection of children's ludic activities, to push the limits of their lazy eye by overlapping the view of the drawings so that one becomes the content of the other.
Responsibility is an effort, the ability to recompose disintegrated fragments is a requirement in order to contribute to build up, with justice and equity, the social architecture, the reductio ad unum (reduction to oneness) here is a synonym for willingness and integration by respecting differences, searching for the supportive other, despite the forces pushing for the separation, despite the erection of any possible dividing wall.

INFORMATION
EXHIBITION: Mariana Ferratto – Esercizi per occhi pigri
PLACE: The Gallery Apart – Via Francesco Negri, 43, Roma
OPENING: 13/02/2015
DURATION: 14/02/2015 – 11/04/2015
VISITING HOURS: dal martedì al sabato 15,00 - 19,00 e su appuntamento
The Gallery Apart – tel/fax 0668809863 – [email protected] – www.thegalleryapart.it




MARIANA FERRATTO
She was born in Rome in 1979 where she lives and works.

SOLO SHOW

2015 Esercizi per occhi pigri, The Gallery Apart, Rome(upcoming)
Passo a due, with Elena Bellantoni, FDV Residency, Palazzina Liberty, Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milan
2013 Lingua Mamma. Un percorso artistico-linguistico con la comunità bengalese di Roma con Sara Basta, MAXXI Base, Rome
2011 Agorà Scuola Aperta - Il potere delle idee, promosso da Accademia di Belle Arti di Roma, Liceo Classico Tasso, Rome
CIAO, The Gallery Apart, Rome
2009 I pesci rossi crescono in base alla dimensione del loro acquario, curated by Cecilia Canziani, The Gallery Apart c/o Fondazione Adriano Olivetti, Rome
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2005 Why?, The Gallery Apart presso la Fondazione Pastificio Cerere, Rome
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Re-Generation curated by M. Alicata e I. Gianni, MACRO Testaccio, Rome
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2011 Omaggio a Graziella Lonardi Buontempo, curated by C. Casorati e D. Lancioni, PAN – Palazzo delle Arti Naple
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Untitled, curated by Condotto C, in Reload - Prototipo d'intervento culturale urbano,via Arcangelo Ghisleri 44, Rome
Where are you now?, John Cabot University Art Studio, Rome
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54a Biennale di Venezia, Progetto delle Accademie di Belle Arti (2000 - 2010), Tese delle Vergini dell’Arsenale, Venice
2010 Forever young in the city of the future, DROME magazine for Smart Urban Stage, Avenue de la Toison d'or, Bruxelles
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2009 STUDIOVISIT A review on works by young artists, Academy of Fine Arts and Design, Bratislava, Slovakia
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2008 N.EST 2.0 – The making of the city/Disegna la tua città, Museo MADRE, Naples
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2006 Dissertare/Disertare, Centro internazionale per l’arte contemporanea, Castello Colonna,Genazzano (RM)
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2012 Ti racconto, un progetto di Art Hub, a cura di UnDo.Net, CRAC Cremona
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2011 22 Kinotaur open russian film festival. Sochi Federazione Russa
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FishEye - International Esperimental Film & Video Festival, Nuovo Cinema Aquila, Rome
2009 EXTRACONTEMPORANEA, Nuovo Cinema Aquila, Rome
Mostra Internazionale del Nuovo Cinema EQUILIBRI SOGGETTIVI - IL SEGNO 45°, Palazzo Gradari, Pesaro
2008 Rec Mode 01, Video-Rassegna internazionale delle Accademie di Belle Arti, Galleria Valentina Moncada, Rome
Lucania Film Festival, rassegna di videoarte VIDEOCRAZIA, Pisticci (Matera)
ABRE TUS OJOS, Vari luoghi, Buenos Aires, Argentina
2007 V Festival Internacional del Cine Pobre, Gibara, Cuba
2006 Video Island, Isola Tiberina, Roma, a cura di G. Calò, L. Curci, M. Di Veroli e O. Spatola